L’ombra di Baku sul Mondiale: la perfezione di Russell, il primo graffio di Antonelli e i fantasmi di Maranello
Baku non perdona, ma sa spazzare via in un solo weekend certezze che sembravano scritte nella pietra. Il Gran Premio dell’Azerbaigian 2026 si chiude consegnando al campionato una narrazione completamente riscritta: da un lato la recita perfetta di George Russell, autore di una prestazione chirurgica ed esente da sbavature; dall’altro la prima vera battuta d'arresto per Kimi Antonelli, chiamato per la prima volta a gestire la pressione e la gravità di un errore pesante in chiave iridata. Sullo sfondo, una McLaren sgretolata dai propri nervi, la resurrezione della Red Bull targata Ford e la consueta, complessa notte d’anima di una Ferrari sospesa tra la mediocrità della pista e il clamore mediatico delle sirene d'oltremanica.
