Non avrei mai pensato che le vicende del Venezuela potessero essere cronachisticamente più attrattive della Juventus. Confesso di aver indugiato una mezzora buona di Juventus-Lecce sulla conferenza stampa di Trump, non essendoci oggi al mondo nulla che possa scalfirne la maniacale e patologica attrazione: che sta a fa’ Donald oggi? Oggi abbiamo invaso il Venezuela e rapito il presidente Maduro. Domani magari ribombardiamo la Nigeria e l’Iran, stay tuned.
Non essendoci possibilità di competizione tra i gol ciccati da Cambiaso e le megalomanie di Donald, mi sono così perso un pezzo di Juventus-Lecce che i cronisti di Dazn ci hanno descritto a posteriori come una delle migliori esibizioni di Juventus della stagione, si vede la mano di Spalletti e via così. Mah… Poi ho visto Lameck Banda saltare Bremer & C e fare un gran gol, e poi ho visto Falcone pararne tante ma soprattutto l’inguardabile e moscissimo rigore di David, che pure a mio cugino sarebbe venuto meglio. Minchia! mi son detto. Che capisco non essere proprio salentino stretto.
L’1-1 intorcina i sogni bianconeri, che già si andava raccontando della memorabile rimonta juventino spallettiana da tramandare ai posteri. Ma se proprio si vuol sognare basta far ricorso a un po’ di epica in più e non sarà un problema. Abbiate fede che tanto al momento nulla è irrimediabile.
Sulle squadre che producono panna montata e non fanno gol sapete che ho idee antiche e tranchant: il tirar le segue ai grilli (cfr Gianni Brera) non fa punti. Ma va bene vi lascio al tattichese dei nostri tempi che tutto tiene e nulla spiega.
E comunque il puntello misero della Juventus basta per fare comunque un saltello in classifica e approfittare del momento no della Roma. Complice l’uscita a farfalle di Svilar, il gol di Scalvini dell’Atalanta, giocatore devoto a Gasperini, segna l’amarissimo ritorno dell’allenatore a Bergamo e soprattutto la quarta sconfitta negli ultimi sei turni di campionato (7 in totale). Il gol, come al solito, è oggetto di controversia sul Var, stavolta non intervenuto per un mani in faccia al portiere. “Assurdo e inspiegabile non ce la vengano a raccontare!” ha commentato Gasperini, che col Var ha sempre un conto personale.
Comincia a tirare, pare, un venticello di crisi. Mentre l’Atalanta con Palladino sta ritrovando piano piano la via, la Roma di Gasperini fa come il gambero e sente forte la mancanza di un attaccante all’altezza del compito. Forse avevamo cominciato a raccontare una storia sbagliata…
*articolo ripreso da Bloooog – Il Bar Sport di Fabrizio Bocca
**foto ripresa da juventus.com
