La montagna come libertà: lo sci azzurro dice addio a Matilde Lorenzi |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
La montagna come libertà: lo sci azzurro dice addio a Matilde Lorenzi |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Sci

La montagna come libertà: lo sci azzurro dice addio a Matilde Lorenzi

Da Marco Cangelli 29/10/2024

“La montagna è un posto dove sentirsi liberi e lasciarsi andare” raccontava Matilde Lorenzi in un’intervista a Rai Gulp. La 19enne di Villarbasse si è spenta proprio lì, dove si sentiva più a proprio agio, fra la neve delle piste e il vento che sferza quando si scende a tutta velocità. Una tragica circostanza che nella mattinata di lunedì 28 ottobre ha spezzato l’esistenza della giovane portacolori dell’Esercito, caduta durante un allenamento con la Nazionale Juniores in Val Senales.

La piemontese si stava testando in compagnia di Sara Allemand e Ludovica Righi sulla pista Gravald G1 quando gli sci si sono improvvisamente divaricati causando una terribile scivolata. Lorenzi ha quindi picchiato la testa sul ghiaccio riportando un politrauma che se l’è portata via troppo presto.

Matilde Lorenzi sul podio del Campionato Italiano di super-g 2024

Una tragedia per tutto il mondo dello sport italiano che si stringe alla famiglia Lorenzi, alla sorella Lucrezia (slalomista della Nazionale) e al settore degli sport invernali che perde uno dei suoi talenti più brillanti nelle gare di velocità. La vittoria nel supergigante ai Campionati Italiani davanti a Laura Pirovano e Nicol Delago ci avevano fatto capire che era nata una stella, ancora troppo acerba per debuttare in Coppa del Mondo, ma pronta a prendere l’eredità di fuoriclasse come Sofia Goggia e Federica Brignone.

Scorrendo il suo curriculum non mancano la doppia top ten ai Mondiali Juniores in discesa libera e super-g e un undicesimo posto in Coppa Europa a Sankt Moritz proprio in questa specialità. Ciò che colpiva di Matilde era la spontaneità e quella dedizione al sacrificio che l’ha portata a vestire la tuta azzurra. Elementi che emergevano nelle passioni fuori dalla pista come la fotografia o il lavoro a maglia, necessarie per allentare la tensione prima delle gare.

“Il rapporto che ho con la velocità non è ancora molto solido; ho ancora paura di andare più veloce del solito” spiegava Lorenzi nel 2018 nell’intervista alla Rai. Nel frattempo Matilde era cresciuta e aveva fatto pace con la velocità prima che quella tragica caduta cancellasse quel sorriso stampato in una delle sue fotografie. Perché, come ricordava la promessa dello sci italiano, “una foto è bella quando è molto vivace, quando ci sono molti colori”.

Tags: Matilde Lorenzi, Sci, Val Senales

Condivisione...

Articolo precedente
Azzurro Cenere – Una media da campione: Francesco Rizzo e l’illusione della doppietta con la Bulgaria
Articolo successivo
Matilde Lorenzi come Leonardo David: quando lo sci diventa un dramma

Nota sull’autore: Marco Cangelli

Nato il 4 giugno 1997 a Bergamo, svolge il ruolo di giornalista pubblicista dal 2016 collaborando con una serie di testate online. Laureato in Scienze Storiche con un Master in Radiofonia, lavora attualmente nella redazione di SportMediaset svolgendo conducendo una serie di programmi presso Radio Statale e Radio RBS. Appassionato di sport a 360 gradi, ha seguito 3 Olimpiadi e un giorno sogna di poterlo fare dal vivo.

Post correlati

  • A Soelden via alla stagione: l’Italia sogna con la Goggia
  • Fiocchi di Ghiaccio: “Il cielo è come una tela: con salti e acrobazie disegno la mia opera”
  • E’ DAVVERO SUPER PARIS, L’INVERNO E’ IL SUO REGNO
  • Fiocchi di Ghiaccio – Klæbo e il futuro nel ciclismo, il bob in spiaggia, Vittozzi torna al Blinkfestivalen
  • Addio SuperG, discesa-sprint e più paralleli. Sci alpino, è questa la strada giusta?
  • Senso del sacrificio, umiltà, educazione: il talento di famiglia di Sofia Goggia che vale più di un oro…

Ultimi articoli

  • Fiocchi di Ghiaccio: “E’ stata un’annata con diversi problemi di salute, però non mi aspettavo di vincere due ori ai Mondiali Juniores”
  • Quando Nadia Comaneci scoprì che il suo 10 non fu il primo della storia
  • Amarcord Tour – Tadej Pogacar si prende la rivincita a Le Markstein
  • Dzumhur in finale per la prima volta a 34 anni
  • Torna la Russia, ma trova uno sport distrutto: i salti ridotti avvantaggiano i meno bravi?
  • Amarcord Tour – Joseph Planckaert mette d’accordo gli italiani a Belfort fra i bisticci di Battistini e Carlesi

Sport Senators

Le grandi firme di 47 Olimpiadi, 8 mondiali di calcio, 86 tornei del Grande Slam, 13 Tour de France, 43 giri d’Italia, 20 GP di Formula 1, 31 Mondiali di Atletica leggera, 100 campionati Mondiali ed Europei di nuoto, ginnastica, scherma, judo, e tanti altri sport.

Accounts Social

  • Facebook
  • Twitter

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Iscriviti!

Cerca

Sport Senators © 2018 - All Rights Reserved | Testata registrata al Tribunale di Milano. Registrazione n.168 del 30.05.2018. Direttore responsabile Vincenzo Martucci

  • Home
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
  • Accadde Oggi
  • Galleria
  • Sport per Tutti
  • TennisVintage
  • Privacy policy

Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi