La favola continua. La maglia azzurra trasforma ragazze normali, le nostre ragazze del tennis che non sono alte e potenti, non sono fenomeni di tocco, non sono accreditate di successi clamorosi sul circuito professionistico ma, in nazionale, si coagulano nel gruppo, si esaltano, si completano, si sostengono a vicenda, si spingono e si trasformano in campionesse straordinarie. Così, sotto la sapiente e decisiva guida della capitana Tathiana Garbin, conquistano la sesta coppa del Mondo – ieri Fed Cup, oggi Billie Jean King Cup -, per la sesta volta (dal 2006), bissando Malaga 2024, nella terza finale di fila. Sorprendendo le avversarie, le padrone di casa cinesi, le temibili ucraine e le temibilissime statunitensi in finale, e persino se stesse.
SISTEMA ITALIA
Tanti e continui risultati di vertice, uno dietro l’altro sia al femminile che al maschile – non dimentichiamo il bis consecutivo anche di coppa Davis – , non sono miracoli. Come sottolinea Michelangelo dell’Edera, direttore dell’Istituto Superiore di Formazione FITP, sono il successo del sistema-Italia, nel segno di un miglioramento costante che va dalla tecnica, alla tattica al fisico, al lavoro quotidiano di un intero movimento, dai tecnici ai dirigenti, anche dietro le quinte. Per arrivare all’esempio che traina egregiamente, da Jannik Sinner, Jasmine Paolini e Sara Errani in giù. Così si spiegano le mega-prestazioni di Elisabetta Cocciaretto, due anni fa numero 29 del mondo, ora 76, che rimonta dopo 3 ore la cinese Yuan Yue recuperando da 2-5 sia nel secondo che nel terzo set e che riemerge dal ko contro Kostyuk dominando Emma Navarro (già 8 del mondo, oggi 18) più nettamente del 6-4 6-4 finale. “Che match incredibile! Sono riuscita a liberarmi, a giocare il mio tennis aggressiva e a lottare su ogni punto. Giocare la finale di una coppa del mondo è l’emozione più bella”.
SUPER JAS
E’ il più grande successo della 24enne di Ancona e insieme l’impresa della finale che alleggerisce la numero 1 Paolini (8 WTA) contro la sua bestia nera Jessica Pegula (7), dopo 5 ko. Favorendo così il 6-4 6-2 con cui la toscana dal sorriso che conquista boccia la veterana americana nel segno della tecnica, del tennis appreso sulla terra rossa, dei progressi dopo un inizio di stagione difficoltoso e della determinazione offensiva che frastornano con palle alte e cariche, effetti diversi e perentori affondo la monotematica avversaria. Firmando l’imprevedibile e decisivo 2-0. “E’ incredibile: contro gli Stati Uniti era un match veramente duro, vincere 2-0 è inaspettato ma insieme riusciamo a dare il meglio. La mia dedica va a tutto il gruppo, ai tifosi, alla Federazione che ci supporta con tutte queste persone durante l’anno e a chi ci vuole bene, a partire dalle nostre famiglie”.
GRAZIE, TATHIANA
La capitana, Garbin, sempre presente e sempre schiva, applaude tutti: “Le ragazze stanno scrivendo la storia con imprese straordinarie. Quando giocano con la maglia della Nazionale riescono a reclutare energie che magari non hanno in altri tornei. Sono molto orgogliosa della squadra che sono e di quello che stanno facendo”. Di più: “Elisabetta è riuscita a dare il massimo in una partita difficile in cui ha espresso un livello altissimo di presenza in campo. Poi Jas ha chiuso l’impresa. E’ una vittoria di squadra, è una rosa di ragazze più grande, con quelle che sono a casa e quanti lavorano dietro le quinte”. Con chiosa del presidente FITP, Angelo Binaghi: “Continua il momento d’oro del tennis italiano, ma quello che sono riuscite a fare queste ragazze negli ultimi 20 anni e oggi con questa squadra meravigliosa è irripetibile. Sono state commoventi, straordinarie, incredibili, hanno giocato un tennis stellare e non eravamo le più forti. Questa è una vera vittoria, di quelle che rimangono nella storia”.
Vincenzo Martucci (tratto dal messaggero del 22 settembre 2025)
