In una giornata destinata a rimanere negli annali del tennis azzurro, Flavio Cobolli e Matteo Berrettini approdano agli ottavi di finale del Roland Garros 2026. Due romani, due amici da sempre – come testimonia un video ormai virale in rete che li ritrae, circa quindici anni fa su spaziotennis.com, sfidarsi in uno dei tanti tornei giovanili – che con le loro vittorie riescono a far dimenticare ai tifosi italiani le amarezze per la prematura eliminazione di Jannik Sinner.
Un’impresa da leggenda: Berrettini Piega Comesana dopo oltre cinque ore
La copertina della giornata spetta di diritto a un grandissimo Matteo Berrettini, protagonista di un match che entra di prepotenza nella storia recente del tennis italiano. Il tennista romano si è qualificato per gli ottavi di finale superando l’argentino Francisco Comesana al termine di una vera e propria maratona agonistica durata 5 ore e 13 minuti.
Il punteggio finale di 7-6, 5-7, 6-7, 6-4, 7-6 racconta solo in parte l’intensità della sfida. Berrettini ha dimostrato una tenuta mentale d’acciaio, annullando due match point all’avversario e riuscendo a chiudere l’incontro al suo quarto match point, imponendosi per 15 punti a 13 in un super tie-break al cardiopalma. Per Berrettini si tratta di un ritorno importantissimo ai vertici: è il suo primo ottavo di finale in una prova del Grande Slam dagli US Open del 2022. Ora attende di conoscere il suo prossimo sfidante, che uscirà dal confronto tra Juan Manuel Cerundolo e Martin Landaluce.
A fine gara, le dichiarazioni del tennista azzurro riflettono l’enorme sforzo fisico e la gioia per il traguardo raggiunto: “Sono stanco, ma così contento per questa vittoria che voglio subito ringraziare il mio team e un pubblico incredibile che mi ha sostenuto. In queste condizioni, con il caldo e l’umidità, sono riuscito ad arrivare in fondo a questa partita grazie anche a voi. Francisco ha giocato un match incredibile, ha sbagliato due palle in cinque ore e questo super tie-break sembrava non finire mai. Sono veramente felice, adesso voglio solo riposarmi e godermi la vittoria. Non mi aspettavo di arrivare agli ottavi, c’è stato tanto lavoro dietro le quinte e sento di meritare di essere arrivato fin qui”.
In attesa di Arnaldi, l’Italia punta ai numeri storici
Con Berrettini e Cobolli già al quarto turno, gli occhi dei tifosi azzurri sono ora puntati su Matteo Arnaldi. L’obiettivo è quello di portare almeno tre giocatori italiani agli ottavi del Roland Garros, un’impresa statistica che nella storia del torneo parigino si è verificata solamente in sei occasioni: 1947: 4 italiani (Illo Quintavalle, Gianni Cucelli, Mario Belardinelli e Carlo Sada), 1952: 3 italiani (Rolando Del Bello, Gianni Cucelli e Fausto Gardini), 1958: 3 italiani (Orlando Sirola, Nicola Pietrangeli e Beppe Merlo), 1960: 3 italiani (Nicola Pietrangeli, Orlando Sirola e Beppe Merlo), 1962: 3 italiani (Beppe Merlo, Nicola Pietrangeli e Sergio Jacobini), 2021: 3 italiani (Lorenzo Musetti, Matteo Berrettini e Jannik Sinner (foto Luca Marianantoni Supertennis.tv)
La vittoria in controllo per Flavio e l’attesa per l’ottavo di finale
Flavio Cobolli si è confermato in uno stato di forma eccezionale, diventando il primo italiano a staccare il pass per il quarto turno di questa edizione parigina. Per lui si tratta della seconda volta in carriera agli ottavi di uno Slam, dopo l’ottima prestazione a Wimbledon dello scorso anno dove raggiunse i quarti.
Il traguardo è maturato al termine di un incontro dominato contro lo statunitense Learner Tien. Cobolli ha gestito la sfida mantenendo un controllo totale del gioco, un atteggiamento strategico che gli ha permesso di chiudere rapidamente i conti, risparmiando preziose energie fisiche e nervose in vista degli impegni successivi in tre set.
Le parole di cobolli in conferenza stampa
La grande soddisfazione del tennista azzurro è emersa chiaramente durante il tradizionale incontro con i giornalisti italiani in sala stampa, iniziato con una nota di colore: la richiesta di una felpa per proteggersi dalla forte aria condizionata.
“Penserò partita per partita, ci sarà di sicuro un nuovo campione Slam. Ma non voglio pensarci, ho una partita molto dura alla prossima, il mio avversario ha battuto Cerundolo. Devo essere pronto a lottare di nuovo”.
C’è un’aria diversa, hai detto. Rispetto ai quarti a Wimbledon, qui sei agli ottavi senza perdere set con una prospettiva diversa. Che emozione ti procura? Che sensazioni hai, sogni più facilmente in grande? Flavio Cobolli: “Ho sempre la mia stessa routine. Il giorno in cui vinco vado a cena con i miei amici, il giorno prima della partita sto con il team. Ho la mia routine e i miei pensieri. So che c’è una chance in più rispetto agli altri Slam, anche a Wimbledon. Qui si gioca sulla mia superficie preferita, sognare non è mai sbagliato. Sognano in tanti, ed è giusto. Vince chi sogna di più”.
“Non è facile. Vedi il tabellone, guardi tanti match. Hai tanto tempo per guardare le altre partite, non è facile stare concentrati partita per partita, ma ci provo. L’unica cosa che so è che ho vinto tre partite, e giocherò la quarta”.
Cosa conosci di Svajda, il tuo prossimo avversario? Ci hai mai giocato o ti ci sei allenato? “Abbiamo giocato a Delray Beach due anni fa, ci conosciamo bene, ci siamo allenati un po’ di volte insieme. Dovrò studiarlo ancora: non ci ho mai giocato sulla terra né l’ho visto giocarci. Non è la superficie che predilige, ma direi che ha un buon feeling con questi campi”.
“Di solito non è la mia qualità migliore. Ma sono rimasto concentrato in una partita dove sapevo che, se fossi riuscito a vincere in tre set, ne avrei tratto grande vantaggio per quella successiva. Ho dato tutto per togliermi il prima possibile dal campo”.
Da Parigi, Daniele Flavi
