C’è un momento nella carriera di ogni giovane tennista che resta impresso per sempre. Per Ilary Pistola quel momento è arrivato oggi sui prati di Wimbledon, il tempio del tennis mondiale. La diciassettenne marchigiana ha conquistato la sua prima vittoria nel tabellone principale di uno Slam junior superando con autorità la spagnola Paula Piñera Celorio, undicesima testa di serie del torneo, con il punteggio di 7-6(7), 6-2. Un successo di prestigio arrivato dopo aver superato anche le qualificazioni, confermando il grande momento di forma della giovane azzurra.
Poche settimane fa, al Roland Garros Junior, Pistola aveva già centrato l’accesso al main draw passando dalle qualificazioni, ma la sua corsa si era fermata al primo turno in singolare mentre era arrivata al secondo in doppio. A Wimbledon 2026, invece, è arrivata la svolta: una vittoria pesante, ottenuta contro una delle favorite del torneo e sotto gli occhi della capitana della nazionale italiana Tatiana Garbin, presente a seguire il match.
Da Montemarciano ai prati di Wimbledon
Nata il 18 ottobre 2008, Ilary Pistola si allena a Montemarciano, nelle Marche in provincia di Ancona, seguita dal maestro Andrea Ramundo. Il suo percorso è iniziato lontano dai grandi centri del tennis internazionale, ma sempre accompagnato da lavoro, sacrificio e risultati.
Negli anni giovanili si è laureata campionessa italiana Under 14 e Under 15, mettendosi presto in evidenza tra i migliori talenti del movimento azzurro. Nel 2026 ha continuato la sua crescita conquistando importanti risultati nel circuito ITF Junior, vincendo i tornei J200 di Firenze e Gladbeck e arrivando a Wimbledon con grande fiducia.
Ramundo: “È un sogno che si realizza”
La soddisfazione è enorme anche per il suo allenatore Andrea Ramundo, che a fine partita non nasconde l’emozione.
«Senza troppi giri di parole – ha spiegato a sportsenators.it – è un sogno che si realizza per tutti noi. Arriviamo da una realtà piccolissima come Montemarciano e abbiamo sempre lavorato con dedizione e cura, coltivando il sogno di poter vivere una giornata come questa. Vincere qui, a Wimbledon, e farlo anche contro pronostico è qualcosa di incredibile.»
La vittoria assume ancora più valore considerando il livello dell’avversaria.
«Affrontavamo l’undicesima testa di serie. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficilissima, ma Ilary ha dimostrato personalità e grande maturità.»
Il sostegno della Federazione
Sugli spalti era presente anche Tatiana Garbin, segnale dell’attenzione che il tennis italiano sta riservando alla giovane marchigiana.
«Con la Federazione abbiamo un rapporto consolidato da tempo. Tatiana Garbin, Giovanni Paolisso, Nicolò Righetti e Paolo Renzi ci stanno dando un supporto continuo. Per una ragazza come Ilary poter condividere giornate e allenamenti con le migliori giocatrici italiane rappresenta una fonte incredibile di crescita e ispirazione.»
Al fianco di Pistola, a Wimbledon, c’erano soltanto il suo allenatore e il responsabile federale del settore femminile.
«Siamo qui in tre. I genitori sono rimasti a casa, anche perché organizzare un viaggio a Wimbledon all’ultimo momento non è semplice. Ma sono sicuro che stanno vivendo questa gioia insieme a noi.»
Una crescita costruita sul lavoro
Secondo Ramundo, questo risultato non è frutto del caso.
«In cuor nostro ci credevamo. Negli ultimi mesi Ilary aveva ottenuto risultati importanti. Lavora tantissimo, crede nel nostro staff e soprattutto crede nel percorso che sta facendo. Quando affronti ogni giorno con questa convinzione, prima o poi i risultati arrivano.»
Una crescita iniziata diversi anni fa.
«Già da Under 14 aveva conquistato il titolo italiano, poi quello Under 15, ha disputato finali importanti e si è sempre fatta trovare pronta. Certo, rispetto alle migliori coetanee straniere il percorso è ancora lungo, ma ha solo 17 anni.»
Un tennis completo che mette in difficoltà le avversarie
Ramundo descrive così le caratteristiche della sua allieva.
«È una giocatrice molto completa. Sa cambiare ritmo, utilizzare il back, giocare la palla corta, andare a rete e adattarsi a stili di gioco differenti. Non è ancora una giocatrice completamente formata, ma sta costruendo una sua identità tecnica ben precisa.»
Il punto di forza è la capacità di rompere il ritmo.
«Prima cercavamo semplicemente di limitare i danni contro le ragazze più potenti. Oggi sono loro a dover temere Ilary, perché varia continuamente il gioco, corre benissimo, difende, ma sa anche togliere tempo alle avversarie. Tutto quello che sta ottenendo è frutto del lavoro.»
Federer il grande mito, Sabalenka l’idolo tra le donne
Come molti ragazzi della sua età, anche Ilary ha i suoi punti di riferimento.
«Il suo mito assoluto è Roger Federer. Guarda continuamente i suoi video. Tra le donne ammira Aryna Sabalenka, anche se il suo tennis è completamente diverso. Su questo scherziamo spesso: io le suggerisco di osservare giocatrici più simili alle sue caratteristiche, ma è giusto che una ragazza di 17 anni continui ad avere i propri idoli.»
E il sogno potrebbe non essere finito, ora l’attende la cinese Yushan Shao.
Nei prossimi giorni, infatti, la presenza della nazionale italiana a Wimbledon potrebbe offrire a Pistola anche l’occasione di allenarsi accanto alle grandi del tennis azzurro. Un’altra esperienza preziosa per una ragazza che, partita da un piccolo circolo marchigiano, continua a dimostrare che talento, sacrificio e determinazione possono davvero portare lontano.
Nel tabellone maschile fuori tutti gli italiani
Matteo Gribaldo è stato sconfitto 7-5 6-2 dallo statunitense Jack Secord. Simone Massellani era stato superato per 6-4 3-6 7-6 dalla testa di serie numero 3, lo statunitense Keaton Hance. Raffaele Ciurnelli, è stato battuto per 6-3 7-5 dal bulgaro Dimitar Kisimov, testa di serie numero 9.
Da Wimbledon, Daniele Flavi (foto tratta da facebook)
