A Parma, le Azzurre affrontano nella quarta partita del Sei Nazioni 2026 l’invincibile Inghilterra con una nuova consapevolezza tattica e la spinta di una squadra che ha imparato a segnare e a produrre gioco. Tra la ricerca di “qualcosa di inaspettato” annunciata dal CT Fabio Roselli e la fiducia di leader come Alyssa D’Incà e Francesca Sgorbini, l’Italia punta a rompere la rigidità degli schemi britannici. Un test di maturità dove l’obiettivo non è solo contenere le Red Roses, ma dimostrare la crescita di un gruppo che mette la competizione interna e la fluidità difensiva al centro del proprio sistema. L’Iitalia -ricordiamolo – è una squadra che segna come dice orgoglioso coach Roselli.
E allora, come si fa a prepararsi per giocare con le più forti del mondo? Lo abbiamo chiesto all’inizio della settimana ad Alyssa D’Incà, autrice della miglior meta del Sei Nazioni 2024 oltre ad essere stata nominata come candidata a migliore giocatrice del torneo nello stesso anno, vinto poi dall’inglese Ellie Kildunne. “Ponendoci obiettivi molto interni. E come tutte le squadre non possiamo fare altro che tirare fuori il meglio di noi” ci ha risposto lei diretta e senza esitazioni. Ed ha poi aggiunto “Personalmente penso che queste sfide sono un bel banco di prova. Ci stringeremo tra noi e faremo parlare il campo. E credo che potremo toglierci qualche sfizio, in fondo anche loro sono solo esseri umani. Ho voglia di confrontarmi con tutto il triangolo allargato perché sono giocatrici che possono mettermi in difficoltà e sono curiosa di vedere cosa imparare”.
Due altre risposte ci hanno colpite di D’Incà: sulla preferenza sui ruoli che le vengono assegnati, ala/centro, “Mi sento come Balto, ossia né cane, né lupo. Mi auguro di giocare sempre con Sillari, ma non è possibile. Quindi mi preparo a ricoprire i due ruoli”, e sul rugby, “Io non distinguo tra maschile e femminile, per me il rugby è il rugby. È lo stesso sport, con gli stessi valori. È passione, è uno stile di vita e per me è la mia ragione di vita”.
Che giocare con le più forti sia una grossa opportunità lo dice anche coach Fabio Roselli. Perchè? “Per dimostrare e scoprire in quali aree possiamo mettere in difficoltà il gioco inglese. Abbiamo una visione chiara su approccio e strategia. Studiando la partita con il Galles abbiamo individuato forse dei piccolissimi punti deboli della squadra inglese e ora abbiamo preparato diversi strumenti, anche qualcosa di inaspettato. La sfida per la squadra sarà capire quali e quando usarli”.
“Abbiamo provato tutto quello che dovevamo provare e ora si va. Siamo pronte e consapevoli di chi affrontiamo. Obiettivo, non farle correre, non far loro usare il possesso e giocare tutti i nostri palloni” gli fa eco Elisa Giordano, capitano azzurro.
Per affrontare la battaglia Roselli ha effettuato piccoli cambi per avere in panchina giocatrici che possano dare esperienza e fisicità. “Ricordiamoci che il nostro è un percorso iniziato da un anno e qualche mese e si comincia a vedere che la squadra sta venendo fuori: 7 mete non sono scontate nel Sei Nazioni, così come il punto di bonus. La squadra è in grado di creare occasioni di gioco e segnare. Quindi con le Inglesi vogliamo performare per costruire opportunità e portarle a casa”.
La vittoria con la Scozia di due settimane fa ha dato una grande iniezione di fiducia e confidenza alla squadra, così come l’elezione di Francesca Sgorbini a migliore giocatrice della terza giornata del Sei Nazioni con il 42% delle preferenze battendo anche le due inglesi in lizza Marlie Packer (18%) e Megan Jones (14%): “Secondo me possiamo metterle in difficoltà – dice lei in un’intervista – soprattutto con la nostra difesa se continuiamo a fare quello che abbiamo fatto bene sinora. Sono molto strutturate, giocano tanto sull’impatto, ma se riesci a rompere i loro schemi possono avere dubbi e non riuscire a giocare in maniera fluida. Penso anche alla partita dello scorso anno a York, quando nel secondo tempo abbiamo contenuto al meglio il passivo”.
