E’ «Lou Lou mania» il 19 luglio 2019 quando il Tour de France riparte da Pau con una cronometro di 27,2 chilometri prima di salire sui Pirenei. Fino a quel momento Julien Alaphilippe ha fatto il diavolo a quattro vincendo la terza tappa con arrivo a Épernay e mantenendo la maglia gialla se si eccettua un breve intermezzo di Giulio Ciccone (Trek-Segafredo).
Il transalpino della Deceuninck Quick-Step ha dimostrato di essere in grande forma e riesce a tenere al meglio anche in salita tenendo a bada il favorito Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) e districandosi al meglio fra i ventagli.
Il percorso è ondulato, tuttavia Alaphilippe difficilmente può tenere la maglia gialla a dispetto soprattutto del gallese che è uno specialista delle corse contro il tempo. Alaphilippe parte però subito forte e nei primi quindici chilometri guadagna sei secondi.
Thomas prova a recuperare nell’ultima frazione, ma il francese è scatenato e, complice anche il muro presente a 500 metri dall’arrivo, arriva al traguardo in 35’00″. Il britannico conclude al secondo posto a quattordici secondi, mentre al terzo posto si issa Thomas De Gendt (Lotto Soudal), distante trentasei secondi dalla vetta.
Tutti gli avversari perdono terreno, tuttavia a colpire maggiormente è la caduta di Wout Van Aert (Team Jumbo-Visma) che prende troppo stretto una curva all’ultimo chilometro, impatta con il ginocchio ed è costretto al ritiro oltre a dover essere operato in ospedale.
Per Alaphilippe e la Francia è ancora festa, ma ora c’è da scalare i Pirenei dove gli scalatori potrebbero interrompere il sogno di «Lou Lou».
