Giro in Testa – Campenaerts unisce Italia e Slovenia a Gorizia, Bernal riposa in chiave classifica |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Giro in Testa – Campenaerts unisce Italia e Slovenia a Gorizia, Bernal riposa in chiave classifica |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Ciclismo

Giro in Testa – Campenaerts unisce Italia e Slovenia a Gorizia, Bernal riposa in chiave classifica

Da Marco Cangelli 24/05/2025

Gorizia è una città di frontiera: posta al confine fra l’Impero Austro-Ungarico e il Regno d’Italia durante la Prima Guerra Mondiale, il capoluogo giuliano ha dovuto far i conti per decenni con i venti di conflitto rappresentando per mezzo secolo la porta d’accesso all’Est Sovietico.

Caduta la Cortina di Ferro, Gorizia è rimasto sempre un territorio conteso tanto da trovarsi davanti a sé una città gemella nota come Nova Gorica, ma al tempo stesso una terra di futuri campioni, con il rimpianto di esserseli fatti scappare dal Bel Paese.

Proprio in funzione di attirare questi fuoriclasse sulle strade della Penisola, il Giro d’Italia torna a Gorizia nel 2021 con una frazione che flirta con la Slovenia senza trovare riscontro nel cuore di Primoz Roglic e Tadej Pogacar, nuove star del ciclismo mondiale.

Quando si arriva in Venezia Giulia, il gruppo è stanco, fiaccato dalla scalata al Monte Zoncolan il giorno precedente. Non c’è voglia di farsi la guerra, tuttavia il plotone rischia di farsi subito male attraversando la Laguna di Venezia lungo il ponte di Grado. Una maxi-caduta costringe gli organizzatori a neutralizzare per una quarantina di minuti la corsa per permettere i soccorsi, tuttavia a farne la spesa è il tedesco Emmanuel Buchmann (Bora-Hansgrohe), costretto ad alzare bandiera bianca nonostante il sesto posto momentaneo in classifica generale.

Egan Bernal in maglia rosa

Dopo il caos, ecco che parte la fuga con Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Quinten Hermans (Intermarché-Wanty Gobert Materiaux), Lars van den Berg (Groupama-FDJ), Dario Cataldo e Albert Torres (Movistar), Harm Vanhoucke e Stefano Oldani (Lotto Soudal), Nikias Arndt (DSM), Dries De Bondt e Oscar Riesebeek (Alpecin-Fenix), Łukasz Wiśniowski, Victor Campenaerts e Maximilian Walscheid (Qhubeka-Assos), Juan Sebastián Molano (UAE Team Emirates) e Simone Consonni (Cofidis) che anticipano gli altri coraggiosi e guadagnano oltre undici minuti di vantaggio.

L’Ineos-Grenadiers della maglia rosa Egan Bernal non si sbilancia, tira, ma senza affaticarsi troppo visto che nessuno dei battistrada fa paura in chiave classifica generale. Entrando in Slovenia, ecco i primi screzi fra i fuggitivi con gli uomini della Qhubeka-Assos che ci provano a ripetizione senza fortuna. Le colline a cavallo fra il Bel Paese e la patria di Pogacar, Campanaerts riesce finalmente nel suo intento lasciando sulle gambe i compagni d’avventura eccetto Riesebeek e Torres.

Victor Campenaerts in compagnia di Torres e Riesebeek 

Il terzetto trova un accordo, mentre dietro si fatica a rimanere compatti anche sull’ultimo passaggio sul gran premio della montagna di Gornje Cerovo Torres cede lasciando spazio a Campanaerts e Riesebeek. L’olandese tenta la sortita a cinque chilometri da Gorizia, ma il cronomen belga è una furia e, mettendo su strada le ultime energie rimaste, rientra e si impone in volata.

Niente da fare per gli altri fuggitivi con il tedesco Arndt che deve mangiarsi le mani per un terzo posto amaro a soli sette secondi dal vincitore, mentre il migliore degli italiani è Consonni. In chiave classifica generale non succede nulla con Bernal che si mette alle spalle una frazione pericolosa e tiene lontano Simon Yates (BikeExchange) e Damiano Caruso (Bahrein Victorius) senza rischiare nulla.

Tags: #giro d’Italia, Albert Torres, Egan Bernal, Giro in Testa, Niklas Arndt, Primoz Roglic, Simone Consonni, Tadej Pogacar, Victor Campenaerts

Condivisione...

Articolo precedente
Giro in Testa – Numero “Mondiale” per Gilbert a Vicenza, Contador spaventa in classifica generale
Articolo successivo
Giro in Testa – Nibali attacca, Dumoulin si difende: Asiago blocca la classifica

Nota sull’autore: Marco Cangelli

Nato il 4 giugno 1997 a Bergamo, svolge il ruolo di giornalista pubblicista dal 2016 collaborando con una serie di testate online. Laureato in Scienze Storiche con un Master in Radiofonia, lavora attualmente nella redazione di SportMediaset svolgendo conducendo una serie di programmi presso Radio Statale e Radio RBS. Appassionato di sport a 360 gradi, ha seguito 3 Olimpiadi e un giorno sogna di poterlo fare dal vivo.

Post correlati

  • Amarcord Tour – Warren Barguil celebra la Presa della Bastiglia a Foix, Fabio Aru salva la maglia gialla
  • Amarcord Tour: Luis Ocaña scrive la storia a Orcières-Merlette nel giorno della grande crisi di Eddy Merckx
  • Giro in Testa – Il cambio della guardia: Petacchi vince a Lecce e rinvia il record di Cipollini
  • Velocità e inseguimenti, keirin e scratch: l’ennesimo miracolo all’italiana. Eppure le piste non decollano!
  • Giro d’Italia under 23: il ciclismo va dagli spettatori, dalla gente, dal pubblico, entra quasi nelle loro case…
  • Van Niekerk e Longo: che abisso c’è fra lo sport di oggi e di ieri… Solo per la tv?

Ultimi articoli

  • Fiocchi di Ghiaccio – I Mondiali di sci ogni anno, il ritorno dei russi, i risultati dei Mondiali di skiroll e del Summer Cross Country
  • Fiocchi di Ghiaccio – I Mondiali di skiroll di Anna Maria Ghiddi e Maria Eugenia Boccardi
  • Alla ricerca delle origini del padel di Salvatore Sodano
  • Us Open, fuori Jodar e la Eala preferita alla Swiatek per i successi social
  • Donne nello sport, il grande furto di cognome e di personalità
  • Fiocchi di Ghiaccio – L’operazione di Federica Brignone, i Campionati Italiani di biathlon, le elezioni in FISI

Sport Senators

Le grandi firme di 47 Olimpiadi, 8 mondiali di calcio, 86 tornei del Grande Slam, 13 Tour de France, 43 giri d’Italia, 20 GP di Formula 1, 31 Mondiali di Atletica leggera, 100 campionati Mondiali ed Europei di nuoto, ginnastica, scherma, judo, e tanti altri sport.

Accounts Social

  • Facebook
  • Twitter

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Iscriviti!

Cerca

Sport Senators © 2018 - All Rights Reserved | Testata registrata al Tribunale di Milano. Registrazione n.168 del 30.05.2018. Direttore responsabile Vincenzo Martucci

  • Home
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
  • Accadde Oggi
  • Galleria
  • Sport per Tutti
  • TennisVintage
  • Privacy policy

Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi