Il rigore padulo… |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Il rigore padulo… |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Calcio

Il rigore padulo…

Da Fabrizio Bocca 10/12/2025

L'Inter meritava il pari ma la sberla del Liverpool si assomma a quella presa dall’Atletico Madrid. L'Atalanta di Palladino invece oggi appare un’altra squadra. E anzi mi fa pentire di non aver visto Atalanta-Chelsea anziché Inter-Liverpool

Minchia che indignazione. Ho visto Inter-Liverpool 0-1 di Champions League su Sky e subito dopo ho assistito a un’intemerata dallo studio di Capello, Costacurta & C – “Vergogna! Scandalo!” – per il rigore fatale commesso da Bastoni. Roba che nemmanco Byron Moreno per Corea del Sud-Italia si beccò cotanta lavata di capo. Nemmeno Chivu (“dobbiamo combattere contro le ingiustizie”) e i giocatori dell’Inter si sono incazzati così tanto, l’hanno preso come un torto certo, ma insomma anche come classico rischio del mestiere per quei rigori paduli che nel calcio di oggi volano bassi e copiosi.

 

Voglio dire, che rigori del genere siano fasulli e siano invenzioni di quel football metafisico che abbiamo creato artificialmente in provetta negli ultimi dieci o venti anni siamo d’accordissimo. Però quanti se ne vedono ormai di rigori così? Quanti attaccanti si lasciano cadere non appena sentono il difensore appoggiarsi o peggio ancora tirargli la maglia? Quanti telecronisti, anche di Sky, ci fanno prendere un colpo quando urlano: “C’è il contatto! C’è il tocco!” Oh, ce l’hanno insegnato e propinato loro in tutte le salse questo calcio qui. Ormai è consuetudine, fa parte della routine moviolistica, è il nocciolo di quel calcio rimasto sospeso tra il reale e il virtuale.

  Il peccato originale però è purtroppo di Bastoni che, invece di tagliarsela, ha allungato la mano malandrina e trovato irresistibile la maglia del furbo Wirtz. Che è stato così invitato a nozze e si è fatto stuntman perfetto. Non la faccio troppo lunga, l’hard core della partita ve l’ho spiattellato così e ora vi lascio allo scannamento sul tema.

 

Che l’Inter, maltrattata dalla sfiga per gli infortuni nella prima mezzora di Çalhanoğlu e Acerbi bisogna ammetterlo, meritasse un pareggio fa parte della chiacchiere in cui volentieri leziosamente ci intratteniamo. Nella sostanza però la sberla del Liverpool si assomma a quella presa dall’Atletico Madrid e così la botta diventa pesante e la classifica scende. Insomma non tutto nel presepe dell’Inter di Chivu è così idilliaco.

 

Piuttosto i complimenti e gli allisciamenti di pelo che ci sono rimasti in canna per l’Inter di Chivu, rovesciamoli tutti sull’Atalanta di Palladino, che oggi appare un’altra squadra. E anzi mi fa pentire di non aver visto Atalanta-Chelsea anziché Inter-Liverpool. E’ vero che nell’Atalanta non tutto è risolto e che la musata di Verona fa ancora male, ma rimontare il Chelsea campione del mondo con i gol di Scamacca e De Ketelaere vale più di un ordinario complimento. Ci vuole applauso e sostegno perché il calcio italiano ne ha tanto bisogno.

 

Va così che i palladiani hanno scavalcato addirittura l’Inter in classifica e questo provoca un certo imbarazzo. Bergamo portabandiera italiano di Champions League, più di Inter, Napoli e Juve. Tiè! (o come diavolo dicono a Bergamo…)

*articolo ripreso da BLOOOOG!, Il Bar Sport di Fabrizio Bocca

*
foto ripresa da www.gazzetta.it
Tags: #ChampionsLeague, inter

Condivisione...

Articolo precedente
F1, Lando Norris campione del Mondo. Il racconto fotografico
Articolo successivo
Siti scommesse stranieri

Nota sull’autore: Fabrizio Bocca

Post correlati

  • Zamora, il derby e il calcio che parla di noi
  • Da Inzaghi a Inzaghi, Superpippo sta facendo la storia col Benevento
  • Zaniolo quanto vale?
  • Quando Zorro Boban prese “a calci” la Storia…
  • Il grande paradosso di Inter-Empoli: qual era la grande squadra, chi lottava per la Champions, chi è retrocessa in serie B?
  • Buffon-Ronaldo, la partita nella partita con in palio il Pallone d’oro

Ultimi articoli

  • Povero Berrettini: un altro infortunio, un’altra rinuncia a Melbourne e negli Slam!
  • Quel sorriso di Conchita nasconde la difficile vita dei coach. A meno che l’allievo non è…
  • L’Halma mater
  • Chiusura in bellezza per i festeggiamenti dei 40 anni del Tennis Club Saronno
  • Fiocchi di Ghiaccio – Le magie di Giacomel, gli Europei d’argento dello skeleton, i dubbi di Brignone
  • I mani-comi, le “riserve” e la Befana dei centravanti-scopa

Sport Senators

Le grandi firme di 45 Olimpiadi, 8 mondiali di calcio, 86 tornei del Grande Slam, 13 Tour de France, 43 giri d’Italia, 20 GP di Formula 1, 31 Mondiali di Atletica leggera, 100 campionati Mondiali ed Europei di nuoto, ginnastica, scherma, judo, e tanti altri sport.

Accounts Social

  • Facebook
  • Twitter

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Iscriviti!

Cerca

Sport Senators © 2018 - All Rights Reserved | Testata registrata al Tribunale di Milano. Registrazione n.168 del 30.05.2018. Direttore responsabile Vincenzo Martucci

  • Home
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
  • Accadde Oggi
  • Galleria
  • Sport per Tutti
  • TennisVintage
  • Privacy policy

Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi