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Golf

BMW a Monaco: chiamata per Migliozzi e Manassero

Da Vincenzo Martucci 04/07/2024

Dopo l'Open d'Italia a Cervia, nove azzurri in gara in Germania. Guido e Matteo sono chiamati a una prestazione importante per un risultato importante

A Monaco di Baviera, in Germania, sono da oggi in campo ben 9 italiani: Guido Migliozzi, Edoardo Molinari, RenatoParatore, Francesco Laporta, Lorenzo Scalise, Matteo Manassero, Filippo Celli, Gregorio De Leo e Andrea Pavan, unico italiano vincitore del BMW International Open, evento che chiude la serie di gare denominate “European Swing”.

DIFFICILE BIS
Sul percorso del Golfclub München Eichenried difende il titolo Thriston Lawrence, 27enne di Mbombela, 93 presenze con quattro vittorie e in buona condizione come dicono le sei top ten stagionali con tre secondi posti. Non gli sarà facile concedere il bis in un
field di qualità che comprende lo statunitense Patrick Reed e l’inglese Danny Willett (campione  2012), due Major Champions sempre in grado di contribuire allo spettacolo anche se non hanno brillato all’Open d’Italia, gli spagnoli Nacho Elvira, Adrian Otaegui e l’emergente Angel Ayora, gli svedesi Jesper Svensson e Jonas Blixt, una carriera con tre allori sul PGA Tour, l’austriaco Bernd Wiesberger, gli inglesi Joe Dean e Andrew Wilson, i sudafricani Zander Lombard e Justin Harding, i giapponesi Keita Nakajima e Rikuya Hoshino, il malese Gavin Green, il cinese Haotong Li (a segno nel 2022) e l’americano Sean Crocker.
Ben determinati i tedeschi che schierano Marcel Siem – vincitore all’Open d’Italia di domenica a Cervia -, Yannik Paul, Yannik De Bruyn, Alex Cejka e Matti Schmid, oltre a campioni più attempati come Bernhard Langer e Martin Kaymer, vincitore nel 2008 e secondo nel 2018 e nel 2021.

TRADIZIONE

Il torneo, nato nel 1989 e giunto alla 35ª edizione, è stato fino al 2015 l’unico evento tedesco nel calendario continentale, poi affiancato dal Porsche European Open. In gara undici past winner:
oltre ai citati Lawrence, Willett, Li, Pavan e Kaymer, vi saranno l’iberico Pablo Larrazabal (2011, 2015), il paraguaiano Fabrizio Zanotti (2014), il danese Thomas Bjorn (2000, 2002), gli inglesi David Horsey (2010) e David Howell (2005) e lo spagnolo Miguel Angel Jimenez (2004). Hanno siglato la doppietta nel tempo anche
lo statunitense Paul Azinger (1990, 1992) e lo svedese Henrik Stenson (2006, 2016).
Howell e Jimenez sono i giocatori che hanno più presenze sul circuito e disputeranno rispettivamente la 724ª e
la 722ª gara. L’inglese ha operato il sorpasso quasi al termine del 2023, anno in cui ha preso parte a 15 gare senza superare mai il taglio.

MIGLIOZZI LEADER

L’“European Swing”, iniziato con il Soudal Open, con 200.000 dollari in palio per il vincitore, vede in testa Guido Migliozzi, grazie all’exploit nel KLM Open, che precede Nacho Elvira, Laurie Canter, Marcel Siem, Tom McKibbin, Calum Hill e Sebastian Soderberg. I 500 punti in palio per il primo lasciano 25 giocatori in corsa per la leadership, dai quali sono esclusi Canter, McKibbin e Soderberg e altri quattro che non giocheranno. I vincitori dei cinque “swing” stagionali si qualificheranno per le nove gare del “Back 9”, che
cominceranno a fine agosto e che precederanno i due tornei finali del 2024.

CIAO, BERNHARD

Il grande campione tedesco Bernhard Langer, 66 anni, giocherà la sua 513ª e ultima gara sul DP World Tour, dove ha ottenuto 42 titoli, con due Major, e complessivamente 123 in tutto il mondo. Attualmente detiene il record di successi (46) sul PGA Tour Champions, il circuito statunitense per “over 50”. Ha partecipato a dieci Ryder Cup, riportando il trofeo per sei volte, ed è stato vittorioso capitano continentale nel 2004. Nei primi due giri giocherà con i connazionali Kaymer e Siem.

PER l’OPEN

I primi 5 in Germania saranno promossi nel field del The Open, ultimo Major dell’anno del 18-21 luglio in Scozia. Al momento i primi cinque nella top 20 della Race To Dubai non altrimenti esenti sono Jesper Svensson (6°), Laurie Canter (10°), Nacho Elvira (11°), Matteo Manassero (15°) e Adrian Otaegui (16°).

 

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Nota sull’autore: Vincenzo Martucci

Napoletano, 34 anni alla Gazzetta dello Sport, inviato in 8 Olimpiadi, dall’85, ha seguito 86 Slam e 23 finali Davis di tennis, più 2 Ryder Cup, 2 Masters, 2 British Open e 10 open d’Italia di golf. Già telecronista per la tv svizzera Rsi; Premio Bookman Excellence.

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