Nonostante sia cresciuta in un territorio che non presenta una tradizione così radicata negli sport invernali, la portacolori delle Fiamme Oro Moena ha già centrato un sesto posto nella 10 chilometri in tecnica libera a Trondheim dopo la top ten dello scorso anno a Oslo-Holmenkollen, regalando speranza all’Italia in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Com’è andata la preparazione estiva?
E’ andata veramente molto bene. Sono molto soddisfatta del lavoro fatto fino adesso. Quest’estate ho anche lavorato tanto dal punto di vista fisioterapico per risolvere un piccolo problema alla spalla che ho. Sta andando tutto per il meglio e quindi non vedo l’ora di continuare.
Quest’anno hai fatto forse un po’ meno skiroll rispetto al passato?
In realtà ho fatto più attività con quelli perché era il mezzo che dava meno fastidio alla mia spalla. Ho fatto meno corsa e meno bici perché appunto erano i più controindicati.
La Coppa del Mondo di skiroll è arrivata anche a Roma. Com’è stato osservare gli atleti passare al Colosseo?
E’ stata una manifestazione veramente bella. Sarebbe stato bellissimo esserci, però appunto avevo altri impegni, però sicuramente è stato fantastico.
Com’è riuscita a raggiungere livelli così alti nonostante arrivi da una regione come il Lazio?
Sette anni fa ho girato un po’ tutto il Nord Italia, prima il Friuli a Tarvisio, poi ho passato tanti anni a Moena nella Caserma della Polizia, che ringrazio. Adesso sto ancora tra la Caserma e il Piemonte per sciare, perché a casa mia, soprattutto in inverno, ma anche in estate, è abbastanza difficile allenarsi ad alto livello. Quindi mi sono dovuta spostare.
Cosa ricorda della gara di Oslo e del passaggio sulla hot sit prima di Therese Johaug?
È stata un’esperienza fantastica, anche perché mi sono seduta per la prima volta lì sulla sedia occupata dal primo classificato. Poi il posto mi è stato tolto da Johaug, che è il mio idolo, quindi è stato veramente fantastico. E’ stata ancora una spinta in più per questa stagione e quelle future.
Può entrare nella staffetta olimpica?
Ai Mondiali Under 23 lo scorso anno è arrivata una medaglia con le mie compagne di squadra, per cui spero di far parte della staffetta olimpica. Le gare di squadra sono veramente imprevedibili, potrebbe sempre succedere qualsiasi cosa, noi ce la metteremo tutta e chissà. Vedremo.
Farà la 50 chilometri alle Olimpiadi?
Innanzitutto devo qualificarmi e già sarebbe fantastico. Poi la gara a cui punto di più è la 10 a skating e se starò bene sicuramente farò anche la 50 km. Non vedo l’ora, sarà sicuramente un’esperienza veramente bellissima e sarà la mia prima Olimpiade, quindi non sto più nella pelle.
