Fiocchi di Ghiaccio: “Non si può mollare nell’anno dei Mondiali” |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Fiocchi di Ghiaccio: “Non si può mollare nell’anno dei Mondiali” |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Sci

Fiocchi di Ghiaccio: “Non si può mollare nell’anno dei Mondiali”

Da Marco Cangelli 30/05/2026

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Tenere lontano Matteo Tanel dallo skiroll è un’impresa quasi impossibile. Dopo la conquista della terza Coppa del Mondo della carriera aveva annunciato il possibile addio alle competizioni, tuttavia eccolo nuovamente lì sulla linea di partenza per puntare a nuovi obiettivi in una stagione che presenta in particolare i Mondiali in programma a Madona (Lettonia).

Perché ha deciso di cambiare idea sulla conclusione della carriera?

Avevo detto che sarebbe stato l’ultimo anno, però con me bisogna sempre prendere con le pinze quello che dico. Scherzi a parte, è la prima volta che lo dicevo davvero. Dopo la Val di Fiemme, quando ho vinto Coppa del Mondo e Mondiale, pensavo seriamente di smettere. Però ogni anno, alla fine, mi manca tutto questo: ho ancora passione e voglia di competere. Finché il fisico me lo permetterà cercherò sempre di fare gare, perché ci tengo e mi piace. Mi piace più competere che allenarmi.

Con il passare degli anni non le pesano gli allenamenti?

Diciamo che noi siamo semiprofessionisti, quindi cerchiamo sempre di ritagliarci del tempo libero per allenarci. Anch’io lavoro e poi, d’estate, per fortuna abbiamo questo periodo che mi permette di allenarmi bene e fare le gare. Adesso magari mi pesa un po’ di più, perché tre mesi fa è nato mio figlio e quindi stare via da casa pesa maggiormente. Però vediamo come va.

Quanto è cambiata la sua vita con l’arrivo di Jan?

C’è poco tempo: forse servirebbero giornate da 30 ore. Però ho una moglie veramente brava, che ci sta tanto dietro e riesce a gestire tutto molto bene. Alla fine è normale che cambi qualcosa: se prima il riposino pomeridiano durava un’ora, adesso dura cinque minuti. Però è bellissimo avere un figlio. È una bellissima esperienza che auguro a tutti. Alla fine non ti pesa, perché ti diverti ed è davvero qualcosa di speciale.

Come si sta preparando all’inizio di questa stagione?

Quest’anno sono un po’ indietro di condizione, perché a febbraio è nato il bambino e quindi ho avuto parecchio da fare. Non sono riuscito ad allenarmi quanto avrei voluto. Però mi va bene che le gare di Coppa del Mondo siano verso fine estate, tra agosto e settembre, quindi c’è ancora tempo per fare volume e poi prepararsi bene con la qualità prima delle gare. Alla fine mi è andata bene.

L’obiettivo sarà la Coppa del Mondo o il Mondiale?

La Coppa del Mondo credo sia difficile da puntare completamente ormai, però magari posso togliermi qualche bella soddisfazione in qualche gara. Il Campionato del Mondo invece rimane l’obiettivo principale ed è anche quello che mi ha spinto a continuare quest’anno. Mi sono detto: “Non si può mollare proprio nell’anno del Mondiale”. Quindi cercherò di dare il meglio fino alla fine.

Purtroppo quest’anno ci saranno solo tre tappe di Coppa del Mondo. Come spiega questa riduzione?

Quando ho iniziato io c’erano cinque o sei tappe, poi sono state ridotte sempre di più fino ad arrivare alla situazione attuale. Da una parte è bello che esista ancora la Coppa del Mondo, però secondo me non è giusto quello che stanno facendo allo skiroll, perché è uno sport a sé, che può dare molto di più di quanto la FIS pensi oggi. Molti lo vedono solo come un allenamento estivo per il fondo, ma secondo me in futuro vedremo addirittura gare di skiroll inserite nella Coppa del Mondo di sci di fondo. Anche il fondo ha sempre più problemi legati alla neve e al calendario. Lo skiroll meriterebbe molta più attenzione, più investimenti e più spazio all’interno della FIS.

Si potrebbe quindi legare la stagione di skiroll a un Grand Prix estivo di fondo come accade già per salto con gli sci e combinata nordica?

