Alla fine dopo le tante ore di angoscia e di preoccupazione del martedì più nero, il mercoledì di Wimbledon, ovvero la giornata dei quarti di finale con due italiani protagonisti va come da pronostico. Ovvero Jannik Sinner, il numero uno del mondo, è più forte del dolore al gomito e sconfigge nuovamente l’americano Beh Shelton con il punteggio di 7-6 6-4 6-4 ed accede nuovamente in semifinale a Wimbledon, la settima (Quarta consecutiva) in uno Slam, nella ancor giovane carriera.
Venerdì se la vedrà con l’eterno Novak Djokovic che invece è alla 14esima semifinale ai Championships e la 52esima complessiva negli Slam. Numeri da capogiro per il campione serbo che ha sconfitto in quattro set un coriaceo Flavio Cobolli nel giorno del ritiro di uno dei suoi idoli d’infanzia Fabio Fognini.
Il racconto della giornata
Riavvolgendo il nastro della giornata i timori sullo stato di salute di Jannik sono iniziati ad evaporare verso le 10 e 30, ore di Londra, quando l’altoatesino è sceso in campo con una lunga fascia bianca sul braccio a copertura di alcuni cerotti per la riduzione del dolore ed ha iniziato a picchiare duro dopo circa una ventina di minuti di riscaldamento con il giovane Jacopo Vasamì.
Sceso sul campo numero 1 già delle prime palle si è capito che la situazione era completamente diversa rispetto a lunedì scorso quando dopo un caduta nei primi games aveva preso una botta la gomito e stava rischiando di uscire sotto di due set contro il bulgaro Dimitrov che stava giocando alla grande prima dell’infortunio.
“Sono sentimenti diversi, è stato un match difficile quello con Ben, iniziamo a conoscerci meglio e queste battaglie mi piacciono tanto”. Ha spiegato il nostro ‘messia rosso’ in conferenza stampa che ora incontrerà nuovamente sulla strada della finale proprio Novak con il quale ha già vissuto una situazione identica nel 2023. “Sono cambiato dalla prima semifinale con Nole, la prima volta sul Center Court era tutto così speciale. Bisogna imparare a vivere queste atmosfere, per me essere qui ancora una volta, vuol dire molto. Sarà importante recuperare, far riposare il gomito, ma bisogna comunque muovere il corpo, non si può stare fermi un giorno intero”.
Cobolli si arrende in quattro set a Djokovic
Il romano Flavio Cobolli gioca alla pari sul campo centrale per oltre 3 ore contro Novak Djokovic, 24 volte vincitore Slam e 7 volte campione a Wimbledon e soprattutto riesce a superare l’emozione di giocare su questo campo e al cospetto della Regina.
Sulla presenza della Regina c’è stato un piccolo siparietto svelato in conferenza stampa in quanto lui preso dalla tensione del match non si era accorto di nulla ma Fabio Fognini glielo aveva detto ma pensava che stesse scherzando.
7-6(6) 2- 6 7-5 6-4 il punteggio finale col il quale l’azzurro lascia il campo ma con i complimenti del campione serbo che all’abbraccio di fine partita oltre a dirgli di aver giocato alla grande gli ha annunciato un carriera da top ten a breve.
“Queste partite anche se esco con una sconfitta sono molto importanti per la mia carriera perché mi fanno capire il livello dove sono arrivato e tutte le cose che ancora debbo migliorare e soprattutto che debbo crederci perché sono sulla strada giusta per poter continuare a far bene. Certo debbo migliorare in alcune fasi della partita come nel secondo set quando ho avuto un calo psico fisico dopo tutte le energie mentali che avevo impiegano nel primo parziale”.
Grande comunque Flavio che da lunedì prossimo entrerà, speriamo in pianta stabile tra i primi 20 giocatori del ranking Atp andando ad aggiungersi oltre che al numero uno Jannik Sinner anche al top ten Lorenzo Musetti. I tre nostri numeri uno che stanno facendo innamorare sempre più gli italiani del tennis oramai diventato uno sport di massa.
Da Wimbledon, Daniele Flavi (foto tratta dalla pagina facebook dell’Atptour)
