Quando si parla di cronometro, il pensiero va subito a Jacques Anquetil. Non importa che si tratti di un percorso più complicato e irto di insidie, il fuoriclasse francese alla fine degli Anni Cinquanta è letteralmente imprendibile contro il tempo.
Quando si ritrova a Barcellona, per il capitano della Nazionale Francese è il momento di capitalizzare quanto fatto sinora in quel Tour de France 1957 che in mattinata ha visto la squadra transalpina trionfare nuovamente con René Privat che firma una tripletta seguito da André Darrigade e Gilbert Bauvin.
L’Italia spera nel riscatto dei suoi alfieri Nino Defilippis e Gastone Nencini, ma il circuito del Montjuic è chiaro: Jacques Anquetil è il grande dominatore del Tour de France. Il normanno completa i nove chilometri in programma in 14’29″ distanziando di dodici secondi Jean Forestier e di venticinque lo spagnolo Jesús Loroño.
Per l’Italia non resta altro che accontentarsi del sesto posto di Defilippis, lontano trentanove secondi, mentre Nencini crolla e conclude al ventesimo posto con 1’08″. Anquetil può prepararsi al giorno di riposo con tranquillità, sicuro di far rientro in Francia da trionfatore.
