Musetti ed il doppio Bolelli Vavassori, emozioni italiane alle Atp Finals di Torino (foto) |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Musetti ed il doppio Bolelli Vavassori, emozioni italiane alle Atp Finals di Torino (foto) |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Tennis

Musetti ed il doppio Bolelli Vavassori, emozioni italiane alle Atp Finals di Torino (foto)

Da Vincenzo Martucci 12/11/2025

C’è anche lui. C’è anche Lorenzo Musetti fra i grandi. Non solo perché s’è qualificato alle Finals coi migliori 8 dell’anno passando per la rinuncia di Djokovic, ma perché – pur tradito dalle gambe dopo le immani fatiche psico-fisiche delle ultime settimane – agguanta Alex de Minaur in extremis, risalendo da 5-3 sotto e poi con l’australiano serve pre il match sul 5-4 del terzo set. Quando, finalmente, porta in campo anche i 13mila dell’Inalpi di Torino. Perché all’improvviso, fra un lamento e uno stop di 10 minuti per il malore di uno spettatore, fra divertenti siparietti con coach Tartarini (“Basta lamentarti, ormai lo sa anche l’inserviente del bar che hai male alle gambe”) sfrutta tutte le meraviglie del suo fantastico braccio e insieme tutte le debolezze tecniche e le paure del nervosissimo e tesissimo “Damon”.

E, inanellando colpi uno più belli e impossibili dell’altro, fino a un passante di dritto da leccarsi i baffi, ritocca la pagella nera delle palle-break a 2/10. Poi insiste, tiene il servizio del 6-5 e sale addirittura al match point dopo un rovescio di de Minaur, se ne assicura anche un altro che concretizza miracolosamente con un passante di dritto che entra nella storia del tennis italiano, insieme al 7-5 3-6 7-5 dopo due ore e tre quarti e al “Fino alla fine” che scrive sulla telecamera in campo, agli abbracci e alle lacrime della moglie Veronica incinta del secondo figlio. Mentre la gente di Torino esulta commossa. Perché gli italiani protagonisti diventano due, assieme all’eroe Jannik Sinner, il campione uscente che stasera incrocia Sascha Zverev.

MIRACOLO

“Gambe, testa e un cuore così”, lo imbecca Diego Nargiso all’intervista in campo. “Ci tenevo a ringraziare il pubblico”, irrompe Lorenzo, commosso e stravolto. “Senza di voi non sarei riuscito a vincere questa partita. La stanchezza a metà di faceva sentire tanto, Facevo tanta fatica a stargli dietro. Sono riuscito a scavare dentro di me la poca energia rimasta, gli ultimi due mesi sono stati davvero impegnativi. Sono molto contento”. Ora ho Alcaraz… Math facile”, scherza da bravo toscanaccio.

Poi insiste: “Sono felice di aver raggiunto questo obiettivo non solo per me, ma anche per la mia famiglia, il team, gli amici. E’ un lavoro costante, fatto di alti e bassi. Si scopre che siamo esseri umani, ho ancora 23 anni, non è facile sempre performare al top. Ma qust’anno abbiamo fatto un bel salto di qualità. Sono convinto che negli anni passati una partita del genere non sarei mai riuscito a portarla a casa. Un partita impressionante tennistica e mentale. Dopo tanta fatica per trovare soluzione, ma sono riuscito col cuore e e il calore della gente”.

ALCARAZ FRENATO

Chissà come la prende in albergo Carlos Alcaraz che si ribella alla veloce superficie imbavagliando i missili a 223 all’ora di Taylor Fritz, armandosi di fantasia, cambi di ritmo, smorzate, discese a rete, scatti felini e sbracciate da lanciatore di martello, e sgusciando via da un set sotto e due palle-break sul 2-2 del secondo set, fino a spuntarla dopo quasi 3 ore per 6-7 7-5 6-3 e a portarsi ad appena una vittoria dalla aritmetica certezza di confermare il numero 1 del mondo a fine stagione, con 54 urrà nelle ultime 58 partite e il 15° scalpo top 10. “Come faccio a non pensare al numero 1? Ci provo ma non è possibile”. Così, nel continuo gioco degli opposti fra i formidabili padroni al vertice degli ultimi due anni, risponde a Jannik Sinner. Che, lunedì, con la frenetica e sconvolgente prova da video games fa ingrippare dopo un’oretta i muscoli di Felix Auger Aliassime. Ma promette: “Contro Sascha (Zverev) la varietà di esecuzione, che mi sta aiutando, sarà molto importante su un campo che prima era lento e di giorno in giorno sta diventando più veloce perché è più consumato. E sarà una chiave”.

SFREGIO

Purtroppo Novak Djokovic, scalzato dal numero 1 del mondo proprio da Sinner e poi battuto dl Profeta dai capelli rossi le ultime cinque volte, non può evitarsi di graffiare Jannik. “Il caso Clostebol seguirà Sinner come una nuvola per tutta la carriera. Come me col Covid”, profetizza.

SUPER DOPPIO

Intanto, Simone Bolelli (40 anni) e Andrea Vavassori (30) entrano nella storia del tennis azzurro da prima coppia tutta italiana in semifinale alle ATP Finals (già Masters): spinti da un tifo da stadio, i due azzurri (numero 7 del mondo) hanno battuto per 7-6 6-4, il quotato binomio dello spagnolo Marcel Granolers e dell’argentino Horacio Zeballos (3).

Torneranno in campo domani per l’ultimo turno di round robin contro gli affiatati tedeschi Kevin Krawietz e Tim Puetz (6), campioni in carica.

Parola di Bolelli: “Che sensazione pazzesca, rispetto all’anno scorso siamo arrivati più preparati e concentrati. Il pubblico è stato incredibile: ci ha spinto ad ogni punto. In questa seconda prova abbiamo espresso un livello anche più alto della prima, che pure era stato ottimo”.

Parola di Vavassori: “In queste due partite mi sono divertito molto: l’atmosfera è stata delle migliori in cui abbia mai giocato. In doppio c’è bisogno del sostegno del pubblico, cerco sempre di coinvolgerlo, in modo rispettoso, cercando di portare più energia in campo. E’ tutto molto veloce e per gli spettatori è molto divertente da guardare dal vivo. Bole ed io cerchiamo di stare sempre insieme, guardandoci negli occhi. Penso sia stata la chiave della vittoria”.

Vincenzo Martucci (Tratto dal messaggero del 12 novembre 2025)

Marta Magni

 

Tags: emozioni italiane alle Atp Finals di Torino, Musetti ed il doppio Bolelli Vavassori

Condivisione...

Articolo precedente
Torna a Torino per il secondo anno consecutivo Tennis and Friends – Salute e Sport  Official Charity delle Nitto ATP Finals
Articolo successivo
Curiosità paradossali del calcio contemporaneo

Nota sull’autore: Vincenzo Martucci

Napoletano, 34 anni alla Gazzetta dello Sport, inviato in 8 Olimpiadi, dall’85, ha seguito 86 Slam e 23 finali Davis di tennis, più 2 Ryder Cup, 2 Masters, 2 British Open e 10 open d’Italia di golf. Già telecronista per la tv svizzera Rsi; Premio Bookman Excellence.

Post correlati

  • Coric e Cilic, l’erba è croata
  • Ciao Andreas, esempio di volontà e applicazione. Un uomo vero
  • Tennis, Stefanos: il guerriero greco
  • ZVEREV, UNA SEMIFINALE CHE SA DI RISCATTO… ALMENO IN CAMPO
  • Troppo forte Carlos o troppo debole Jannik, cosa ci dice la finale degli Internazionali Bnl d’Italia
  • Rafa Nadal lascia il tennis. L’addio al circuito dopo la finale di Coppa Davis

Ultimi articoli

  • Alcaraz e Musetti tentennano ma passano agli ottavi a Barcellona
  • Tennis, presentati gli Internazionali Bnl 2026 in un Foro Italico sempre più bello e funzionale
  • Fiocchi di Ghiaccio – Il FISI Media Day con Brignone, Goggia e Roda
  • Una piccola nazione a cavallo dei Pirenei
  • Lo scudetto e il meteorite
  • Thomas Enqvist nuovo coach di Berrettini: “Il progetto con Matteo prosegue, è un grande giocatore”

Sport Senators

Le grandi firme di 47 Olimpiadi, 8 mondiali di calcio, 86 tornei del Grande Slam, 13 Tour de France, 43 giri d’Italia, 20 GP di Formula 1, 31 Mondiali di Atletica leggera, 100 campionati Mondiali ed Europei di nuoto, ginnastica, scherma, judo, e tanti altri sport.

Accounts Social

  • Facebook
  • Twitter

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Iscriviti!

Cerca

Sport Senators © 2018 - All Rights Reserved | Testata registrata al Tribunale di Milano. Registrazione n.168 del 30.05.2018. Direttore responsabile Vincenzo Martucci

  • Home
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
  • Accadde Oggi
  • Galleria
  • Sport per Tutti
  • TennisVintage
  • Privacy policy

Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi