Jannik Sinner non si ferma più. Sconfigge Carlitos Alcaraz e vince l’edizione 2025 di Wimbledon. Primo giocatore italiano a riuscire nell’impresa dopo ben 137 edizioni. Nel 2021 Matteo Berrettini si era fermato in finale contro Novak Djokovic, quest’oggi davanti al Principe Williams ed alla principessa Kate Jannik si vendica della finale di Parigi di 35 giorni fa e porta a 4 il numero dei tornei Slam vinti a soli 23 anni, dopo l’Australian Open 2024 e 2025 e lo Us Open 2024, ora può vantare la vittoria nel circolo più importante del mondo.
Nel computo totale degli Slam il giocatore italiano è uno in meno rispetto Carlos Alcaraz che oggi si è dovuto arrendere al nostro Campione che è stato impeccabile al servizio nei momenti importanti dei quattr0 set.
Seppur i favori dei pronostici pendevano leggermente a favore del giocatore spagnolo per via della sua maggiore varietà nel gioco e delle 20 partite vinte sui campi di Wimbledon consecutive dal 2023 ad oggi, Jannik oggi è riuscito a portarla dalla sua parte con le sue armi migliori. Ovvero il pressing da fondo campo ed un servizio che dal terzo set in poi si è fatto veramente letale.
I record di Jannik
Jannik Sinner all’età di 23 anni e 318 giorni, è il giocatore più giovane dell’Era Open ad aver raggiunto quattro finali consecutive nel singolare maschile nei tornei del Grande Slam. Il n° 1 del mondo ha vinto US Open 2024 ed Australian Open 2025 per poi perdere l’ultimo atto del Roland Garros 2025 e qualificarsi per quello di Wimbledon 2025. In questa particolare classifica Jannik è davanti a Roger Federer, Novak Djokovic, Rafael Nadal ed Andre Agassi. Non solo, perché allo stesso tempo è anche il secondo tennista per precocità ad aver staccato il pass per la finale di tutti e quattro i Major, sempre facendo riferimento al singolare maschile. In questo caso, l’unico ad essergli passato davanti è un certo Jim Courier, che riuscì in questa impresa a 22 anni e 308 giorni.
L’atmosfera elettrica del Campo centrale
L’atmosfera sul campo centrale quest’oggi per l’attesa tra il numero 1 ed il 2 del mondo era elettrica sin dalla prima palla ma il pubblico è stato sempre corretto ed ovviamente verso la fine del quarto parziale ha spinto il giocatore spagnolo a grande voce per cercare di allungare la partita e vedere il quinto set.
Le parole di Jannik durante la premiazione
Dopo l’ultimo punto Jannik ha fatto trasparire tutta la sua emozione per una vittoria che attendeva da tutta la vita davanti alle oltre 15 mila persone che hanno riempito le tribune del acampo centrale.
“Quando ero piccolo, Wimbledon era il sogno dei sogni, perché questo torneo sembra così lontano da dove vengo io. Adesso sto vivendo il mio sogno”. Poi il pensiero è andato allo sconfitto per un altro torneo incredibile, ma soprattutto per il giocatore che sei. È sempre difficile affrontarti: abbiamo un gran rapporto fuori dal campo, stiamo cercando di costruire qualcosa dentro e per questo servono delle grandi squadre. Carlos, terrai questo trofeo in mano tante volte… anche se ne hai già due.
“Ho perso in un brutto modo a Parigi – ammette ridendo -, ma non conta come vinci o perdi, nei tornei speciali devi capire cosa hai fatto male e lavorarci sopra. Abbiamo cercato di accettare la sconfitta ed è uno dei motivi per cui ho vinto questo trofeo. Sono grato di essere sano e di avere persone incredibili attorno. L’intero ultimo gioco ho servito molto bene. Al meglio dei 5 set ogni momento può cambiare il match e sono contento di aver mantenuto calmo i nervi”.
Sul tappo di champagne volato in campo mentre stava per servire ha detto. “Poteva succedere solo qui a Wimbledon – racconta con un sorriso -, ma è per quello che amo giocare qui. È un torneo molto costoso. Suona incredibile essere diventato membro di questo club. Spero che la mia carriera sia ancora lunga e di tornarci alla fine. Ma è incredibile”.
I ringraziamenti alla famiglia
“Voglio ringraziare la mia squadra e tutti quelli che sono venuti qui per questo giorno speciale. Mi avete dato tante emozioni dento e fuori dal campo, ho provato a diventare un giocatore migliore ma soprattutto una persona migliore. Ringrazio i ball boys: è fantastico avervi, avete lavorato duro e reso tutto più facile. Grazie per tutto il supporto, ci vediamo l’anno prossimo”. Concetti poi ripresi anche in conferenza stampa dove Jannik ha confermato che per lui i record sono importanti ma la cosa ancor più importante è continuare a migliorarsi perché ha solo 23 anni e continuare anche a lavorare con i due coach. L’italiano Vagnozzi e l’australiano Cahill con il quale vincendo oggi ha vinto una scommessa ed ora Jannik potrà decidere se farlo rimanere, magari non in tutti i tornei ma in quelli più importanti, anche nel 2026.
Da Wimbledon, Daniele Flavi (foto tratta da Facebook atptour)