Certo, potrebbe funzionare benissimo. Tutto quello che aiuta è positivo, purché rimanga sempre lo spirito dello skiroll. All’inizio si gareggiava con ruote veloci e c’erano tante nazioni che oggi non ci sono più, con gare spettacolari soprattutto nello skating e nei circuiti cittadini. Anche le sprint da 200 metri sono una delle discipline regine dello skiroll: sono spettacolari, veloci e divertenti da vedere. Bisogna trovare un modo per unire skiroll e fondo. Alla fine dello sci di fondo si parla per quattro mesi all’anno, poi per il resto del tempo sparisce tutto. Invece bisognerebbe sfruttare meglio il periodo estivo anche per sponsor e visibilità. Ad esempio le Ski Classics stanno cercando di creare un circuito estivo di gare lunghe a spinta, e secondo me è una cosa positiva. Spero che anche la FIS e il mondo del fondo vadano in quella direzione.

Da veterano quale consiglio vorrebbe dare ai più giovani?

Direi di crederci sempre e continuare a spingere. I risultati arrivano se c’è passione in quello che si fa. L’importante è divertirsi, vivere bene questo sport e condividerlo con gli altri. Se non avessi avuto passione, in tutti questi anni avrei già smesso tante volte. Invece ho ancora il fuoco dentro e per questo ho deciso di continuare. Ai giovani dico di non scoraggiarsi nemmeno davanti ai grandi campioni norvegesi o svedesi. Un modo per batterli si trova sempre: bisogna impegnarsi, studiare le gare e prepararle bene. Nello skiroll ci sono molte più possibilità rispetto al fondo, perché le variabili sono meno: sappiamo già il percorso, le condizioni e abbiamo tutti gli stessi skiroll. Se uno ci mette impegno e passione può emergere e divertirsi davvero.

Tags: Coppa del Mondo di skiroll, Fiocchi di ghiaccio, Matteo Tanel, Skiroll

Condivisione...

Articolo precedente
XX Giochi del Mediterraneo a Taranto 2026 definiti i gironi dei cinque sport di squadra
Articolo successivo
Da Roma alla conquista di Parigi, Cobolli e Berrettini agli Ottavi del Roland Garros 2026

Nota sull’autore: Marco Cangelli

Nato il 4 giugno 1997 a Bergamo, svolge il ruolo di giornalista pubblicista dal 2016 collaborando con una serie di testate online. Laureato in Scienze Storiche con un Master in Radiofonia, lavora attualmente nella redazione di SportMediaset svolgendo conducendo una serie di programmi presso Radio Statale e Radio RBS. Appassionato di sport a 360 gradi, ha seguito 3 Olimpiadi e un giorno sogna di poterlo fare dal vivo.

Post correlati

  • Fiocchi di Ghiaccio – L’affaire Colturi, i retroscena su Bassino e lo stop di Vittozzi
  • Fiocchi di Ghiaccio – Goggia, fra la portabandiera e Brignone: “Emozioni forti”
  • Fiocchi di Ghiaccio – L’elisir di lunga vita di Lorenzo Gritti e Noriaki Kasai
  • Brignone-Compagnoni, duello a colpi di classe. Ma Deborah ha una qualità extra…
  • Fiocchi di Ghiaccio – Colturi e l’Albania, Mauro Pini verso l’Italia e Peter Northug in viaggio per il messico
  • Fiocchi di Ghiaccio – Le medaglie di Milano-Cortina, il trampolino di Predazzo, gli sci di Marta Bassino

Ultimi articoli

  • Al libro “La storia del tennis in 50 ritratti” il Premio selezione Bancarella Sport 2026
  • Immenso Tennis – Cobolli o Arnaldi?
  • Il tennis in Paradiso e la Nazionale all’Inferno
  • Tennistavolo sottosopra. Il caso Fan Zhendong e l’omertà della stampa
  • La terra italiana: Moschettieri, fate la storia di Parigi!
  • Quarantadue anni fa, Senna versus Prost per la prima volta

Sport Senators

Le grandi firme di 47 Olimpiadi, 8 mondiali di calcio, 86 tornei del Grande Slam, 13 Tour de France, 43 giri d’Italia, 20 GP di Formula 1, 31 Mondiali di Atletica leggera, 100 campionati Mondiali ed Europei di nuoto, ginnastica, scherma, judo, e tanti altri sport.

Accounts Social

  • Facebook
  • Twitter

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Iscriviti!

Cerca

Sport Senators © 2018 - All Rights Reserved | Testata registrata al Tribunale di Milano. Registrazione n.168 del 30.05.2018. Direttore responsabile Vincenzo Martucci

  • Home
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
  • Accadde Oggi
  • Galleria
  • Sport per Tutti
  • TennisVintage
  • Privacy policy

Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi