Laura Pirovano è ormai una certezza dello sci alpino italiano. Vederla costantemente in top ten in Coppa del Mondo fra le discipline veloci conferma come la 28enne di Spiazzo Rendenna sia il futuro per i colori azzurri. Alla finanziera trentina è però sempre mancato l’acuto, almeno sino alla prima discesa libera in Val di Fassa dove si è sbloccata e ha dato il via a un filotto di tre vittorie consecutive che l’hanno portata a conquistare la coppa di specialità, ma soprattutto a pensare in grande per il prossimo anno.
Cosa rappresenta per te la Sfera di Cristallo?
Rappresenta molto più di una stagione: rappresenta una carriera, rappresenta una vita. Una vita fatta di tanto lavoro, sacrifici, di tutto quello che si può dare a uno sport bellissimo. Non solo da parte mia, ma anche da parte delle persone che mi stanno intorno e che mi hanno sempre aiutato. È questo il suo vero valore.
Com’è arrivata la vittoria in Val di Fassa? Cosa si è sblocato in te?
Non saprei dire cosa sia successo. La mia sciata era sempre la stessa, il mio approccio alla gara non è mai cambiato. Ho sempre avuto la sensazione di avere tutti i pezzi per comporre un bel puzzle, ma forse non ero mai riuscita a incastrarli nel modo giusto. Quando finalmente ce l’ho fatta, tutto ha funzionato ed è andata bene.
E’ tornata a fare gigante. Punterà anche su questa specialità per il prossimo anno?
Non mi piace pormi troppe aspettative, però voglio darmi altre occasioni. Purtroppo, tra infortuni e pettorali di partenza, ho dovuto interrompere troppo presto il mio percorso in questa disciplina. Voglio quindi riprovarci e vedere cosa posso fare, poi i risultati verranno.
Per il prossimo anno punta alla classifica generale di Coppa del Mondo o ai Mondiali?
Già quest’anno arrivare settima nella generale è stato tantissimo. Però, come dicevo, non mi piace fissarmi obiettivi di questo tipo: voglio pensare gara per gara, dare il massimo e costruire tutto passo dopo passo.
