Aspettando il volo di fantasia, l’idea, il colpo di genio o semplicemente il caso che scompiglia le carte nello sport inventato dal Diavolo, l’Intelligenza Artificiale si schiera prevedendo l’anno che verrà e quindi mettendo Jannik Sinner al primo posto davanti a Carlos Alcaraz. Immaginando il 2026, la macchina che di prima mattina ormai tutti interpelliamo ancor prima dell’oroscopo inverte quindi l’ordine dei fattori senza cambiare il prodotto del duopolio al vertice dell’ATP Tour 2025. Così rivela @The Sinner Times con un facilissimo pronostico che parte dai famosi 3 mesi di forzato stop per il compromesso doping fra i legali del Profeta dai capelli rossi e la WADA.
STATUS QUO
Sempre secondo AI, l’anno che verrà non cambierà lo status quo fra i top ten, se non con l’ingresso del potente Jakub Mensik al numero 6. Che, però, intanto, rinnovando le perplessità sul suo fisico e sulla tenuta nervosa, peraltro già esplose nella finale degli Australian Open juniores 2022 quando si arrese per crampi a Bruno Kuzuhara, ha rinunciato alle NextGen. Cioé la passerella che i giovani talenti subito sbocciati, come Sinner ed Alcaraz, e fortemente papabili, come Fonseca, hanno invece disputato e vinto. Per il ceco garantiscono i 20 anni, i 196 d’altezza, il piazzamento fra i top 20, e qualità tecno-fisiche evidenti, ma ancora inespresse con continuità. Sempre secondo numeri/statistiche/proiezioni elaborati da un computer, il tennis di potenza terrà Sascha Zverev subito alle spalle dei terribili Jannik & Carlitos. Mentre Novak Djokovic crollerà, sotto il peso degli anni e degli acciacchi che aggravano le motivazioni e gli impegni familiari e politici.
VIVA I GIOVANI
L’AI è moderna e giovane e guarda molto alla carta d’identità. Perciò, dopo il 2025 che ne ha segnato il recupero sotto i riflettori, l’uno-due servizio-dritto del 25enne Felix Roger Aliassime viene premiato con l’upgrading da 5 a 4 del ranking. Va meglio al potente attaccante yankee, il 23enne Ben Shelton, che passa da 9 a 5, avvicendando al top nella hit parade USA il californiano Taylor Fritz (anni 28). Mentre tiene al numero 7 il piè veloce australiano, il 26enne Alex de Minaur, che frena non si sa come l’ondata della new generation: il 20enne Joao Fonseca all’8, destinato a sorpassare il Lorenzo il Magnifico “de noantri”, il 24enne dal braccio d’oro, Musetti, e l’eroe dell’ultima Davis azzurra, il 24enne Flavio Cobolli. Che vola dal numero 22 e si prende il 10 a scapito di Jack Draper. Forse penalizzato dai nuovi numeri per via dei numeri mancati quest’anno e dai dubbi sul pieno recupero fisico della spalla.
SURPRISE
Ovviamente i social si sono subito divisi e schierati, sbizzarrendosi con le proprie previsioni, come faranno del resto tutti i media da qui al 31 dicembre predicendo il prossimo futuro in tutti i campi. E, paziente e magari anche divertita, l’AI sfornerà risposte diverse in base a dati diversi che le proponiamo, accontentando tutti, ma proprio tutti. Ben felice di potersi esprimere, nascosta dall’anonimato, come tanti leoni da tastiera e con l’ulteriore vantaggio di essere di moda. Ma volete mettere la sorpresa della sorpresa? Quanto sarebbe bello rivedere protagonisti gli sfortunati Grisha Dimitrov e Matteo Berrettini, vivere un’altra favola come quella dei cugini Vacherot e Rinderknech, ritrovare in Shapovalov il mitico McEnroe, applaudire a bocca a aperta Musetti che trova la quadra a livello sempre più alto e, nell’ennesima escalation del Rinascimento azzurro, mette in scena il derby contro Sinner nelle finali Slam? Tutto questo l’intelligenza artificiale non l’azzarderà mai. I sogni sono troppo… artificiali anche per la macchina, ma ci aiutano a vivere. E a sorridere.
Articolo apparso su SupertennisTv l’11 dicembre
foto Marta Magni
