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Tennis

Tennis femminile: chi sono Linda Noskova e Maja Chwalinska, le nuove stelle della WTA

Da Francesco Ceraglia 28/07/2026

Il tennis femminile sta cambiando baricentro; Roland Garros e Wimbledon non hanno incoronato solo delle vincitrici, ma hanno lanciato due volti nuovi: Maja Chwalinska e Linda Noskova due giocatrici diverse, due stili opposti, una sola scuola, quella dell’Est Europa fatta di lavoro, talento e sacrificio.                                                                                                               Hanno ottenuto grandi risultati nei rispettivi Slam: Maja Chwalinska (Polonia),quest’anno ha raggiunto la finale del Roland Garros partendo dalle qualificazioni, battendo avversarie di spessore e perdendo solo in finale contro la talentuosissima Mirra Andreeva (Russia).                                                                                                                                                                                    Linda Noskova (Rep. Ceca) ,invece, ha vinto Wimbledon battendo in finale Karolina Muchova, sua connazionale, con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-3, al termine di una partita molto combattuta.

Maja Chwalinska: la Polonia che lavora

La giocatrice polacca, nata nell’ottobre 2001, è considerata fin da junior uno dei maggiori talenti del tennis polacco. Dopo alcuni anni complicati, segnati da problemi fisici e da un periodo di depressione che hanno rallentato la sua carriera, al Roland Garros 2026 ha sorpreso tutto il circuito raggiungendo la finale nello Slam parigino. Il suo stile di gioco è basato su regolarità, ottima mobilità e capacità di costruzione del punto; caratteristiche che le hanno consentito di emergere anche contro avversarie di alta classifica. Il suo punto di forza è il gioco da fondocampo, impreziosito dal fatto di essere mancina, una particolarità che crea spesso difficoltà alle avversarie.

Linda Noskova: la Repubblica Ceca che attacca

Noskova, nata nel novembre 2004, è una delle tenniste più promettenti della nuova generazione ceca e, a soli 21 anni, ha appena conquistato il suo primo titolo del Grande Slam vincendo il torneo londinese di quest’anno. Da junior, aveva già lasciato il segno vincendo il Roland Garros nel 2021, segnale di un talento destinato ad arrivare ai massimi livelli.                      Il 2026 per la ceca è stato fino a questo momento l’anno della consacrazione. Prima di Wimbledon aveva già conquistato il torneo di Berlino sull’erba, dimostrando di trovarsi perfettamente a suo agio su questa superficie.

La vittoria ai Championship conferma che l’erba è probabilmente il terreno sul quale riesce ad esprimere il suo miglior tennis. Il suo gioco rappresenta  il tennis moderno, fatto di grande aggressività da fondo campo. I suoi punti di forza sono il servizio , uno dei migliori del circuito femminile, la prima palla è veloce e precisa, mentre la seconda è abbastanza sicura da non concedere molte occasioni alle avversarie; il dritto, potente e penetrante. Cerca spesso il vincente appena si presenta una palla più corta. Il rovescio bimane, molto solido, soprattutto lungolinea, lo usa per cambiare improvvisamente l’inerzia dello  scambio. In risposta, entra spesso dentro il campo anche contro servizi potenti. Il gioco offensivo, preferisce comandare gli scambi piuttosto che difendersi.

La fortezza russa: dodici giocatrici in Top 100 WTA

La Russia continua a produrre  ‘’nel vivaio’’ un numero molto elevato di tenniste di alto livello. Se si guarda alla top 100 WTA, il contingente russo è tra i più numerosi: in questo momento è secondo solo a quello statunitense, con circa dodici giocatrici tra le prime cento. Le ragioni sono diverse, la Russia ha una popolazione di oltre 140 milioni di abitanti e una tradizione consolidata nel tennis. Esistono numerose accademie che formano giocatrici fin da giovanissime. Inoltre, i successi di campionesse come Sharapova, Kuznetsova, Dement’eva, Safina, Myskina, hanno creato una tradizione vincente.               Negli ultimi anni è arrivata una nuova generazione di tenniste molto forti, come per esempio Andreeva, Shnaider, Kalinskaya, protagoniste quest’anno di un ottimo torneo disputato al Roland Garros che ha visto trionfare Andreeva.

Le scuole tennistiche a confronto

Il confronto tra le 4 potenze tennistiche femminili è interessante: gli Stati Uniti hanno il gruppo più numeroso, con 15 giocatrici in Top 100, grazie a una base enorme di praticanti e a molte giocatrici giovani. La Repubblica Ceca è forse il modello più efficiente, infatti, con una popolazione molto più piccola riesce a creare protagoniste grazie a una scuola tecnica eccezionale. La Polonia, ha avuto un’esplosione più recente con Iga Świątek, diventata riferimento mondiale degli ultimi anni e  Chwalinska, nell’ultimo periodo. La Russia, si distingue per la quantità di tante giocatrici competitive contemporaneamente.

Federico Ceraglia

 

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Nota sull’autore: Francesco Ceraglia

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