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Sport di contatto

L’Italrugby all’assalto dei Wallabies obbligati a vincere

Da Benedetta Borsani 07/11/2025

Si alza il sipario sulle Quilter Nations Series (i test match autunnali) con un confronto che promette scintille: gli Azzurri a Udine sfidano l'Australia 

Non chiamateli più “test match amichevoli”. Le Quilter Nations Series – l’appuntamento d’autunno cruciale del rugby internazionale – tornano in scena con un confronto in cui le aspettative delle due squadre aggiungono particolare sapore agli 80 minuti di gioco. Da una parte c’è una Nazionale Azzurra che, pur orfana del capitano Michele Lamaro, si presenta come una squadra matura e “non più leader-dipendente”, plasmata da coach Quesada per essere costantemente competitiva. Dall’altra ci sono i Wallabies, reduci da una sconfitta pesante con l’Inghilterra e con un imperativo: battere l’Italia per risalire nel ranking mondiale e non compromettere l’accesso diretto alla Coppa del Mondo del 2027, riservato alle prime sei squadre (l’Australia al momento è settima, dietro l’Argentina).

Il presupposto da cui partire è chiaro: questa Italia è diversa. Non è più la cenerentola del Sei Nazioni, ma una squadra sempre più competitiva, plasmata con cura dal tecnico argentino. Gonzalo Quesada sta lentamente, ma inesorabilmente, allargando la competizione sui ruoli, una sana strategia di sviluppo che, come notato dall’ex capitano Luca Bigi, sta portando ad una maturazione palpabile del gruppo. La crescita non è più teorica, ma si nota nelle prestazioni e nella solidità di un movimento che vede Treviso e le Zebre come pilastri fondamentali.

 

Per questa prima uscita stagionale, l’head coach deve fare a meno del capitano Michele Lamaro, fermato durante gli allenamenti da un infortunio muscolare. “Per fortuna – ha spiegato – non è più una squadra leader-dipendente e se il capitano storico si infortuna, ora la squadra è organizzata”. La leadership in campo è quindi stata affidata a Juan Ignacio Brex, che raggiunge il suo terzo caps da capitano per guidare il XV titolare che vede un trio allargato dinamico (Capuozzo estremo, alle ali Lynagh e Ioane), la coppia collaudata Menoncello-Brex ai centri e le chiavi della mediana in mano a Paolo Garbisi e Varney. In terza linea, Lorenzo Cannone è affiancato dagli emergenti Zuliani e Vintcent. Seconda linea con Niccolò Cannone e Zambonin, prima linea con Fischetti, Nicotera e Ferrari. Il mix di esperienza e gioventù è evidente, con l’esordio potenziale dalla panchina del tallonatore Di Bartolomeo, segnale della profondità che si sta costruendo.

“La strategia ha condizionato la scelta della rosa”, ha commentato coach Quesada in conferenza stampa dove ha anche spiegato di non aver avuto nessuna sorpresa sulla rosa scelta da Joe Schmidt “La migliore possibile. Mi aspetto quindi una partita tosta con l’incognita di Carter Gordon, un bravissimo numero 10. Da parte nostra, l’obiettivo è rendere loro la partita più complicata possibile. Hanno una panchina senza seconda linea e per fortuna fanno anche loro 5,3. Immaginiamo una partita molto veloce con lunghe sequenze. I Wallabies sono una squadra che calcia poco, ha tanto possesso ed è fortissima nelle fasi statiche. Una squadra che quando prende la palla le piace tenerla”.

Per gli australiani, questa partita è da vincere senza se e senza ma. L’allenatore Joe Schmidt ha operato alcuni cambi. Il più atteso è il ritorno dell’apertura Carter Gordon, in maglia dorata per la prima volta dalla Coppa del Mondo del 2023. Con lui nella linea difensiva, vedremo l’ala Corey Toole al posto di un Max Jorgensen a riposo. In panchina Schmidt schiera il navigato Pete Samu, anche lui al suo rientro. Il messaggio è chiaro, come ha dichiarato dopo la “frustrante prestazione” con l’Inghilterra: “Il gruppo si è rimboccato le maniche… Sappiamo che dovremo migliorare sabato con gli Azzurri.“

La sconfitta subita proprio per mano dell’Italia è un precedente che i Wallabies non possono e non vogliono ripetere. Il dato storico pende a favore dei Wallabies (22° confronto in totale), ma l’ultimo scontro vinto dagli Azzurri (con il punteggio di misura 28-27 a Firenze nel novembre 2022, interrompendo una serie di 20 vittorie consecutive australiane) ha dimostrato che l’Italia è in grado di sorprendere. Questa nuova identità, apprezzata dal pubblico che ha gremito gli stadi durante l’ultimo Sei Nazioni e che si appresta a ripetersi all’BluEnergy Stadium quasi sold out, è ciò che i Wallabies dovranno affrontare in una partita che incarna perfettamente il duplice obiettivo delle Quilter Nations Series: mettere a confronto Nord vs Sud, un’opportunità vitale per il Nord di scontrarsi con lo stile di gioco spesso più dinamico e fisico dell’emisfero australe, e fare punti nel ranking mondiale.

