Il futuro in F1 è tutto da scrivere, parola del campionissimo Nigel Mansell. Il “leone” della classe regina è intervenuto ai microfoni di Aceodds.com, dando la sua opinione in merito ai grandi stravolgimenti incontro ai quali i team andranno al termine di questa stagione.
Servirebbe la sfera di cristallo per tentare di capire quale team farà meglio con i nuovi regolamenti…
“Sì, è una domanda davvero ardua a cui rispondere. Se hai la sfera di cristallo, allora potrai fare un sacco di soldi”.
“Ci saranno così tanti cambiamenti nel 2026, nessuno saprà quali assi nella manica hanno gli altri team. Le carte non saranno coperte, di più. Penso che Max abbia detto bene: prima del primo appuntamento in Australia, nessuno potrà sapere quale scuderia avrà il pacchetto migliore”.
Mansell vede in prima fila oltre che le “frecce d’argento” di Toto Wolff anche le nuove Aston Martin griffate Adrian Newey, l’artefice delle fortune di casa Redbull…
“Un fatto che diamo per assodato è che la Mercedes avrà un pacchetto di aggiornamenti fantastico sia lato motore che per quanto concerne la power unit. Il motore andrà a produrre il 50% della potenza, mentre il restante 50% sarà erogato dalla power unit”.
“È un compito impegnativo. Grandi cambiamenti da un anno con l’altro. Come se non ci fosse più un domani. E aggiungici anche l’arrivo di Adrian Newey in Aston Martin. Possono uscire davvero rafforzati da questo periodo”.
Inevitabile la riflessione su casa Ferrari, scuderia con cui Mansell ha corso tra il 1989 e il 1990…
“E la Ferrari? Se trovassero la formula giusta? Qualsiasi scuderia capace di imboccare la giusta strada può dominare durante il primo anno. È affascinante. Un po’ preoccupante, certo, ma elettrizzante”.
Una punta di nostalgia per chi a bordo delle attuali monoposto si troverebbe abbastanza spaesato tra led, manopole, manettini e rombi sordi e monotoni…
“Mi sarebbe piaciuto che tagliassero tutta questa elettronica per tornare ai cari vecchi motori V10. Erano magnifici e ci hanno regalato delle gare memorabili negli anni.”
Chi vivrà vedrà, come si suol dire. Urge, tuttavia, concentrarsi sul presente. L’attuale stagione sta riservando una lotta apertissima tra i due piloti McLaren per il Mondiale piloti e un’altrettanto appassionante sfida per la classifica costruttori dal secondo gradino del podio in giù. Una stagione che sarà anche crepuscolare dal punto di vista regolamentare ma che non ha mai perso di vitalità.
