Amarcord Tour – Julien Alaphilippe veste la Francia di giallo nella cronometro di Pau |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Amarcord Tour – Julien Alaphilippe veste la Francia di giallo nella cronometro di Pau |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Ciclismo

Amarcord Tour – Julien Alaphilippe veste la Francia di giallo nella cronometro di Pau

Da Marco Cangelli 07/07/2026

E’ «Lou Lou mania» il 19 luglio 2019 quando il Tour de France riparte da Pau con una cronometro di 27,2 chilometri prima di salire sui Pirenei. Fino a quel momento Julien Alaphilippe ha fatto il diavolo a quattro vincendo la terza tappa con arrivo a Épernay e mantenendo la maglia gialla se si eccettua un breve intermezzo di Giulio Ciccone (Trek-Segafredo).

Il transalpino della Deceuninck Quick-Step ha dimostrato di essere in grande forma e riesce a tenere al meglio anche in salita tenendo a bada il favorito Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) e districandosi al meglio fra i ventagli.

Il percorso è ondulato, tuttavia Alaphilippe difficilmente può tenere la maglia gialla a dispetto soprattutto del gallese che è uno specialista delle corse contro il tempo. Alaphilippe parte però subito forte e nei primi quindici chilometri guadagna sei secondi.

Thomas prova a recuperare nell’ultima frazione, ma il francese è scatenato e, complice anche il muro presente a 500 metri dall’arrivo, arriva al traguardo in 35’00″. Il britannico conclude al secondo posto a quattordici secondi, mentre al terzo posto si issa Thomas De Gendt (Lotto Soudal), distante trentasei secondi dalla vetta.

Tutti gli avversari perdono terreno, tuttavia a colpire maggiormente è la caduta di Wout Van Aert (Team Jumbo-Visma) che prende troppo stretto una curva all’ultimo chilometro, impatta con il ginocchio ed è costretto al ritiro oltre a dover essere operato in ospedale.

Per Alaphilippe e la Francia è ancora festa, ma ora c’è da scalare i Pirenei dove gli scalatori potrebbero interrompere il sogno di «Lou Lou».

Tags: Amarcord Tour, ciclismo, Deceuninck Quick-Step, Geraint Thomas, Giulio Ciccone, Julien Alaphilippe, Lotto Soudal, Team Jumbo-Visma, Thomas De Gendt, tour de france, Trek-Segafredo, Wout Van Aert

Condivisione...

Articolo precedente
Fognini torna a Wimbledon un anno dopo il ritiro: “La scelta migliore della mia carriera. Ma quanto fa male smettere”
Articolo successivo
Un anno da ricordare: i trionfi dello sport italiano nel 2026

Nota sull’autore: Marco Cangelli

Nato il 4 giugno 1997 a Bergamo, svolge il ruolo di giornalista pubblicista dal 2016 collaborando con una serie di testate online. Laureato in Scienze Storiche con un Master in Radiofonia, lavora attualmente nella redazione di SportMediaset svolgendo conducendo una serie di programmi presso Radio Statale e Radio RBS. Appassionato di sport a 360 gradi, ha seguito 3 Olimpiadi e un giorno sogna di poterlo fare dal vivo.

Post correlati

  • Il Bala, l’Imbatido, il matador di Las Lumbreras marcia sulla Vuelta e sui Mondiali. Ma, c’è un ma…
  • Pugni, sputi, violenza, indisciplina, incapacità… A cominciare dal caso Froome, è il peggior Tour dal ’98
  • Amarcord Tour – Pietro Tarchini tira la maglia a Giuseppe Tacca: l’azzurro vince a Bordeaux
  • Si scrive Kruijswijk, si legge vincitore morale all’Alpe d’Huez. Anzi, sono due, con Nibali. Che però si ritira!
  • Alè, Tour: L’Italia schiera Nibali all’attacco, con alleati esperienza, passione e …tranquillità!
  • Anche Froome è rimasto “frullato”! Ma si può fare sport senza doping? Basterebbe andare – tutti – un po’ più piano…

Ultimi articoli

  • La boxe non è all’anno zero. Ma perché sembra invisibile?
  • Amarcord Tour – Rik Van Linden cancella le speranze di Eddy Merckx a Chalon-sur-Saône
  • Umago: svanisce il sogno della finale azzurra. Cobolli out – Arnaldi in
  • Amarcord Tour – Alessandro Petacchi firma il tris a Nevers
  • Fiocchi di Ghiaccio – I nuovi sport alle Olimpiadi 2030 e l’esclusione della combinata nordica
  • Il più grande bluff del Cio: la Russia torna, ma anche no

Sport Senators

Le grandi firme di 47 Olimpiadi, 8 mondiali di calcio, 86 tornei del Grande Slam, 13 Tour de France, 43 giri d’Italia, 20 GP di Formula 1, 31 Mondiali di Atletica leggera, 100 campionati Mondiali ed Europei di nuoto, ginnastica, scherma, judo, e tanti altri sport.

Accounts Social

  • Facebook
  • Twitter

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Iscriviti!

Cerca

Sport Senators © 2018 - All Rights Reserved | Testata registrata al Tribunale di Milano. Registrazione n.168 del 30.05.2018. Direttore responsabile Vincenzo Martucci

  • Home
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
  • Accadde Oggi
  • Galleria
  • Sport per Tutti
  • TennisVintage
  • Privacy policy

Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi