Calcio, l’Inghilterra Regina di Coppe |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Calcio, l’Inghilterra Regina di Coppe |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Calcio

Calcio, l’Inghilterra Regina di Coppe

Da Vanni Zagnoli 09/05/2026

Si sono disputate le semifinali coppa europea, dunque abbiamo le finaliste. L’Italia è lontanissima, vince l’Inghilterra con una rappresentante per ogni competizione: l’Arsenal che non parte favorito in Champions, il Crystal Palace alla prima finale della storia, in Conference, e l’Aston Villa dello specialista una Unai Emery, uno dei più grandi allenatori del millennio, a livello mondiale, ma non popolare come meriterebbe.

In Champions, il Psg ha tutto per confermare il titolo di un anno fa i danni dell’Inter, è il club più ricco d’Europa assieme al Manchester City, con Luis Enrique generalmente da spettacolo, peccato soltanto che abbia rinunciato al portiere Gigio Donnarumma.

In Europa League l’Aston Villa hai eliminato il Nottingham, nel derby inglese, con un incredibile 4-0 nella partita di ritorno, affronterà il Friburgo, capace di recuperare il Braga: noi tenevamo la squadra portoghese, invece hanno vinto i tedeschi dell’italiano Vincenzo Grifo, convocato più volte anche impiegato in nazionale da Roberto Mancini, non però all’europeo vinto nel 2021 in Inghilterra; favorita però resta la formazione di Emery, proprio per il suo essere fuoriclasse della panchina.

L’epilogo sarà a Istanbul, mentre la Champions termina a Budapest, dunque pure a est, e si giocherà sabato 30 alle 18, stranamente.

L’epilogo della Conference invece sarà a Lipsia, Germania, ex est. C’è il Rayo Vallecano, ovvero la terza squadra di Madrid, contro il Crystal Palace, la formazione che aveva eliminato ai quarti e la Fiorentina. Dunque il nostro calcio ha proprio perduto i confronti diretti, non andiamo a vedere se un’italiana abbia affrontato l’Arsenal, di certo il Bologna è stato triturato sul piano delle reti dell’Aston Villa, mentre la Fiorentina ne ha presi tre a Londra.

Resta un calcio europeo di stampo tradizionale, con il monopolio britannico e con le classiche rappresentanti di Spagna e Germania e l’eccezione Psg per la Francia. E’ stato infatti eliminato lo Strasburgo in semifinale, il calcio transalpino non ha una grande tradizione nelle coppe europee.

Quanto alla quinta in Champions League, dovrebbe andare all’Inghiterra, l’Italia è stata lontana dal traguardo: si lavora un campionato intero per il piazzamento europeo poi spesso in Europa giocano seconde linee e non si dà il massimo, come i viola in Inghilterra, dal momento che non erano certi della permanenza in serie A.

Poi conoscete le nostre inclinazioni, ci piacerebbe il ripescaggio della dell’idea del quarto trofeo continentale, andrebbe benissimo la Mitropa cup, tipica degli anni ’70 e ’80, dall’ottavo posto in giù, ma anche potenzialmente aperta alle neopromosse in serie A.

Il fascino dell’Europa è sempre tale,  pensiamo al basket che da anni valorizza in Europa metà squadre delle 16 di serie A, mentre il volley al maschile è fermo a 5 sulle 12 della super lega.

Sarebbe bello vedere adesso in Europa il Lecce, la Cremonese, che importa se magari passano solo un paio di turni, giocare fuori dall’Italia è sempre suggestivo.

Il punto più alto nella storia grigiorossa, ad esempio, è stato il successo a Wembley nel torneo anglo italiano. Peraltro riduttivo, dal momento che non impiega le squadre degli dell’altra cinquantina di paesi del vecchio continente. È un peccato che l’Italia faccia così fatica, salvo eccezioni, noi appartiniamo alla categoria dei giornalisti razionali, in base ai quali arrivare in finale ma perderla male come ha fatto l’inter contro il Paris Saint-Germain non è motivo di obbrobrio, l’unico rammarico e quando un’italiana si arrende anzitempo, come l’Inter quest’anno contro il Bodo Glimt nel play-off di qualificazione agli ottavi della stessa Champions, dunque non è nemmeno rimasta tra le 16 migliori del calcio europeo.

Il Napoli ha deluso profondamente, la stessa Juventus si è presa un’imbarcata di goal, il principale problema è non farsi travolgere.

Nella prossima stagione, in questo momento, abbiamo inter, Napoli, Milan e Juventus in Champions, la Roma in Europa league e Como in Conference, mentre la Lazio può superare l’Atalanta al settimo posto oppure vincere la coppa Italia. Speriamo bene. Voto a questa stagione nelle coppe 6–.

Vanni Zagnoli

Tags: calcio, l'Inghilterra Regina di Coppe

Condivisione...

Articolo precedente
Giro in Testa – Silvio Martinello e l’assolo greco nella patria delle Olimpiadi
Articolo successivo
«Sono solo esseri umani»: la sfida senza paura delle Azzurre alle Regine d’Inghilterra (e del Mondo)

Nota sull’autore: Vanni Zagnoli

Classe 1971, di Reggio Emilia, dal ’90 solo giornalista. Mai un contratto, esclusi due mesi a Il Giornale; professionista dal ’99. Il curriculum è infinito, condiviso con la moglie Silvia Gilioli, pubblicista. Pubblicarono ovunque, esclusi sui quotidiani economici e sui più recenti. Dal 2014 editano vannizagnoli.it, le proposte alle redazioni e l'integralità degli articoli usciti. Vanni punta su youtube, a tanti non piace che intervisti o anche solo riprendere persone. Ha fatto tv (da ospite) e radio, pezzi per settimanali. Ha scritto di quasi tutti gli sport. Ama approfondire, i videoracconti sono videobiografie. Nell’aprile 2018 gli hanno chiuso un canale youtube, sennò sarebbe a 15 milioni di visualizzazioni e a 15mila iscritti. Lavora da casa, sdraiato sul letto, per molte ore da solo, anche per questo ama le note vocali notturne e infinite.

Post correlati

  • Il Tar del Lazio segna un altro autogol al nostro caos
  • Il granitico alibi dei facinorosi del web
  • “Con Bove ho rivissuto l’incubo di Antognoni”
  • Massurìe, Claut, Roger… La breve storia del gigante Grava è una ballata
  • Carlo Ancelotti dottore ad honorem, si commuove più volte. “Uso la persuasione, non la percussione”
  • Fuori dalla Champions il Paris Saint-Qatar degli sceicchi arabi

Ultimi articoli

  • Al libro “La storia del tennis in 50 ritratti” il Premio selezione Bancarella Sport 2026
  • Immenso Tennis – Cobolli o Arnaldi?
  • Il tennis in Paradiso e la Nazionale all’Inferno
  • Tennistavolo sottosopra. Il caso Fan Zhendong e l’omertà della stampa
  • La terra italiana: Moschettieri, fate la storia di Parigi!
  • Quarantadue anni fa, Senna versus Prost per la prima volta

Sport Senators

Le grandi firme di 47 Olimpiadi, 8 mondiali di calcio, 86 tornei del Grande Slam, 13 Tour de France, 43 giri d’Italia, 20 GP di Formula 1, 31 Mondiali di Atletica leggera, 100 campionati Mondiali ed Europei di nuoto, ginnastica, scherma, judo, e tanti altri sport.

Accounts Social

  • Facebook
  • Twitter

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Iscriviti!

Cerca

Sport Senators © 2018 - All Rights Reserved | Testata registrata al Tribunale di Milano. Registrazione n.168 del 30.05.2018. Direttore responsabile Vincenzo Martucci

  • Home
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
  • Accadde Oggi
  • Galleria
  • Sport per Tutti
  • TennisVintage
  • Privacy policy

Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi