dalla nostra inviata ad Umago – Marta Magni
Damir Dzhumur strappa il pass per la finale nel derby balcanico contro lo sloveno Alex Molcan.
Un match combattutissimo che porta il tennista della Bosnia Erzegovina alla sua prima finale su terra nel circuito maggiore alla ‘veneranda età’ di 34 anni.
“Credevo che questo traguardo arrivasse molto prima nella mia carriera. Ma sono felice perché sulla terra ci sono cresciuto: questa è la mia superficie. L’età e la stanchezza ora non contano. Non è da tutti i giorni giocarsi una finale e mi farò trovare pronto.” Dichiara a fine match con gli occhi lucidi il bosniaco Damir Dzumhur. Lucidi anche per l’abbraccio commovente ricevuto dal figlio, reo di una invasione di campo a partita conclusa, per abbracciare forte il suo papà, sciogliendo l’intero pubblico in un applauso mentre i due per un paio di minuti sono rimasti lì, stretti, incuranti del mondo attorno.
Una cavalcata incredibile quella del 34enne bosniaco. 10 set di cui 4 al tiebreak. 609 minuti in campo con lo stadio dalla sua parte in ogni partita.
Un match da 1h:20m nel primo turno contro il portoghese Rocha, uno da 1h:40m contro il boliviano Prado Angelo, il record croato di 3h:44m con il nostro Arnaldi e l’ultimo incredibile incontro in rimonta per 2h:45m contro il mancino Molcan nella semifinale che ha registrato il pienone allo stadio Ivanisevic di Umago.
E ora Damir si è regalato la possibilità del giocarsela per il quarto titolo ATP della sua carriera, il primo, ovviamente su terra.
Ad attenderlo, stasera alle 19, il il 21enne madrileno Daniel Merida.







