dalla nostra inviata a Cagliari – Marta Magni
Hubert Hurkacz contro Matteo Arnaldi per una finale degna del circuito maggiore al Tennis Club Cagliari.
Tribune piene, due top 100 e due 200 per le semifinali al Sardegna Open che ha visto disputarsi sei set nei due incontri sul campo centrale.
Il derby tutto ligure tra Gianluca Cadenasso e Matteo Arnaldi sembrava potesse riservare sorprese quando, in poco più di mezz’ora, il ventunenne nr. 232 della classifica ha chiuso il primo parziale 6-1 su Arnaldi. Matteo che invece si assesta nel secondo set e restituisce in quaranta minuti lo stesso punteggio. Nel terzo set non c’è storia: Cadenasso, ancora troppo acerbo, subisce Arnaldi, il caldo, la pressione del match e crolla 6-0 riportando all’atto conclusivo di un Challenger l’azzurro della Davis che mancava dal 2023.
“Il mio obiettivo era giocare quante più partite possibile per ritrovare il mio gioco” dirà il sanremese in conferenza così è stato. “Chi vinca l’altra mi interessa. So che sarà una partita completamente diversa da quella di oggi. L’importante è che il mio piede risponda bene e vedo che ogni giorno sto migliorando.”

Dichiarazioni fatte mentre Roman Andres Burruchaga stava chiudendo il primo set in proprio favore 6-4. Solo 4 le posizioni di ranking che dividevano il polacco dall’argentino: numero 63 contro 59. Ma l’argentino ha dimostrato grande valore in campo, portando l’ex numero 6 al tie break del secondo.
Hubert deve faticare a trovare la chiave di lettura della partita. Ma anche in questo caso l’esperienza fa la sua parte e la vittoria arriva 4-6 7-6 6-3 per Hurkacz. Anche per il polacco sarà un ritorno in una finale che mancava dall’anno scorso, quando all’ATP 250 di Ginevra perse da Djokovic.

Un grandissimo finale attende Cagliari, alla sesta edizione del torneo.