Rispetto al lavoro sull’allungamento della rosa azzurra, potrebbe esserci il quarto esordio in quattro partite con Gaia Dosi, convocata al posto di Alessia Pilani, e che potrebbe dunque esordire a livello internazionale una settimana dopo aver giocato con laNazionale Under 21 a Piacenza con il Galles nel Sei Nazioni di categoria. “Alessia Pilani sta bene – chiarisce Roselli ad una domanda diretta – semplicemente Gaia si è guadagnata questa possibilità. La competizione interna è il sale della squadra. Tutte e 34 le giocatrici, non solo quelle che scendono in campo, sono fondamentali, la squadra che gioca e quella che la allena. Nessuno deve calare il livello per garantire la qualità di gioco delle 23 che scenderanno in campo, responsabilità e opportunità sono chiare a tutti. È il nostro pilastro: si vince, si perde, insieme. Atlete e staff”.
Italia Inghilterra si gioca oggi sabato 9 maggio alle ore 15 allo Stadio Lanfranchi, Parma, con diretta su Sky Sport Max e in streaming su Now.
La formazione dell’Italia
1 Silvia Turani (Harlequins, 50 caps), 2 Vittoria Vecchini (Valsugana Rugby Padova, 44 caps), 3 Vittoria Zanette (lou rugby, 5 caps), 4 Valeria Fedrighi (Rugby Colorno, 70 caps), 5 Alessandra Frangipani (Villorba Rugby, 14 caps), 6 Beatrice Veronese (RCTPM Toulon, 33 caps), 7 Alissa Ranuccini (LOU Rugby, 21 caps), 8 Elisa Giordano (Capitano, Valsugana Rugby Padova, 81 caps), 9 Sofia Stefan (RCTPM Toulon, 104 caps), 10 Veronica Madia (Blagnac Rugby, 63 caps), 11 Alyssa D’Incà (Blagnac Rugby, 38 caps), 12 Sara Mannini (Rugby Colorno, 15 caps), 13 Michela Sillari (Valsugana Rugby Padova, 96 caps), 14 Aura Muzzo (LOU Rugby, 61 caps), 15 Vittoria Ostuni Minuzzi (Valsugana Rugby Padova, 47 caps).
A disposizione: 16 Chiara Cheli (Rugby Colorno, 3 caps), 17 Gaia Maris (Valsugana Rugby Padova, 45 caps), 18 Gaia Dosi (Rugby Colorno, Esordiente), 19 Giordana Duca (Valsugana Rugby Padova, 63 caps), 20 Francesca Sgorbini (ASM Clermont, 40 caps), 21 Alia Bitonci (Valsugana Rugby Padova, 13 caps), 22 Emma Stevanin (Valsugana Rugby Padova, 30 caps)
23 Francesca Granzotto (Exeter Chiefs, 26 caps)
La formazione dell’Inghilterra
1 Kelsey Clifford (Saracens, 24 caps), 2 Amy Cokayne (Sale Sharks, 92 caps),3 Maud Muir (Gloucester-Hartpury, 51 caps), 4 Abi Burton (Trailfinders Women, 7 caps), 5 Delaney Burns (Bristol Bears, 4 caps),6 Demelza Short (Bristol Bears, 2 caps), 7 Marlie Packer (Saracens, 114 caps), 8 Maddie Feaunati (Exeter Chiefs, 26 caps), 9 Lucy Packer (Harlequins, 42 caps), 10 Zoe Harrison (Saracens, 68 caps), 11 Ellie Kildunne (Harlequins, 60 caps), 12 Helena Rowland (Loughborough Lightning, 49 caps), 13 Megan Jones (Trailfinders Women, 36 caps) – capitano, 14 Mia Venner (Gloucester-Hartpury, 3 caps),15 Emma Sing (Gloucester-Hartpury, 15 caps).
A disposizione: 16 Connie Powell (Harlequins, 22 caps), 17 Mackenzie Carson (Gloucester-Hartpury, 26 caps), 18 Sarah Bern (Bristol Bears, 82 caps), 19 Haineala Lutui (Loughborough Lightning, 3 caps), 20 Haidee Head (Trailfinders Women, esordiente), 21 Flo Robinson (Exeter Chiefs, 3 caps), 22 Holly Aitchison (Sale Sharks, 47 caps), 23 Claudia Moloney-MacDonald (Exeter Chiefs, 38 caps).
Foto di Benedetta Borsani (Italia -Inghilterra a Parma, Sei Nazioni 2024)
