La febbre della Davis Cup 2025 è al suo culmine. Domani, domenica, alle ore 15:00, la SuperTennis Arena allestita presso la Fiera di Bologna sarà il teatro della finale che vedrà opposte la Spagna e l’Italia. Un confronto ad alta tensione, che arriva al termine di una Final 8 ricca di colpi di scena e orfana di alcune stelle.
Il grande assente per la Spagna è il numero uno del mondo, Carlos Alcaraz, mentre l’Italia deve fare a meno del vincitore per due anni di seguito delle ATP Finals, Jannik Sinner. L’unico Top-10 presente, il tedesco Alexander Zverev, ha lottato con tutte le sue forze per riportare la Davis in Germania dopo 32 anni di digiuno, ma la sua corsa si è arrestata in semifinale contro una Spagna cinica e implacabile nel doppio.

Arrivano di fatto in finale le due nazioni che forse ci tenevano di più: l’Italia che vuole continuare ad essere la nazione da battere dopo gli ultimi due successi e la Spagna che sogna di rinverdire i fasti di Nadal e compagni.

Granollers & Martinez: l’arma segreta Spagnola
Il punto decisivo della semifinale è stato conquistato da una coppia spagnola in stato di grazia: il 39enne veterano Marcel Granollers, campione Slam in doppio (Roland Garros e Us Open), e Pedro Martinez. Quest’ultimo si è rivelato un vero talismano per la squadra, con un en plein di 6 successi su 6 in Davis nel 2025, inclusi i suoi contributi in singolare.

Di fronte, i tedeschi Kevin Krawietz e Tim Puetz, un duo affiatato, sesti nella Race di fine 2025 e con un impressionante record di 19 vittorie in 20 incontri di Davis prima di questo scontro. Nonostante queste statistiche schiaccianti, la coppia iberica ha prevalso al terzo set con il punteggio di 6-2, 3-6, 6-3, dopo un’ora e 44 minuti di battaglia.
“Domani sarà difficilissima, avremo bisogno di tutto il nostro pubblico. Sarà una battaglia,” hanno dichiarato congiuntamente un raggiante Granollers e Martinez, lanciando il guanto di sfida all’Italia dopo aver riportato la Spagna in finale. L’ultima volta fu nel 2019, quando conquistarono il titolo sulle spalle di un certo Rafael Nadal.
L’analisi del doppio che da il punto decisivo alla Spagna
L’avvio degli spagnoli è stato un vero e proprio uragano. Nei primi due turni di battuta tedeschi, Krawietz e Puetz sono apparsi impotenti. Il primo break è arrivato grazie a una risposta vincente di Granollers, ma sul 4-0 gli iberici hanno fatto ancora meglio, inanellando tre risposte vincenti consecutive che hanno delineato il set: 4-0 decisivo.

La Germania ha reagito con orgoglio. Nel secondo set, il servizio tedesco è salito di livello, con un incredibile 92% di prime palle in campo e appena 4 punti persi su 23 in battuta. Il primo e unico passaggio a vuoto di Granollers/Martinez ha concesso il break a zero nel quarto game, permettendo ai teutonici di pareggiare i conti: 6-3.
Tuttavia, il sogno della rimonta tedesca – e l’interruzione di un tabù in finale che dura dal 1993 – si è infranto nel set decisivo. La Spagna, sei volte campione di Coppa Davis, ha ottenuto un break “speculare” a quello subito nel secondo parziale: risposte poderose e un’efficace tenuta nervosa hanno permesso a Granollers e Martinez di chiudere i conti, festeggiando con grande cinismo un ritorno in finale che profuma di storia.

Il racconto della giornata
La Spagna ha aperto le danze con una vittoria di pura tenacia. Pablo Carreño Busta si è riscattato dalla sconfitta precedente contro Mensik, portando il primo punto alle Furie Rosse superando Jan-Lennard Struff con il punteggio di 6-4, 7-6(6). Il secondo set è stato un vero e proprio thriller: Carreño ha sprecato tre match point sul 5-4, ma è nel tie-break che ha dato spettacolo. Sotto 1-6, lo spagnolo ha annullato ben cinque set point consecutivi al tedesco, trasformando l’inerzia e chiudendo l’incontro sul decisivo 8-6. Una rimonta che ha infuso fiducia nella squadra iberica.

Zverev batte Munar in due set
La reazione tedesca è arrivata da Alexander Zverev, ma a caro prezzo. Il tedesco, che ha ammesso in conferenza stampa di non essere “al 100% dal punto di vista fisico” a causa di uno stato influenzale, è riuscito comunque a piegare un indomito Jaume Munar. L’incontro è stato una battaglia intensa di due ore, risolta da due tie-break al cardiopalma: 7-6(2), 7-6(5). Nonostante la condizione precaria, l’esperienza di Zverev nei momenti cruciali ha fatto la differenza, mantenendo viva la speranza tedesca.

Il Sigillo del Doppio: Granollers & Martinez Decisivi
Il punto decisivo e l’accesso alla finale sono stati conquistati dalla solida coppia spagnola. L’ex numero 1 del mondo di specialità, Marcel Granollers, affiancato da Pedro Martínez, ha messo a segno l’impresa. Hanno sconfitto i campioni in carica delle ATP Finals 2024, Kevin Krawietz e Tim Puetz, con il punteggio di 6-2, 3-6, 6-3. L’affiatamento del duo iberico si è confermato l’arma vincente della Spagna, replicando la prestazione decisiva già messa in campo nei quarti di finale contro la Repubblica Ceca (Machac/Mensik).
La Spagna vola così in finale, dove affronterà l’Italia padrona di casa, con la consapevolezza che il doppio sarà ancora una volta il momento cruciale per l’assegnazione del titolo.

Domani la sfida tra i singolaristi sarà l’ago della bilancia
La Spagna con i due singolaristi Munar e Pablo Carreño Busta fa meno paura della Germania del solo Zverev. Ma dobbiamo sperare in una grande prestazione di Berrettini eventualmente opposto a Carreno Busta ed al nostro numero 1 Cobolli che potrebbe vedersela contro Munar anche perché arrivare il doppio sarebbe comunque un rischio contro una coppia, quella spagnola che non perde da oltre un anno.
Da Bologna Daniele Flavi (foto Marta Magni)

