42 anni fa il rogo del Nurburgring |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
42 anni fa il rogo del Nurburgring |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Accadde Oggi

42 anni fa il rogo del Nurburgring

Da Luca Marianantoni 01/08/2018

Il 1° agosto 1976 il ferrarista Niki Lauda è protagonista di un terribile incidente al Nürburgring durante il GP di Germania. La sua Ferrari numero 1 sbanda, un’uscita di pista paurosa; poi le fiamme. Arturo Merzario si ferma, scende di macchina e si getta in mezzo al fuoco per salvare la vita al pilota austriaco. Alcuni giorni passati in bilico tra la vita e la morte, – non tanto per le terribili ustioni riportate sul viso, quanto perché i suoi polmoni avevano respirato i fumi tossici della combustione – poi la rinascita.

Passano solo poche settimane e Lauda si presenta a Maranello. Sconvolge tutti per l’aspetto, per quei tremendi segni di fuoco che gli hanno deturpato quasi completamente il capo e le mani. Ma è pronto per tornare in pista.

Trentadue giorni dopo l’incidente del Nürburgring, Lauda sale nuovamente su una F1 mentre Enzo Ferrari, che non credeva in un suo recupero così repentino, aveva già ingaggiato Carlos Reutemann per sostituirlo a partire dal GP d’Italia.

Lauda, sofferente, martoriato dalle ferite che gli fanno tremendamente male, ma lucido e spinto a dare ancora di più da quella mancanza di fiducia che nota in tutti gli uomini del Grande Vecchio. Giunge incredibilmente quarto. Non fa punti a Mosport, ma si presenta ugualmente in testa di 3 punti su James Hunt all’ultima gara decisiva per l’assegnazione del titolo: il GP del Giappone. Sul circuito di Fuji piove come dio la manda e dopo pochi giri Lauda rientra ai box, si slaccia le cinture e scende dall’abitacolo: «Basta. La macchina è a posto. Io ho paura. Non ha senso rischiare la vita in questo infermo». L’ingegner Mauro Forghieri, con senso pratico, gli urla: «Fai come vuoi. Diremo ai giornalisti che si è rotto qualcosa nella macchina. Va bene?». «No, dovete dire la verità: che Lauda ha avuto paura di proseguire».

Lauda, che era stato campione del mondo nel 1975, perde quel mondiale per un punto a vantaggio di James Hunt; poi rivince nel 1977 e ancora nel 1984 con la McLaren con mezzo punto di vantaggio su Alain Prost.

Condivisione...

Articolo precedente
L’Ego di Vettel, il talento di Hamilton e la direzione sportiva di… Whiting: tre tasti delicati per la Ferrari! 
Articolo successivo
Venghino, signore e signori alle Euro-Olimpiadi: aspetto più che sostanza, gigantismo, una droga mentale…

Nota sull’autore: Luca Marianantoni

Una vita tra numeri, statistiche, campioni e imprese memorabili. L'amore più grande il tennis con cui ha collezionato la presenza in 53 tornei del Grande Slam a partire del Roland Garros 1989. Ha collaborato a pubblicazioni e libri di tennis.

Post correlati

  • 28 Settembre 1928: nasce la Federazione Italiana Rugby
  • 17 gennaio 1942, nasce Muhammad Ali, il più grande di tutti
  • 30 gennaio 1953 – Muore Alberto Bonacossa, uno dei padri dello sport italiano
  • 20 dicembre 1933: nasce Rik Van Looy, l’Imperatore delle classiche
  • 9 novembre 1974, nasce Alex Del Piero
  • 20 maggio 2002, Federer entra nei top 10

Ultimi articoli

  • Fiocchi di Ghiaccio – Il ritiro di Lara Gut-Behrami, il Blink Festival e il Grand Prix di salto
  • Tattiche calcistiche e tifo: come l’analisi delle partite ha cambiato per sempre le cose
  • Sinner sempre più contro tutti, si ritira anche da Cincinnati per arrivare al top agli ⁨Us Open⁩
  • Fiocchi di Ghiaccio “In vista delle Olimpiadi 2030 potrei valutare un passaggio dalla combinata al salto”
  • Forza Oliha, l’Italia è con te! Anche se non lo sa…
  • Carlos Alcaraz rischia di saltare l’intera stagione

Sport Senators

Le grandi firme di 47 Olimpiadi, 8 mondiali di calcio, 86 tornei del Grande Slam, 13 Tour de France, 43 giri d’Italia, 20 GP di Formula 1, 31 Mondiali di Atletica leggera, 100 campionati Mondiali ed Europei di nuoto, ginnastica, scherma, judo, e tanti altri sport.

Accounts Social

  • Facebook
  • Twitter

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Iscriviti!

Cerca

Sport Senators © 2018 - All Rights Reserved | Testata registrata al Tribunale di Milano. Registrazione n.168 del 30.05.2018. Direttore responsabile Vincenzo Martucci

  • Home
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
  • Accadde Oggi
  • Galleria
  • Sport per Tutti
  • TennisVintage
  • Privacy policy

Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi