Fiocchi di Ghiaccio: “La vittoria nel Grand Prix ha fatto scattare la scintilla, ma ora voglio le Olimpiadi” |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Fiocchi di Ghiaccio: “La vittoria nel Grand Prix ha fatto scattare la scintilla, ma ora voglio le Olimpiadi” |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Sci

Fiocchi di Ghiaccio: “La vittoria nel Grand Prix ha fatto scattare la scintilla, ma ora voglio le Olimpiadi”

Da Marco Cangelli 07/09/2025

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Il sapore della vittoria è ancora più dolce quando lo provi quando meno te l’aspetti, quando ormai un successo sembrava soltanto una chimera. Raffaele Buzzi se n’è reso conto nella tappa del Summer Grand Prix andata in scena a Chaux Neuve quando si è imposto con Samuel Costa nella team sprint.

Un’affermazione che ha sbloccato il friulano dei Carabinieri, alla prima vittoria in oltre tredici anni in Nazionale, e che lo rilancia in vista dell’Olimpiade Invernale di Milano-Cortina 2026 in programma il prossimo febbraio.

Come ha vissuto la prima vittoria in carriera?

E’ stata sicuramente emozionante. Prima della prova di skiroll, non avevamo un diretto obiettivo. Ci eravamo semplicemente di dare il massimo e così con Samuel abbiamo pianificato una tattica che ci potesse aiutare. Man mano che la gara proseguiva, al terzo giro siamo riusciti ad agganciare il gruppo dei migliori. A quel punto, prima della competizione, ci eravamo prefissati che se fossi arrivato per primo sul gruppo di testa, avrei potuto provare a staccare tutti e dare il cambio a Samuel con un po’ di margine. Lui è stato molto bravo a mantenere intatto il distacco sino all’ultimo giro e così abbiamo ottenuto una vittoria inaspettata. Sapevamo che il podio sarebbe stato fattibile, ma la vittoria era praticamente impossibile.

Come è nato il binomio con Samuel Costa?

Fondamentale è conoscere bene il proprio compagno di squadra. Io sono tredici anni che faccio parte della Nazionale per cui Samuel lo conosco decisamente bene, anche se abbiamo sempre gareggiato come avversari. Questo ci ha portato a comprendere i punti di forza e di debolezza l’uno dell’altro, tanto da comprendere che se Samuel parte con un certo vantaggio, è difficile andarlo a riprendere. Per questo motivo ci siamo accordati che, qualora fossi riuscito a staccare gli avversari, lui avrebbe avuto via libera. Alla fine c’era poco da fare se non mantenere il ritmo elevato, andar a riprendere gli sfidanti e staccarli. Alla fine il rapporto viene un po’ tutto in automatico: si scherza, si chiacchera prima delle gare e poi pian piano si costruisce il progetto.

Raffaele Buzzi sul podio del Summer Grand Prix con Samuel Costa

Che valore può avere questa vittoria in chiave invernale?

E’ difficile quantificare il valore perché comunque siamo in estate, la preparazione non è uguale per tutti, inoltre gareggiamo con gli skiroll, non con gli sci di fondo, quindi tutto ciò fa una grande differenza. Sicuramente la vittoria ci dà morale, fa capire che in squadra io e Samuel lavoriamo molto bene. Non avevamo fatto una team sprint insieme, nemmeno in inverno, quindi per noi era la prima volta, tuttavia sicuramente è importante per noi guardare al futuro.

C’è la possibilità di vedervi nuovamente in coppia in futuro?

A meno di cambiamenti nel calendario nel prossimo meeting della FIS, prima delle Olimpiadi sarà impossibile perché non sono in programma team sprint. In futuro poi chissà …

Cosa vi aspettate dalla tappa del Grand Prix in programma a Predazzo?

E’ decisamente uno slancio in più, anche perché abbiamo avuto la fortuna di aver fatto alcune sedute di salto sui nuovi trampolini e quindi abbiamo già un’idea di come sono. Sicuramente saranno presenti tutti i big della combinata che vorranno testarsi in vista delle Olimpiadi e questo ci darà un quadro più chiaro su che punto siamo a livello generale, su cosa ci sia da lavorare ancora e se i trampolini ci piacciono veramente oppure no.

Raffaele Buzzi con la Nazionale Italiana di combinata nordica dopo la vittoria nel Summer Grand Prix

Avere un impianto sul territorio italiano potrebbe esservi d’aiuto in futuro?

Nel mio caso, essendo nato a Tarvisio, sono sempre stato abituato ad allenarmi fra Villach e Planica, ma per molti miei compagni questo significava farsi tre o quattro ore di auto per raggiungere i trampolini. Averli in casa ci consentirà di creare una base più forte, anche per i giovani di domani che potranno contare su due trampolini olimpici come riferimento e lavorare così meglio.

