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Calcio

Luis Alberto: “Lazio 2019-20 da Scudetto. Inzaghi? Un padre”.

Da Samuele Virtuani 03/11/2025

Luis Alberto ripercorre una delle stagioni più esaltanti in casa Lazio, la 2019-20.

Luis Alberto: “Lazio 2019-20 da Scudetto. Inzaghi? Un padre”. L’intervista a Diretta

Luis Alberto riparte dal Qatar dopo otto stagioni alla Lazio. Il centrocampista spagnolo, intervistato da Diretta, ha raccontato l’impatto con la Qatar Stars League e ha ripercorso i momenti più intensi della sua esperienza in biancoceleste, soffermandosi sulla straordinaria stagione Lazio 2019-20, una delle più brillanti dell’era moderna.

“In Qatar organizzazione buona, ma il livello deve crescere”

Il trasferimento non è stato semplice dopo tanti anni a Roma:
“È stato difficile lasciare la Lazio dopo otto stagioni. L’impatto è stato diverso, ma qui l’organizzazione è buona. Certo, gli stadi meno pieni sono stati l’aspetto più complicato da accettare. Il campionato però sta crescendo e potrà raggiungere un livello molto più alto.”

Con Verratti e Piatek, Luis Alberto è oggi al centro di un progetto ambizioso:
“Sappiamo di avere una squadra forte. Marco può ancora essere tra i migliori centrocampisti al mondo. Non siamo partiti bene, ma siamo tornati in corsa: l’obiettivo è vincere la QSL.”

“Tra Europa e Qatar c’è un salto culturale enorme”

Lo spagnolo non si nasconde sulle differenze con il calcio europeo:
“Il livello non è lo stesso: è un Paese piccolo, difficile avere tanti giocatori top. Ma stanno lavorando bene e in due o tre anni si vedranno i risultati.”

 Lazio 2019-20: la corsa Scudetto fermata dal Covid

La parte più emozionante dell’intervista a Diretta arriva quando Luis Alberto rievoca la Lazio dei record, quella di Simone Inzaghi.

“Eravamo da Scudetto. Ci stavamo divertendo”

“Il ricordo più bello? La stagione 2019-20, fino all’arrivo del Covid. Ci stavamo divertendo a giocare e ad allenarci. Potevamo lottare per lo Scudetto: un’impresa enorme per la Lazio, visto che squadre come Inter, Milan e Juventus avevano stipendi molto superiori.”

Fino allo stop del campionato, la Lazio era seconda a un passo dalla Juventus, sostenuta da:

  • un Immobile in corsa per la Scarpa d’Oro,
  • un Luis Alberto leader negli assist,
  • un centrocampo dominante con Milinković-Savić,
  • un 3-5-2 di Inzaghi tra i più riconoscibili d’Europa.

Era una squadra solida, verticale, compatta: un progetto tecnico che, senza pandemia, avrebbe potuto riscrivere la storia del club.

“Inzaghi era come un padre per noi”

Sul rapporto con Simone Inzaghi, lo spagnolo è chiarissimo:
“All’inizio era alle prime esperienze, ma è stato straordinario. Era vicino ai giocatori, ci aiutava sempre. In spogliatoio era come un padre. È per questo che abbiamo ancora un rapporto.”

Nazionale e futuro: “Gioco finché il corpo regge”

Luis Alberto non crede in un possibile ritorno con la Spagna:
“Bisogna essere realisti. Nel 2019 ho avuto una chance, poi niente più. Ora c’è un gruppo giovane e tornare è quasi impossibile.”

Sul ritiro non si sbilancia:
“Non so se chiuderò in Qatar o in Spagna. Voglio giocare finché il fisico me lo permette. Mi godo il momento.”

L’intervista a Diretta rilancia l’immagine di un Luis Alberto maturo, consapevole del proprio percorso ma ancora affamato di calcio. E conferma una verità ormai scolpita nella memoria dei tifosi biancocelesti: la Lazio 2019-20 è stata una delle squadre più belle mai viste negli ultimi anni, e lo spagnolo ne è stato uno dei simboli assoluti.

Tags: Lazio; Luis Alberto; scudetto; Juventus; COVID

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Nota sull’autore: Samuele Virtuani

Nato a Milano il 4 maggio 2001, è accanito calciofilo e appassionato di F1 fin dai tempi delle scuole medie. Laureato in Storia contemporanea all'Università degli studi Milano con una tesi intitolata: "Ai tempi dei dinosauri e dei pionieri. Tifo, politica e impegno sociale attraverso le fanzine dei Rangers 1976 Empoli Vecchia Guardia", da novembre 2020 è speaker presso Radio Statale, per la quale ha ideato e condotto per due stagioni "BigBang Effect". Da ottobre 2022 ha virato verso la narrazione sportiva con "Glory Frame", show radiofonico in onda tutti i mercoledì dalle 14:00 alle 15:00 sulle frequenze di Radio Statale e in podcast su Spotify.

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