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Sci

Fiocchi di Ghiaccio: “Non sapevo più cosa fare, ora guardo all’Olimpiade con fiducia”

Da Marco Cangelli 01/03/2025

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Marta Bassino sta vivendo uno dei momenti più critici della sua carriera. La 29enne di Borgo San Dalmazzo non sta riuscendo a trovare il bandolo della matassa, soprattutto in gigante che ha rappresentato per anni la sua specialità prediletta. La portacolori dell’Esercito ha intrapreso un nuovo percorso in vista dell’Olimpiade Invernale di Milano-Cortina 2026. Un grande appuntamento in cui Bassino proverà a ritrovarsi come spiegato in occasione della visita al Galaxy Experience Space di Samsung in Piazza Duomo a Milano.

Da cosa derivano le difficoltà in gigante?

Sinceramente è un po’ che sto facendo fatica, soprattutto in gigante e in particolare quando trovo condizioni di ghiaccio duro. È come se ci fosse stato un piccolo blocco che sto cercando di risolvere con lo psicologo grazie all’ausilio della meditazione. Credo ci vogliamo un po’ di tempo per ritrovare le belle sensazioni. Negli ultimi giganti di Sestriere ho risentito qualche curva che è venuta meglio, ma prima dei Mondiali mi sono rimessa ad allenarmi con calma sul duro, con calma, affrontando cinque porte e poi pian piano a salire per rimettere assieme tutti i pezzetti. Siamo tornando indietro per riprendere il tutto. 

Sta valutando di cambiare qualcosa per il finale di stagione?

Vedremo. Ora mi concentro nel finire questa stagione per ritrovare una certa fluidità nel gesto tecnico e poi a fine stagione deciderò.

Quali sono gli obiettivi da qui alla fine dell’anno?

Cercare di ritrovare la fluidità perché mi sono ritrovare a pensare di non saper più da che parte iniziare. Abbiamo ancora queste ultime trasferte, con la velocità ho trovato un po’ più di feeling, però fondamentalmente l’obiettivo principale è ritrovarmi in gigante.

Quanto sta aiutando fare velocità?

Se è vero che gareggiare in più discipline significa avere un calendario pieno, il bello è di potersi appoggiare alle altre quando una di queste non va molto bene. Sono sempre stata convinta che una specialità aiuti le altre, quindi la velocità aiuta il gigante e viceversa. Sono contenta di esser un’atleta polivalente, facendo tutto tranne lo slalom che abbiamo un po’ lasciato da parte, ma voglio continuare su questa strada.

In futuro potrebbe puntare su discesa e supergigante?

No, voglio continuare a far gigante perché penso sia la base di tutto. Poi vediamo, se vedo che faccio eccessivamente fatica, ci penserò, però vorrei riuscire a sistemarlo e ritrovare buone sensazioni. 

La stanno aiutando le compagne di squadra?

Sì, qualcuna più che altre. Per esempio Federica Brignone è sempre stato un grande esempio, attualmente è in uno stato di forma pazzesco per cui è ammirevole il modo in cui scia. Quando ci sono i momenti così in cui le cose non vanno, non c’è nessuno che possa aiutarti se non te stessa, però siamo una bella squadra. Ultimamente sono stata a contatto con Roberta Melesi, mi trovo benissimo in camera insieme. Questo è importante perché siamo in giro per il mondo a lungo e aver un clima positivo aiuta a distendere gli animi. 

Come si preparerà per Milano-Cortina 2026?

Finiamo questa stagione poi ci sarà la preparazione estiva quindi palestra, atletica, ciclismo e tutto quello che la compone. Andremo sicuramente in Sud America come al solito per preparare la stagione. Per un evento come le Olimpiadi, la miglior preparazione è la Coppa del Mondo perché in uno sport come il nostro non si può programmare più di tanto. Se otteniamo dei buoni risultati, arriviamo poi con un mood diverso ai Giochi. 

Tags: #sci alpino, Coppa del Mondo sci alpino, Esercito, Fiocchi di ghiaccio, marta bassino

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Nota sull’autore: Marco Cangelli

Nato il 4 giugno 1997 a Bergamo, svolge il ruolo di giornalista pubblicista dal 2016 collaborando con una serie di testate online. Laureato in Scienze Storiche con un Master in Radiofonia, lavora attualmente nella redazione di SportMediaset svolgendo conducendo una serie di programmi presso Radio Statale e Radio RBS. Appassionato di sport a 360 gradi, ha seguito 3 Olimpiadi e un giorno sogna di poterlo fare dal vivo.

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