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Sport

Fiocchi di Ghiaccio: “Essere un atleta vegano è impegnativo, ma cerco di spingere anche altri su questa strada”

Da Marco Cangelli 28/12/2024

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Tommaso Leoni ha spesso dovuto fare i conti con la sfortuna nel corso della carriera. I vari infortuni hanno rallentato la corsa nello snowboard cross, tuttavia è riuscito a disputare due Olimpiadi e affrontare una serie di edizioni dei Mondiali.

Risultati che sono frutto anche della scelta di diventare vegano e seguire così un particolare regime alimentare che ha permesso al portacolori dell’Esercito di tornare in vetta nelle ultime stagioni. Un percorso che potrebbe portarlo presto a prendere parte ai Giochi di Milano-Cortina 2026.

Com’è iniziata questa stagione?

A Cervinia sono partito bene con le qualificazioni dove ho firmato il nono posto, però nelle batterie sono uscito agli ottavi perché, a causa di una piccola distrazione, sono stato superato da un avversario e sono così rimasto fuori per un pelo. Mi sentivo però molto bene e per questo sono fiducioso per i prossimi appuntamenti.

Ora dovrete attendere a lungo prima di tornare in pista

Purtroppo sì perché è stata cancellata una tappa in Repubblica Ceca a metà gennaio, al cui posto ne è stata aggiunta una a febbraio in Cina. Partiremo verso il 27 gennaio e torneremo il 6 febbraio. Lì si disputeranno due tappe e vedremo come va.

Come gestite un viaggio intercontinentale durante la stagione?

Abbiamo superato il periodo Covid, motivo per cui i viaggi sono leggermente più semplici. Tuttavia rimane sempre impegnativo visto che bisogna affrontare diverse ore di volo e una permanenza complessa, a contatto con culture e tradizioni culinarie molto diverse rispetto all’Europa. E’ una settimana che ognuno gestisce in maniera diversa, magari cercando di dormire quando possiamo per affrontare il jet-leg. Rimangono comunque belle esperienze da affrontare.

Tommaso Leoni impegnato a Cervinia nella tappa di Coppa del Mondo di snowboard cross

Avete un cuoco che vi segue durante queste trasferte?

Non abbiamo chef, ci appoggiamo a hotel che la Federazione contatta e si accorda con loro per l’alimentazione da fornirci. L’ultima esperienza in Cina, quella delle Olimpiadi, è andata tutto sommato bene visto che siamo riusciti a gestirci senza grossi problemi.

Essendo vegano, come gestisce l’alimentazione da atleta?

L’unico problema è il fatto di aver a che fare con hotel e persone che non comprendono la mia filosofia. Riesco comunque sempre a organizzarmi, contattando magari la struttura spiegando di aver questa esigenza. La maggior parte delle volte non trovo problemi, anche se qualche volta è necessario intervenire prima. E’ ovviamente una scelta impegnativa, ma che vivo per un motivo etico e ciò mi sprona a spingere anche altri atleti verso questa scelta.

Cosa significa affrontare un’Olimpiade per un atleta?

Ne ho affrontate due, una a Sochi nel 2014 e una a Pechino nel 2022. L’obiettivo ora è quello di esser al via di Milano-Cortina 2026. Già quest’anno partono le qualifiche per partecipare, motivo per cui bisogna farsi trovare pronti.

Quanta pressione sente per questo appuntamento?

I posti sono soltanto quattro e il team è particolarmente forte, per cui un po’ di stress c’è. Tutti quanti vogliono riuscire ad andare. Io sto vivendo la situazione nel miglior modo possibile. Le gare sono abbastanza particolari, io devo solo dare il meglio. Se faccio questo, il resto arriva. Il mio obiettivo quindi è di star bene fisicamente e mentalmente.

Tommaso Leoni impegnato alle OIimpiadi Invernali di Pechino 2022

Quanto è importante avere in squadra atleti di alto livello come Visintin e Sommariva?

Sono grandi atleti che ti spronano e che ti spingono a copiare certe situazioni. E’ bello anche che arrivino giovani dalla Coppa Europa perché portano un po’ di vitalità al gruppo. I primi che sono arrivati sono rispettosi, simpatici e stanno portando un bel clima nella squadra. Anche per questo motivo sono contento come sta andando in squadra.

Sta già pensando al post-carriera?

Mi sto creando una base solida per il futuro. Mi sono infatti laureato in scienze motorie perché sono appassionato di sport, alimentazione e vita sana. Mi piacerebbe continuare in questo settore perché seguire anche i più giovani, ma in questo momento non ti so dire cosa sarà della mia carriera. Se a Milano-Cortina andrà bene, penso di continuare. Se non dovesse arrivare il podio, appenderò gli scarponi al chiodo.

 

Tags: Esercito, Fiocchi di ghiaccio, Olimpiadi Milano-Cortina 2026, Snowboardcross, Tommaso Leoni

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Nota sull’autore: Marco Cangelli

Nato il 4 giugno 1997 a Bergamo, svolge il ruolo di giornalista pubblicista dal 2016 collaborando con una serie di testate online. Laureato in Scienze Storiche con un Master in Radiofonia, lavora attualmente nella redazione di SportMediaset svolgendo conducendo una serie di programmi presso Radio Statale e Radio RBS. Appassionato di sport a 360 gradi, ha seguito 3 Olimpiadi e un giorno sogna di poterlo fare dal vivo.

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