Le teorie ultra tattiche sul calcio sono tantissime, c’è n’è una su ogni prospettiva del pallone, dalle parodie più grottesche alle statistiche delle scommesse calcio di tornei, match e singoli calciatori, ed è sempre interessante scoprire cosa si nasconde dietro le quinte del rettangolo verde.
Molti retroscena ci raccontano alcune strategie inverosimili, altre curiosità rappresentano un semplice paradosso con il passato, alcune statistiche non rendono onore alla carriera di un allenatore. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.
Hanno ucciso la Vecchia Signora
Nel video degli Autogol ispirato al film Ritorno al Futuro, la satira calcistica è tutta improntata sul momento di massimo splendore della Juve negli ultimi anni del decennio scorso, tanto che nel 2018 arrivava Cristiano Ronaldo dopo due finali di Champions bianconere.
Attualmente, invece, i Bianconeri stanno vivendo un periodo di instabilità e non riescono più a centrare obiettivi importanti, nel video il protagonista nei panni di un bizzarro Doc, torna indietro nel tempo per dire ai tifosi delle Zebre di godersela al massimo, perché presto sarebbero arrivati i tempi duri: una vera follia a quel tempo.
Il triangolo di Conte, Spalletti e Allegri
Di questo valzer delle panchine probabilmente il ritorno di Allegri al Milan era la situazione più prevedibile, ma se aggiungiamo Spalletti sulla panchina della Juventus e Conte al Napoli vincitore del quarto scudetto, allora il livello di paradossalità sale fino alle stelle, se pensata una situazione così qualche anno fa.
L’ex doppio Azzurro di Napoli e Nazionale ha chiarito che le sue parole “non avrò altra squadra al di fuori del Napoli” erano riferite al campionato successivo dopo la vittoria dello scudetto, aggiungendo “non potrei smettere adesso di fare l’allenatore”.
Nel triangolo tra questi allenatori c’è anche spazio per le grandi statistiche, oltre alla paradossalità degli eventi. Conte resta l’unico allenatore ad aver vinto il campionato con tre team differenti, in totale ha 5 scudetti nel palmares, Allegri ha 6 scudetti in bacheca ed è secondo soltanto al mitico Trap, vincitore di 7 Tricolori.
Sarri ha sempre “odiato” Koulibaly per allenarlo meglio
Tra le storie di calcio più interessanti c’è sicuramente il rapporto di Koulibaly con Maurizio Sarri ai tempi del Napoli. Il difensore senegalese ha raccontato di quanto Sarri lo mandasse al manicomio, perché in ogni finestra di mercato si fingeva indeciso se tenerlo o venderlo, facendo irritare Kalidou.
Nella lunga intervista con Zack en Roue Libre c’è spazio per tutti i particolari con cui l’ex ct del Napoli, criticava aspramente i calciatori per stimolarli al massimo, giocando da perfetto motivatore. Un rapporto paradossale che ha ispirato Koulibaly a diventare uno dei più grandi difensori mai esistiti.
L’allenatore con più presenze in Serie A, non ha mai vinto lo scudetto
Tutti ricordiamo Carlo Mazzone per la corsa folle sotto la curva del Brescia nel 2001, per i suoi siparietti e risposte secche, o per il grande monito a Carboni. Oltre alla prospettiva ironica a cui ci ha abituati Sor Magara, dobbiamo tenere presente la statistica favolosa di Carletto, fino a oggi l’allenatore con più presenze in assoluto in Serie A: 792 presenze dal 1974 al 2006.
In un calcio paradossale, Mazzone non ha mai vinto lo scudetto, eppure ci ha regalato non solo perle indimenticabili, ma anche grande calcio giocato, lanciando tantissimi campioni e regalandoci altri quattro anni di Roberto Baggio, sempre in forma strepitosa.
Roby Baggio e il rapporto difficile con gli allenatori
Se con Mazzone il Divin Codino visse una seconda e ultima giovinezza, chiudendo in bellezza la sua carriera da calciatore, non fu lo stesso con allenatori come Lippi e Sacchi, con cui vinse rispettivamente il campionato italiano nella stagione 1994/1995, dopo la finale persa a USA ‘94. Nella pellicola intitolata proprio Il Divin Codino, c’è un’ampia parentesi del rapporto burrascoso con Sacchi.
