Il 22 maggio 2005 non è semplicemente l’ultima giornata di campionato, è piuttosto una grande festa a cui partecipano tutti, dai tifosi del Livorno a quelli della Juventus che hanno potuto celebrare numero ventotto della loro storia.
Il Milan si è infatti fermato sul 3-3 due giorni prima contro il Palermo, al fine di preparare al meglio la finale di Champions League, così la matematica regala ai bianconeri una passerella finale all’Armando Picchi dove celebrare il trionfo tricolore, ma anche un grande campione come Igor Protti.
L’attaccante del Livorno ha quasi raggiunto quota trentotto anni dopo essere stato capocannoniere nelle prime tre serie. Avrebbe voluto lasciare già prima, ma i tifosi labronici lo richiamano per tentare il ritorno in Serie A, raggiunto proprio grazie al capitano che, insieme a Cristiano Lucarelli, realizza cinquantatré reti in B.
La stagione nella massima serie non è così semplice per il riminese che sino a quel momento ha centrato la porta soltanto per cinque volte, ma bastano per fornire al Livorno una più che tranquilla salvezza che accompagna i granata fino al decimo posto finale.
Per il Livorno l’ultima sfida al Picchi sa di romantico, è quasi malinconica sapendo che lo Zar solcherà un campo di calcio per l’ultima volta, eppure c’è anche quella consapevolezza di potersela giocare con i neo-campioni d’Italia per impostare una nuova stagione al meglio.
Protti vuole lasciare il segno e il Livorno lo sa tanto che all’ottavo il capitano va vicino alla rete, con Fabio Cannavaro che stoppa una conclusione al volo. La Juventus sembra aver staccato già la testa, eppure due minuti dopo Oliver Kapo concede un passaggio chirurgico a Pavel Nedved che fa partire un diagonale perfetto, in grado di portare in vantaggio i bianconeri.
Il Livorno non ci sta e al diciannovesimo ci prova ancora una volta con Protti che prima sfiora l’incrocio dei pali, poi si fa ipnotizzare a tu per tu con Gianluigi Buffon, infine al trentaquattresimo si fa fermare nuovamente da Cannavaro e al quarantesimo colpisce la traversa nuovamente davanti al portiere della Nazionale.
Si va al riposo con la Juventus in vantaggio, ma il Livorno non si vuol arrendere così al secondo minuto della ripresa arriva il cross di Andrea Giallombardo che imbecca alla perfezione Protti di testa. Per lo Zar è il momento più bello, l’epilogo più emozionante di un’intera carriera che si perfeziona con Cristiano Lucarelli che all’undicesimo segna il raddoppio in spaccata.
La Juventus non vuol però chiudere il campionato con una sconfitta così al ventunesimo David Trezeguet trafigge la porta toscana con una rasoiata dal limite. La partita finisce in pareggio, tutti possono festeggiare, ma per Livorno rimarrà quel pizzico di tristezza per aver salutato uno dei più grandi campioni della propria storia.
