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Sport di contatto

Italia-Sudafrica: l’esordio di Belloni contro la Storia di Le Roux

Da Benedetta Borsani 12/07/2025

Sudafrica -Italia, atto II: sfida nella sfida. L’estremo azzurro Belloni al suo debutto da titolare con la maglia della nazionale affronta il suo omologo Willie le Roux, in procinto di diventare l’ottavo centurione verde e oro.

Prepariamoci per una sfida cruciale sua per l’Italia che per il Sudafrica, ricca di significati e debutti. Gli Azzurri, reduci da una prestazione nel primo incontro che ha sorpreso gli stessi Campioni del Mondo per determinazione e capacità di reazione, si presentano con una formazione rinnovata. Tra le novità più attese c’è il debutto assoluto del bersagliere Mirko Belloni, classe 2004 eletto miglior giocatore del campionato di serie A Elite.

In un Nelson Mandela Bay Stadium di Gqeberha tutto esaurito (45000 posti) per celebrare il 30° anniversario della prima Coppa del Mondo vinta dal Sudafrica, Willie le Roux diventerà l’ottavo giocatore nella storia a disputare 100 Test per il Sudafrica, seguendo le orme di Eben Etzebeth, Victor Matfield, Bryan Habana, Tendai Mtawarira, John Smit, Jean de Villiers e Percy Montgomery. Le Roux ha fatto il suo debutto contro l’Italia l’8 giugno 2013 e celebrerà la sua centesima presenza contro gli stessi avversari 12 anni dopo.

La partita sarà un banco di prova per la “nuova” Italia di Gonzalo Quesada, determinata a consolidare i progressi mostrati e a dimostrare di poter competere ad armi pari con le potenze del rugby mondiale. Nella presentazione della sfida di sabato scorso, persa con onore per 42-24, cercando di fare una previsione su quella che si annunciava una tempesta per gli Azzurri, avevamo ripreso le parole del numero 8 verde e oro Jasper Wiese: “Se guardiamo al passato, le partite con l’Italia il punteggio è sempre stato in equilibrio fino al 50°”. Bene, oggi quel limite non solo è stato superato, ma gli Azzurri nel secondo tempo hanno giocato anche meglio del primo senza mai mollare fino all’ottantesimo minuto, conquistandosi sul campo il rispetto degli Springboks che ora a Port Elisabeth li aspettano guardandoli forse con altri occhi. E l’arrangiamento della partitura sarà diverso, anche per gli 11 cambi decisi dal coach sudafricano Rassie Erasmus: “Tredici giocatori di questa rosa hanno già vinto una Coppa del Mondo, 11 dei quali sono nel XV titolare e due in panchina, mentre Edwill ha bussato insistentemente alla porta dal suo debutto la scorsa stagione, e altri giocatori come Asenathi, Cobus ed Ethan ci hanno fatto un’impressione fantastica sia nelle loro franchigie che in allenamento e meritano questa opportunità. Questo dimostra la profondità che abbiamo mentre continuiamo a costruire la nostra squadra per le prossime stagioni in vista della Coppa del Mondo di Rugby del 2027”.

Una rosa talmente ampia che non permette a chi indossa la maglia la prima volta di avere la certezza di averla guadagnata stabilmente.
Sabato con l’Italia due Springboks con le loro presenze saranno i testimoni “limite” della competizione che c’è in Sudafrica per guadagnarsi l’onore di indossare quella maglia: l’ala Edwill van der Merwe, la cui prima e unica apparizione con la nazionale risale al giugno 2024 con il Galles a Londra e l’estremo Willie le Roux che diventerà “solo” l’ottavo centurione verde e oro. Commentando il centesimo cap di Le Roux, Erasmus ha dichiarato: “Willie è stato un pilastro per noi negli ultimi anni dopo aver debuttato con l’Italia a Durban nel 2013 ed è un fantastico regista di gioco, quindi siamo entusiasti di vederlo raggiungere questo incredibile traguardo. Solo sette giocatori nella storia degli Springboks hanno indossato 100 cap prima di lui e raggiungere questo traguardo è una testimonianza del giocatore e dell’uomo squadra che Willie è. Avendo poi percorso molta strada con lui durante la sua carriera, non ho dubbi che questo fine settimana anteporrà la squadra ai suoi successi personali e allo stesso tempo come squadra vorremmo certamente rendere questa un’occasione speciale e memorabile per lui.”

Sul fronte azzurro invece la squadra, spronata da Quesada, è concentrata su se stessa. “Vero che hanno cambiato la formazione, ma noi – sono state le parole di Manuel Zuliani, il miglior azzurro secondo la stampa estera dopo il match a Pretoria – continueremo a concentrarci sul nostro gioco. La cosa importante sarà offrire un’altra prestazione di squadra e di compattezza, lottando fino all’ultimo minuto. Nel primo tempo abbiamo preso 4 mete, ma non ci siamo disuniti e nel secondo tempo siamo riusciti a fare il nostro gioco”.

Cinque i cambi decisi dal coach argentino rispetto a sabato scorso. Inedito triangolo allargato con Mirko Belloni estremo e all’ala Lynagh e Trulla. Confermata la coppia di centri formata da Menoncello e Zanon, mentre in mediana dal primo minuto insieme a Giacomo Da Re – alla terza partita consecutiva da titolare – ci sarà Alessandro Garbisi. In terza linea Ross Vincent vestirà la maglia n.8 con Zuliani e il rientrate Sebastian Negri a completare il reparto. Confermati in seconda linea Niccolò Cannone, capitano, insieme a Zambonin, così come la prima linea formata da Ferrari, Di Bartolomeo e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina Dimcheff, Spagnolo, Hasa, Canali, Izekor, Odiase, Varney e Bertaccini. Nella conferenza stampa Quesada ha spiegato le sue scelte, prese dopo essersi confrontato con i giocatori: “Sono soddisfatto di come la squadra, ha saputo reagire agli infortuni. Ognuno di loro ha saputo mettersi a servizio del gruppo e oggi la squadra è solida in tutte le aree di gioco. Solo Montemauri non farà il suo debutto, ma esclusivamente per una questione di piano di gioco; sappiamo bene l’impegno che mette e certamente la sua opportunità arriverà”.

Il coach sudafricano Erasmus ha detto la sua sull’Italia: “Abbiamo affermato fin dall’inizio che sono una squadra tosta e che ci metteranno di nuovo alla prova offrendo un’altra grande prestazione, ma anche noi abbiamo standard elevati come squadra. Abbiamo fatto un’analisi onesta e approfondita della partita della scorsa settimana e sappiamo che dobbiamo migliorare in ogni reparto e fare tutto il possibile per rendere questa partita speciale per Willie, i debuttanti e il Paese.”
Tutte premesse, da una parte e dall’altra, per ottanta minuti di battaglia.

Due spettatori speciali per gli Azzurri di coach Quesada:

Salvatore Bonetti (34 cap) e Ambrogio Bona (50 cap) che presero parte al primo tour in Sudafrica nel 1973, un tour speciale fatto in anni in cui nessuna nazione voleva giocare in un paese dove imperava l’apartheid.
Manie Libbok potrebbe essere il prossimo a raggiungere i 100 con la maglia verde e oro. Attualmente è a quota 98 cap.
I fratelli Wiese (Cobus e Jasper) diventeranno la 37ª coppia di fratelli a giocare per gli Springboks. “È sempre fantastico vedere dei fratelli giocare insieme, e si percepisce la loro eccitazione per questa occasione memorabile,” ha dichiarato Erasmus. “Non ho dubbi che questo li motiverà ancora di più in vista della partita.” L’ultima coppia era stata quella di Jaden e Jordan Hendrikse.
Gli Springboks hanno affrontato l’Italia 17 volte, vincendo 16 di queste partite. La loro unica sconfitta risale al 2016 a Firenze, dove l’Italia superò i Boks per 20-18.

La formazione degli Springboks:
15 Willie le Roux, 99 cap
14 Edwill van der Merwe,1 cap
13 Canan Moodie, 12 cap
12 Andre Esterhuizen, 19 caps
11 Makazole Mapimpi, 46 cap
10 Manie Libbok, 19 cap
9 Grant Williams, 17 cap
8 Jasper Wiese, 35 cap
7 Pieter-Steph du Toit, 86 caps
6 Marco van Staden, 26 cap
5 Ruan Nortje, 6 cap
4 Salmaan Moerat, 10 cap, capitano
3 Wilco Louw, 17 cap
2 Malcolm Marx , 77 cap
1 Thomas du Toit, 23 cap

A disposizione
16 Jan-Hendrik Wessels, 4 cap
17 Ox Nche, 40 cap
18 Asenathi Ntlabakanye, esordiente
19 Cobus Wiese, esordiente
20 Evan Roos, 7 caps
21 Cobus Reinach, 39 cap
22 Sacha Feinberg-Mngomezulu, 8 cap
23 Ethan Hooker – esordiente

L’Italia:
15 Mirko Belloni, 1 cap
14 Louis Lynagh, 6 cap
13 Tommaso Menoncello, 30
12 Marco Zanon, 18 cap
11 Jacopo Trulla, 16 cap
10 Giacomo Da Re, 4 cap
9 Alessandro Garbisi, 17 cap
8 Ross Vintcent, 16 cap
7 Manuel Zuliani, 34 cap
6 Sebastian Negri, 64 cap
5 Andrea Zambonin, 11 cap
4 Niccolò Cannone, 54 cap, capitano
3 Simone Ferrari, 65 cap
2 Tommaso Di Bartolomeo, 2 cap
1 Danilo Fischetti, 54 cap

A disposizione
16 Pablo Dimcheff, 1 cap
17 Mirco Spagnolo, 15 cap
18 Muhamed Hasa, 2 cap
19 Matteo Canali, 1 cap
20 Alessandro Izekor, 5 cap
21 David Odiase, 1 cap
22 Stephen Varney, 33 cap
23 Giulio Bertaccini, 3 cap

Si gioca sabato 12 luglio alle 17.10, diretta su Sky Sport Arena. Arbitra l’irlandese Andrew Brace.

Benedetta Borsani

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Nota sull’autore: Benedetta Borsani

Sempre in cerca di nuove avventure nasco come giornalista – professionista dal 2015 – e nel tempo mi specializzo anche come fotografa, reporter, videomaker con una passione per gli sport, specie quelli cosiddetti minori. Curiosissima, mi piace autodefinirmi una “news hunter” affamata di storie da raccontare.

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