L’Italia del tennis è pronta a fermarsi. C’è un appuntamento che va oltre il semplice evento sportivo: Jannik Sinner contro Novak Djokovic, una semifinale di Wimbledon che profuma di storia e che metterà di fronte il numero uno del mondo e il campione che più di tutti ha segnato l’ultimo ventennio del tennis.
Da una parte Sinner, che a 24 anni ha già raggiunto la decima semifinale Slam della carriera e torna sull’erba londinese dove dodici mesi fa conquistò il titolo. Dall’altra Djokovic, il fuoriclasse serbo che continua a inseguire la leggenda: il 25° titolo del Grande Slam, un traguardo che gli permetterebbe di allungare ulteriormente il record assoluto dei Major, già fermo a quota 24.
Tra i due c’è anche un conto aperto. L’ultimo precedente negli Slam risale infatti alla semifinale degli Australian Open di quest’anno, quando fu Djokovic a interrompere la corsa dell’azzurro. Un successo che Sinner ora proverà a riscattare proprio sul Centrale di Wimbledon, nel torneo che lo scorso anno lo ha consacrato definitivamente.
Una semifinale per milioni di italiani
L’attesa è enorme e, questa volta, coinvolgerà anche chi non è abbonato alla pay-tv. La semifinale sarà infatti trasmessa anche in chiaro, permettendo a milioni di italiani di seguire una delle sfide più attese dell’intera stagione.
Una decisione accolta con grande soddisfazione dal presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, che sottolinea il valore non soltanto sportivo, ma anche sociale dell’evento.
«Accogliamo con favore la decisione di Sky di trasmettere in chiaro la semifinale di Wimbledon tra Jannik Sinner e Novak Djokovic. Una scelta che consentirà a milioni di italiani di assistere a un evento sportivo straordinario e che anticipa lo spirito della normativa approvata dal legislatore.»
Binaghi ricorda infatti come la nuova normativa abbia inserito tra gli eventi di particolare rilevanza sociale le semifinali e le finali dei tornei dello Slam, dei Masters 1000 e delle principali competizioni internazionali quando sono protagonisti atleti italiani, prevedendone la trasmissione in chiaro alla scadenza degli attuali contratti di esclusiva.
“I successi del tennis italiano appartengono a tutti”
Per il numero uno della FITP si tratta di un passaggio storico nella crescita del movimento.
«Il riconoscimento del valore sociale di questi eventi rappresenta una conquista per milioni di appassionati e di praticanti, riaffermando il principio che i grandi successi del tennis italiano costituiscono un patrimonio collettivo da rendere accessibile a tutti.»
Parole che fotografano perfettamente il momento straordinario vissuto dal tennis azzurro. Le imprese di Sinner hanno ormai superato i confini degli appassionati, diventando un fenomeno nazionale capace di coinvolgere intere famiglie davanti alla televisione.
Sinner-Djokovic, una sfida tra presente e leggenda
Sul campo, però, sarà il tennis a parlare. Sinner arriva alla semifinale in crescita, consapevole di poter alzare ulteriormente il livello dopo il successo nei quarti contro Jan-Lennard Struff. Lo ha detto lui stesso in conferenza stampa: «Se voglio avere una chance in semifinale devo sicuramente alzare il livello».
Dall’altra parte della rete ci sarà un Djokovic che, nonostante il passare degli anni, continua a rappresentare uno dei riferimenti assoluti del circuito. Lo stesso Sinner non ha mai nascosto l’ammirazione nei confronti del serbo, definendolo un esempio per professionalità, dedizione e capacità di mantenere intatta la motivazione.
Venerdì, però, non ci sarà spazio per i complimenti. In palio c’è la finale di Wimbledon.
Da una parte il campione che sogna di scrivere un’altra pagina della sua leggenda con il 25° Slam.
Dall’altra il numero uno del mondo, deciso a difendere il titolo conquistato un anno fa e ad aggiungere un altro capitolo alla nuova era del tennis mondiale.
Un confronto che promette spettacolo e che, grazie alla trasmissione in chiaro, potrà essere seguito da milioni di italiani, pronti a sostenere Jannik Sinner in una delle sfide più affascinanti della sua carriera.
Da Wimbledon, Daniele Flavi
