Fabio ‘Fogna’ Fognini per oltre 20 anni gioia e dolore del tennis italiano, il giocatore che in tempi in cui avere un nostro rappresentate alla seconda settimana di un torneo dello Slam era una chimera dice basta e lo fa dalla sala stampa di Wimbledon dove nei giorni scorsi ha salutato i tifosi dal campo centrale con una prestazione maiuscola contro il campione in carica Carlitos Alcaraz portandolo al quinto set.
Decisione presa lo scorso fine settimana quando dopo essersi confrontato con la moglie Flavia Pennetta, ex giocatrice e vincitrice Slam ed oggi commentatrice Tv, ha deciso che oggi era il momento di dire basta dopo oltre 20 anni di battaglie sui campi di tutto il mondo e dopo essere entrato tra i top ten con una storica vittoria a Montercarlo dopo aver battuto Rafa Nadal.
Una conferenza stampa quella odierna dove non sono mancati i momenti di commozione e dove si è completato il rapporto di odio ed amore con la stampa italiana che l’ha seguito nei momenti più belli ma anche in quelli più brutti in cui il suo carattere sfrontato ed esuberante lo ha portato a vivere situazioni, a volte, surreali che sono rimaste impresse nella mente di coloro che le hanno vissute.
Le ultime parole
“A 38 anni e dopo il gran finale della scorsa settimana ho deciso di dire basta con il tennis giocato” Con queste parole Fognini si è presentato per l’ultima volta davanti ai giornalisti italiani nella sala interviste principale di Wimbledon e con gli occhi pieni di lacrime ha aperto la strada alla fase due della sua carriera dopo avere guadagnato di solo prize money quasi 19 Mln di dollari.
“Sono felice di tutto quello che ho fatto ma sono anche consapevole che forse a volte ho sbagliato per difendere troppo la mia sensibilità ed ora me ne rendo conto. Ho avuto la fortuna di giocare, ed a volte di battere i giocatori più grandi della storia del tennis moderno come Roger, Rafa, Nole ed Andy ed ancora in questi ultimi tempi contro Jannik e Carlos. Ho dato tutto quello che potevo ma oramai a 38 anni il mio fisico deve fare i conti con i continui infortuni ed è meglio lasciare cosi. Voglio ringraziare tutti i miei maestri che ho avuto e che hanno creduto che quel piccolino che arrivava da Arma di Taggia potesse diventare un campione”.
Il futuro cosi come quello della moglie Flavia sarà nel mondo del tennis oltre che ovviamente quello da papà dei tre splendidi bimbi. “Oggi sarò sul centrale per seguire il quarto di finale di Flavio Cobolli che sta con la nostra agenzia e quindi diciamo che già ho iniziato la mia nuova carriera sempre nel tennis ma dal punto di vista manageriale e gestionale. Poi come altri obiettivi a breve ho solo quello di godermi un’estate di relax con tutta la mia famiglia, con mia moglie con i miei figli”.
La lunga carriera
Fabio è stato l’unico giocatore italiano ad entrare nella top ten sia in singolare che in doppio: n.9 in singolare (15/7/2019), n.7 in doppio (20/7/2015)
Nei tornei del Grande Slam: la sua prima presenza nel tabellone principale di uno Slam è agli Open d’Australia del 2007, quando supera le qualificazioni prima di essere battuto al primo turno dall’argentino Juan Monaco. Il suo miglior risultato in singolare sono i quarti di finale raggiunti al Roland Garros nel 2011 ( – N. Djokovic p.r). In doppio può vantare, insieme Simone Bolelli, la vittoria agli Open d’Australia 2015 (+ Herbert/Mahut, Fra) e le semifinali agli Us Open 2011 (- Melzer/Petzschner, Aut), ancora in Australia nel 2013 (- B.Bryan/M. Bryan, Usa) e al Roland Garros 2015 (- B.Bryan/M.Bryan, Usa).
In Coppa Davis: ha esordito a 21 anni a Montecatini il 19 settembre 2008, Italia b. Lettonia 3-2, secondo turno play-off zona euro-africana di 1° gruppo (E. Gulbis b. F. Fognini 76 61 61). Ha partecipato a 30 sfide in maglia azzurra giocando 32 match in singolare (23 vittorie, 9 sconfitte) e 23 in doppio (12/11). Ha fatto parte delle squadre che hanno raggiunto le semifinali nel 2014 e nel 2022.
Da Wimbledon, Daniele Flavi
