In una lunga intervista concessa ai microfoni di Flashscore, Mauro Zárate è tornato a parlare della sua carriera, ripercorrendo i momenti più intensi vissuti in campo e fuori. L’ex attaccante argentino, che in Italia ha vestito le maglie di Lazio, Inter e Fiorentina, ha condiviso aneddoti curiosi, riflessioni sul passato e dettagli sulla decisione di ritirarsi.
Tra i passaggi più significativi dell’intervista, Zárate non ha avuto dubbi nell’indicare la squadra più forte in cui ha militato:
“La migliore della mia carriera? L’Inter”, ha dichiarato senza esitazioni, sottolineando il livello e la qualità del gruppo nerazzurro.
Non è mancato anche un ricordo più leggero e curioso, legato alla sua esperienza alla Lazio. Protagonista, insieme a lui, Aleksandar Kolarov, attualmente collaboratore all’Inter di Chivu:
“Il litigio più divertente è stato quello con Kolarov. Siamo arrivati alle mani mentre andavamo verso lo spogliatoio. Poi però si è avvicinato, ha fatto una battuta e si è messo a ridere”.
Un episodio che racconta bene l’intensità dello spogliatoio biancoceleste e le difficoltà di gestione di due personalità forti.
Spazio poi al capitolo più delicato, quello del ritiro dal calcio giocato. Una decisione maturata in Italia, come raccontato dallo stesso Zárate:
“Dopo l’esperienza al Platense stavo per andare al Cosenza Calcio per chiudere lì la mia carriera. Ma mi sono rotto il legamento e ho detto basta”.
Parole che chiudono il cerchio su una carriera vissuta tra grandi palcoscenici e momenti intensi, lasciando il ricordo di un talento capace di accendere il gioco e far parlare di sé, dentro e fuori dal campo.
