Un tema discusso da anni nel mondo del tennis trova ora una risposta scientifica chiara. Nel mese di aprile sarà pubblicato sulla rivista ufficiale della Federazione Internazionale di Tennis uno studio firmato da Rodolfo Lisi che affronta il fenomeno dell’asimmetria della spalla nei giocatori. Già nel 2007 Lisi aveva proposto un’interpretazione innovativa: l’abbassamento della spalla dominante non è un segno di scoliosi, ma il risultato dell’adattamento del corpo alle richieste specifiche del gioco.
Servizio e diritto, eseguiti migliaia di volte con lo stesso braccio e a velocità elevate, producono nel tempo uno sviluppo muscolare prevalente da un lato. La pubblicazione internazionale consolida oggi quella lettura, distinguendo in modo netto tra una patologia strutturale e un adattamento funzionale legato alla pratica del tennis.
Un contributo che offre maggiore chiarezza su un argomento spesso oggetto di dubbi e interpretazioni non sempre corrette nel panorama sportivo.
Rodolfo Lisi
