RABBIA COBOLLI
“Emozionato, provato, stanco ma anche molto felice e fiero di quello che ho fatto questa settimana e in questa partita. Giocare contro di lui su questo campo, in questo momento del torneo è qualcosa di magico che non mi dimenticherò mai e lo ringrazio perché anche lui è un mio mentore. Anche se non c’è molto tempo per essere felici perché ho capito che bisogna subito tornare a lavorare per migliorarsi ancora, ed è quello che farò”, dichiara Flavio Cobolli a Supertennistv dopo la straordinaria partita dei quarti di Wimbledon contro Novak Djokovic.
A rete, dopo il match di mercoledì, Nole ha abbracciato e salutato cordialmente Flavio, col quale si allena spesso, elogiandolo per la bellissima partita e riconoscendogli la giusta attitudine che gli garantirà un futuro stabile fra i top 10. Ma, fuori onda, il romano si è dispiaciuto molto di non aver trascinato il campione di 7 Championships al quinto set, sulla scia dell’ultima rovinosa scivolata. Quando, preso in contropiede, Nole ha aperto pericolosamente le gambe in spaccata, senza controllo. “Mi dispiace perché l’ho visto molto sofferente e se magari l’avessi portato al quinto avrei avuto ancora possibilità”.
RILANCIO
Flavio è rientrato a Roma, dopo qualche giorno di riposo attivo dovrà riadattarsi col papà coach-Stefano al cemento per tuffarsi nella lunga estate nordamericana che porta il 24 agosto agli US Open. “Sul cemento mi trovo bene, sono migliorato molto anche lì e non vedo l’ora di rifarmi su questa superficie dopo che ho cominciato male la stagione un po’ perché appagato da quella passata e un po’ per gli infortuni. Ma adesso non mi sento per niente appagato, anzi, non vedo l’ora di dimostrare di poter fare ancora di più”.