Perché in Italia facciamo così fatica nel salto a dispetto del fondo?

In realtà abbiamo avuto degli ottimi saltatori in passato come Roberto Cecon o lo stesso Alessandro Pittin, quindi volendo sappiamo saltare. Sicuramente abbiamo una grande scuola di fondo, ma dobbiamo imparare a unire le due cose.

Qual è il tuo obiettivo in vista di Milano-Cortina 2026?

Certamente non vado per partecipare, ma per ottenere un buon risultato. Ho alle spalle già due Olimpiadi, tuttavia per prima cosa bisognerà qualificarsi perché abbiamo soltanto due posti a disposizione. Visto anche il numero ridotto di partecipanti, sarà al tempo stesso più facile ottenere un ottimo risultato qualora mi qualificassi.

Samuel Costa impegnato in volo in Coppa del Mondo di combinata nordica

Come si svolgerà la preparazione in vista dei Giochi?

Fino a metà gennaio sarà ancora periodo di qualificazione olimpica, quindi penso prenderemo parte a tutte la gare di Coppa del Mondo visto che sarà deciso soltanto alla fine chi andrà ai Giochi. Ora ci focalizzeremo di più sui raduni a Predazzo per continuare a saltare sui nuovi trampolini e ottenere un feeling ideale, poi verso l’inverno inizeremo a sciare un po’ a Livigno prima di spostarci a fine novembre nel Nord Europa per le varie gare.

Ha un sogno nel cassetto?

Sicuramente vedere ripagati tutti gli sforzi che ho fatto. Fino adesso sono stato contento della carriera che ho svolto, ho avuto molte soddisfazioni, ho partecipato a due Olimpiadi, molti Mondiali e tappe di Coppa del Mondo, però mi manca ancora qualcosa. Mi manca ancora la scintilla che ti fa capire che i sacrifici sono stati ripagati. Questo è il mio sogno.

 

 

Tags: Carabinieri, Combinata Nordica, Fiocchi di ghiaccio, Olimpiade Invernali Milano-Cortina 2026, Raffaele Buzzi, Samuel Costa, Summer Gran Prix

Condivisione...

Articolo precedente
New York incorona il Re del tennis
Articolo successivo
Sinner processa Sinner

Nota sull’autore: Marco Cangelli

Nato il 4 giugno 1997 a Bergamo, svolge il ruolo di giornalista pubblicista dal 2016 collaborando con una serie di testate online. Laureato in Scienze Storiche con un Master in Radiofonia, lavora attualmente nella redazione di SportMediaset svolgendo conducendo una serie di programmi presso Radio Statale e Radio RBS. Appassionato di sport a 360 gradi, ha seguito 3 Olimpiadi e un giorno sogna di poterlo fare dal vivo.

Post correlati

  • Fiocchi di Ghiaccio: “Le delusioni hanno frenato Federica, ma ora non ha più nulla da dimostrare”
  • Osservatorio – Primi bilanci della stagione invernale
  • Fiocchi di Ghiaccio – Italia regina delle nevi e dei ghiacci, Norvegia fiaccata dai ritiri dei big
  • Fiocchi di Ghiaccio – Da Fontana a Razzoli, l’Italia si divide fra addii e ritorni
  • Fiocchi di Ghiaccio – La Gran Becca: una pista contro le forze della natura
  • Addio SuperG, discesa-sprint e più paralleli. Sci alpino, è questa la strada giusta?

Ultimi articoli

  • I segreti della FITP, l’attività di base con i dettagli del piano formativo
  • Calcio, Lorenzo Rubinacci debutta in serie B da allenatore a 57 anni
  • L’Italia non ha più paura: dopo l’Olimpico, il sogno azzurro sfida il tabù Dublino
  • Lindsey come Icaro, Zanardi e il pugile brocco: quelli che toccano… il sole!
  • Pattinatori fantasma, Assago come Wimbledon… Quante magagne a Milano
  • “Juventus, primo amore”. Il film che svela l’umanità dell’epopea bianconera

Sport Senators

Le grandi firme di 47 Olimpiadi, 8 mondiali di calcio, 86 tornei del Grande Slam, 13 Tour de France, 43 giri d’Italia, 20 GP di Formula 1, 31 Mondiali di Atletica leggera, 100 campionati Mondiali ed Europei di nuoto, ginnastica, scherma, judo, e tanti altri sport.

Accounts Social

  • Facebook
  • Twitter

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Iscriviti!

Cerca

Sport Senators © 2018 - All Rights Reserved | Testata registrata al Tribunale di Milano. Registrazione n.168 del 30.05.2018. Direttore responsabile Vincenzo Martucci

  • Home
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
  • Accadde Oggi
  • Galleria
  • Sport per Tutti
  • TennisVintage
  • Privacy policy

Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi