Giro in Testa – Gianni Motta vince nella noia di Fermo e fra gli errori tattici di Eddy Merckx |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Giro in Testa – Gianni Motta vince nella noia di Fermo e fra gli errori tattici di Eddy Merckx |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Ciclismo

Giro in Testa – Gianni Motta vince nella noia di Fermo e fra gli errori tattici di Eddy Merckx

Da Marco Cangelli 16/05/2026

La noia più totale. Si potrebbe riassumere così la seconda tappa del Giro d’Italia 1972, 212 chilometri tra Ravenna e Fermo di pianura a fianco al mare, ma in teoria con un piccolo scossone proprio in arrivo nella città marchigiana dove i muri la fanno da padrona.

Dopo una prima giornata dedicata ai velocisti e con Marino Basso (Salvarani) in maglia rosa, la situazione tuttavia non cambia visto che il 22 maggio il gruppo è praticamente in sciopero. Non succede nulla, il gruppo si avvicina all’erta conclusiva quasi con paura, giocandosi il tutto per tutto sul traguardo.

Quando si arriva sullo strappo conclusivo, tuttavia il gruppo si trova davanti a un topolino partorito da una montagna disegnata a tutti gli effetti con i  big che si possono sì giocare il successo, ma tutto in volata. L’unico che crolla è Patrick Sercu (Dreher) che patisce oltre un minuto sullo strappo conclusivo non rientrando nella sfida per la vittoria di tappa.

A fare festa nelle Marche è quindi Gianni Motta (Ferretti) che cancella un periodo buio anticipando Franco Bitossi (Filotex) e lo stesso Basso che conserva così la maglia rosa. Gli italiani devono però dire grazie a Joseph Bruyére (Molteni) che, invece che lanciare Eddy Merckx, decide di lanciarsi da solo.

Scattando prima del traguardo, il belga è diventato di fatto una lepre a favore del gruppo che ha così negato a Merckx la possibilità di giocarsi l’ennesima affermazione della carriera e mettere già in chiaro le proprie intenzioni.

Tags: #giro d’Italia, Dreher, Eddy Merckx, Ferretti, Filotex, Franco Bitossi, Gianni Motta, Giro in Testa, Joseph Bruyére, Marino Basso, Molteni, Patrick Sercu, Salvarani

Condivisione...

Articolo precedente
Giro in Testa – Un velocista vince in montagna: Eddy Merckx “battezza” il Blockhaus
Articolo successivo
Un’ultima splendida danza per Valeria Fedrighi

Nota sull’autore: Marco Cangelli

Nato il 4 giugno 1997 a Bergamo, svolge il ruolo di giornalista pubblicista dal 2016 collaborando con una serie di testate online. Laureato in Scienze Storiche con un Master in Radiofonia, lavora attualmente nella redazione di SportMediaset svolgendo conducendo una serie di programmi presso Radio Statale e Radio RBS. Appassionato di sport a 360 gradi, ha seguito 3 Olimpiadi e un giorno sogna di poterlo fare dal vivo.

Post correlati

  • Il Giro d’Italia lascia per la prima volta l’Europa e parte da Gerusalemme. Non è una crociata, anzi, la bicicletta porta la bandiera della pace…
  • Coledan saluta il gruppo. Macché numero 2258 del mondo, Marco vale infinitamente di più! E non finisce qui…
  • Segafredo smette e l’Italia è sempre meno nel ciclismo che conta
  • Giro in Testa – Alessandro Petacchi festeggia con il Prosecco a Valdobbiadene e torna a vestire la rosa dopo sei anni
  • Ciclismo urbano: soluzioni sostenibili per le città di domani
  • Giro in Testa – Roger De Vlaeminck anticipa gli scalatori ad Alleghe, Galdos rimette in gioco la rosa

Ultimi articoli

  • Immenso Tennis – il rapporto papà coach con i figli
  • L’Italia di Quesada si prepara al Nations Championship: Tokyo è solo l’inizio
  • Volpe argentata, grande successo per l’ottava edizione. Prisca Taruffi: “celebrati i 120 anni di lancia e targa Florio”
  • Kimi ferma? La cinquina storica di Antonelli, il baratro di Russell e i tormenti di Leclerc
  • Azzurro Cenere – Gustavo Carrer, l’attaccante asburgico che divenne italiano per amor di patria
  • Fiocchi di Ghiaccio – Le discussioni sul nuovo presidente FIS, gli intoppi di Jacquelin e Curtoni, le dispute sulle Olimpiadi 2030

Sport Senators

Le grandi firme di 47 Olimpiadi, 8 mondiali di calcio, 86 tornei del Grande Slam, 13 Tour de France, 43 giri d’Italia, 20 GP di Formula 1, 31 Mondiali di Atletica leggera, 100 campionati Mondiali ed Europei di nuoto, ginnastica, scherma, judo, e tanti altri sport.

Accounts Social

  • Facebook
  • Twitter

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Iscriviti!

Cerca

Sport Senators © 2018 - All Rights Reserved | Testata registrata al Tribunale di Milano. Registrazione n.168 del 30.05.2018. Direttore responsabile Vincenzo Martucci

  • Home
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
  • Accadde Oggi
  • Galleria
  • Sport per Tutti
  • TennisVintage
  • Privacy policy

Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi