L’Italia del rugby femminile a un passo dalla storia, con la palla ovale che si fa strada nel cuore di un paese che ancora deve imparare ad amarla. Oggi a York le Azzurre affrontano il Sudafrica in una sfida da brividi, una di quelle partite che ti fanno stare con il fiato sospeso fino all’ultimo fischio. È un match da “dentro o fuori” per entrambe le squadre e chi vince vola ai quarti di finale (risultato già raggiunto all’ultimo mondiale in Nuova Zelanda, con l’ambizione di ripeterlo e migliorarlo in questi mondiali inglesi, dove l’obiettivo sono le semifinali).
Le Azzurre lo sanno bene, specie dopo la lezione subita dalle Bleus (24 a 0 il punteggio finale): “Dopo la Francia abbiamo “swtichato” bene – ci ha detto in conferenza stampa Beatrice Veronese – e siamo più consapevoli. Sarà importante non farle partire perché potrebbero essere pericolose”. L’allenatore Fabio Roselli e le sue ragazze sono più concentrate che mai. Hanno studiato ogni mossa delle loro avversarie, le “Springboks Women”, sanno che la posta in gioco è altissima, nonostante i precedenti siano a loro favore. Le sudafricane, dal canto loro, vogliono ribaltare il pronostico e si preparano a dare battaglia. Nolusindiso Booi, che guiderà nuovamente le Antilopi questo fine settimana, avvisa: “Sappiamo esattamente cosa significherà questo risultato per noi come squadra, non solo in questo torneo, ma in senso più ampio. Una vittoria ci porterà per la prima volta nella top ten della classifica mondiale e, ancora meglio, ci spingerà verso quel posto nei playoff per cui abbiamo lavorato così duramente”.
A rendere l’incontro ancor più significativo, la centesima presenza in maglia azzurra della mediana Sofia Stefan, che diventerà così la terza giocatrice italiana a raggiungere questo traguardo, unendosi a Manuela Furlan e Sara Barattin nel ristretto Club dei “Centurioni” azzurri. “Ho iniziato a giocare nel Valsu e mai avrei pensato di arrivare fino a qui. Ora però penso al Sudafrica insieme alle mie compagne: sappiamo che sarà la partita più importante del nostro percorso. Ci abbiamo lavorato e abbiamo più opzioni di gioco”. Insieme a lei scenderanno in campo nella sfida con il Sudafrica Turani, Vecchini e Seye in prima linea, Tounesi e Duca in seconda e Sgorbini, Veronese e capitan Giordano in terza. Stevanin affiancherà Stefan in mediana; i centri saranno Beatrice Rigoni e Michela Sillari, mentre il triangolo allargato sarà composto da D’Incà, Muzzo e Ostuni Minuzzi. In panchina Gurioli, Stecca, Maris, Fedrighi, Ranuccini, Bitonci, Mannini e Granzotto.
Mentre in paesi come la Francia, l’Inghilterra o la Nuova Zelanda, il rugby femminile è già una realtà consolidata, con stadi pieni e tifosi appassionati, in Italia il cammino è ancora lungo. Eppure, le nostre Azzurre stanno compiendo un vero e proprio “miracolo”, come lo hanno definito i maestri francesi. Nonostante il minor numero di tesserate rispetto ad altre nazioni, hanno scalato il ranking mondiale, dimostrando al mondo che con il talento, il cuore e il duro lavoro si possono superare tutti gli ostacoli.
Per accrescere l’attenzione e il consenso attorno al movimento femminile, la Federazione Italiana Rugby ha puntato sulla televisione nazionale, garantendo la trasmissione in chiaro delle partite. Questa strategia è fondamentale per raggiungere un pubblico più ampio e far innamorare gli italiani di uno sport che all’estero ha già conquistato milioni di cuori. Non perdete l’appuntamento di oggi pomeriggio, in diretta su Rai Sport e Raiplay alle 16.30; si gioca al Community Stadium di York, inaugurato nel 2020, che può ospitare fino a 8510 spettatori.
Infine una curiosità: nello Yorkshire è nata e cresciuta Ellie Kildunne, una delle stelle del rugby a 15 inglese. Estremo per le Harlequin Ladies, non è solo una figura chiave nel suo club, ma anche una colonna portante della nazionale inglese, le “Red Roses”. La sua carriera è costellata di successi: ha contribuito a ben 4 Grandi Slam nel Sei Nazioni e ha giocato un ruolo fondamentale nella Coppa del Mondo di rugby femminile del 2021 (vinta dalla Nuova Zelanda per 34-31 dopo una finale incredibile giocata per più di un’ora in 14 dalle inglesi a causa dell’espulsione di Thompson al 18′). Il 2024 è stato l’anno della sua consacrazione con la vittoria del prestigioso premio di Giocatrice Mondiale dell’Anno di rugby a 15 femminile.
Le formazioni
Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Beatrice Rigoni, 11 Alyssa D’Incà, 10 Emma Stevanin, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Beatrice Veronese, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Sara Tounesi, 3 Sara Seye, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani
A disposizione: 16 Laura Gurioli, 17 Emanuela Stecca, 18 Gaia Maris, 19 Valeria Fedrighi, 20 Alissa Ranuccini, 21 Alia Bitonci, 22 Sara Mannini, 23 Francesca Granzotto
Sudafrica: 15 Nadine Roos, 14 Byrhandré Dolf, 13 Zintle Mpupha, 12 Chumisa Qawe, 11 Ayanda Malinga, 10 Libbie Janse van Rensburg, 9 Unam Tose, 8 Aseza Hele, 7 Sinazo Mcatshulwa, 6 Sizophila Solontsi, 5 Danelle Lochner, 4 Nolusindiso Booi (C), 3 Babalwa Latsha, 2 Lindelwa Gwala, 1 Sanelisiwe Charlie
A disposizione: 16 Micke Gunter, 17 Yonela Ngxingolo, 18 Nombuyekezo Mdliki, 19 Vainah Ubisi, 20 Lerato Makua, 21 Catha Jacobs, 22 Eloise Webb, 23 Aphiwe Ngwevu
