Il Tour de France 2009 è forse uno dei più esterofili della storia della Grande Boucle. La corsa francese parte dal Principato di Monaco e dopo poche tappe si approda in Spagna, con una tappa tutta oltre i Pirenei, la sesta con partenza da Girona e arrivo a Barcellona.
Il percorso ondulato e quell’arrivo all’insù nei pressi del Castello del Montjuic potrebbe rappresentare l’occasione giusta per qualche uomo di classifica per guadagnare qualche secondo, ma il maltempo la fa da padrona.
A prendersi la scena è quindi David Millar (Team Garmin-Slipstream) che, dopo sei anni, è alla ricerca di una nuova vittoria al Tour. Insieme a lui dopo quarantacinque chilometri partono Stéphane Augé (Cofidis) e Sylvain Chavanel (Quickstep-Innergetic) a cui si aggiunge in seguito il basco Amets Txurruka (Euskaltel – Euskadi), deciso a mettersi in luce in terra basca.
Millar ci prova, eccome, attaccando a ventinove chilometri dall’arrivo, prima della Côte de la Conreria, mentre dietro Carlos Sastre (Cervélo Test Team) cade ed è costretto a rincorrere.
Il britannico vorrebbe giungere a Barcellona in solitaria, ma a due chilometri dall’arrivo deve arrendersi al rientro imperioso del gruppo. Niente da fare, si va verso una volata a ranghi ristretti e, sotto la pioggia, non può far altro che vincere uno scandinavo.
Si tratta di Thor Hushovd (Cervélo Test Team) che, dopo esser riuscito a resistere al meglio sugli strappi presenti, anticipa in volata gli spagnoli Oscar Freire (Rabobank ProTeam) e José Joaquin Rojas (Caisse d’Epargne).
La maglia gialla rimane sulle spalle di Fabian Cancellara (Saxo Bank) a pari tempo con Lance Armstrong (Astana), ma il Tour de France è appena iniziato e c’è ancora tutto da vedere.