 

Luca Bigi, ex capitano azzurro, ha riassunto perfettamente il sentire generale: “Mi aspetto tre partite intense, con un’Italia solida in mischia, ruvida in difesa e capace di esprimere un gioco efficace quando l’attacco gira. Per vincere servirà giocare al 100%, senza lasciare nulla sul campo”.

L’APPUNTAMENTO
Italia-Australia si gioca sabato 8 novembre alle 18.40 (ora locale) al BluEnergy Stadium di Udine e sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, NowTV, Rai Sport e Raiplay.
Il XV AZZURRO
1 Danilo Fischetti (Northampton Saints 55 caps),  2 Giacomo Nicotera (Stade Français, 34 caps), 3 Simone Ferrari (Benetton Rugby, 66 caps), 4 Niccolò Cannone (Benetton Rugby, 55 caps), 5 Andrea Zambonin (Exeter Chiefs, 12 caps),  6 Ross Vintcent (Exeter Chiefs, 17 caps), 7 Manuel Zuliani (Benetton Rugby, 35 caps), 8 Lorenzo Cannone (Benetton Rugby, 30 caps), 9 Stephen Varney (Exeter Chiefs, 34 caps),10 Paolo Garbisi (Toulon, 47 caps),11 Monty Ioane (Lione, 39 caps), 12 Tommaso Menoncello (Benetton Rugby, 31 caps), 13 Juan Ignacio Brex (Toulon, 46 caps) – capitano, 14 Louis Lynagh (Benetton Rugby, 7 caps) e 15 Ange Capuozzo (Stade Toulousain, 28 caps).
A disposizione 16 Tommaso Di Bartolomeo (Zebre Parma, 3 caps), 17 Mirco Spagnolo (Benetton Rugby, 16 caps), 18 Marco Riccioni (Saracens, 34 caps), 19 Federico Ruzza (Benetton Rugby, 64 caps), 20 Alessandro Izekor (Benetton Rugby, 6 caps), 21 Martin Page- Relo (Bordeaux, 18 caps), 22 Tommaso Allan (Perpignan, 86 caps), 23 Leonardo Marin (Benetton Rugby, 15 caps)-
Il XV VERDEORO
1 Angus Bell (Hunters Hill Rugby Club,  47 caps), 2 Matt Faessler (USQ Saints 15 caps), 3 Taniela Tupou (Brothers Rugby, 66 caps), 4 Nick Frost (Hornsby Lions, 35 caps), 5 Jeremy Williams (Wahroonga Tigers, 22 caps), 6 Tom Hooper (Bathurst Bulldogs, 19 caps), 7 Fraser McReight (Albany Creek Brumbies, 36 caps), 8 Harry Wilson (Gunnedah Red Devils, 33 caps) – capitano, 9 Jake Gordon (Canterbury Juniors, 34 caps), 10 Carter Gordon (Sunshine Coast Grammar School, 8 caps), 11 Harry Potter (Moorabbin Rams, 8 caps), 12 Hunter Paisami (Harlequin Rugby Club, 34 caps), 13 Joseph-Aukuso Suaalii (The Kings School, 15 caps), 14 Corey Toole (Wagga Crows, 5 caps), 15 Andrew Kellaway (Hunters Hill Rugby Club, 47 caps).

A disposizione: 16 Billy Pollard (Lindfield Junior Rugby, 18 caps), 17 Aidan Ross ( Bond University, 1 cap), 18 Zane Nonggorr (Gold Coast Eagles, 17 caps), 19 Rob Valetini (Harlequin Rugby Club, 59 caps), 20 Pete Samu (Moorabbin Rams, 33 caps) , 21 Ryan Lonergan (Tuggeranong Vikings, 3 caps), 22 Tane Edmed (West Harbour Juniors, 6 caps) e 23 Filipo Daugunu (Wests Bulldogs, 17 caps).

 

*foto ripresa da sport2u.tv
Tags: italia, rugby

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Nota sull’autore: Benedetta Borsani

Sempre in cerca di nuove avventure nasco come giornalista – professionista dal 2015 – e nel tempo mi specializzo anche come fotografa, reporter, videomaker con una passione per gli sport, specie quelli cosiddetti minori. Curiosissima, mi piace autodefinirmi una “news hunter” affamata di storie da raccontare.

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