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Golf

Elementare, Watson: cambia palla e torna Bubba. Un candidato al Masters!

Da Sport Senators 21/02/2018

Un campione come l’estroso mancino statunitense mette a repentaglio l’intera carriera per un contratto milionario. Poi torna al passato e riesplode a Los Angeles…

Solo pochi mesi fa, Bubba Watson aveva pensato al ritiro dal golf agonistico, ora, con la vittoria al Genesis Open è incredibilmente rientrato nei migliori 50 giocatori del mondo.  Ma come può essere possibile che un giocatore che ha vinto due Masters di Augusta possa precipitare al 120° posto della classifica mondiale nel 2017?

Bubba è un giocatore particolare, con uno swing stranissimo e con un gioco pieno di effetti curve e traiettorie che altri giocatori nemmeno immaginano. E’ un giocatore atipico che ha rischiato di perdersi firmando un contratto con una palla che poco si adatta al suo gioco. Una tipologia di palla che limitava gli effetti e le curvatura più esasperate, proprio la caratteristica principale del gioco di Watson.

   E così il suo crollo in classifica, nel 2017, è stato brutale: aveva mancato il taglio in tre Major, racimolando soltanto tre “top 10” in tutta la stagione. Troppo poco per uno che ha vinto due volte il Masters ed è stato numero 2 del mondo.
   Quello di cambiare palla è stato un errore che poteva  mettere la parola fine alla sua carriera. Era stato attratto da un contratto milionario che, per sua fortuna, si è risolto anticipatamente e, liberandolo, ha permesso a Watson di vincere per la terza volta al Riviera di Los Angeles dove solo due signori, Ben Hogan ed Arnold Palmer, erano riusciti nell’impresa.
   Questo rafforza il mio convincimento che si possono cambiare i bastoni ma non la palla, specialmente per giocatori che hanno potenza e traiettorie imprevedibili come Bubba. Giocatore autodidatta che non ascolta nessuno e non si fida dei coach, ma che però ha una straordinaria creatività. Che solo un maestro come Mickelson riesce a trovare.
    Sembrava finito. Ora, improvvisamente, si candida fra i favoriti del Masters del 5 aprile. Perché, come dimostrano le sue due vittorie, l’Augusta National è un campo che premia i mancini e chi sa manovrare la palla. Che ora è quella giusta. Proprio come ha fatto al Genesis Open a Los Angeles dove ha messo dietro tutti i più forti giocatori del mondo su un campo difficilissimo.
Attenti a Bubba, insomma. Ho paura che ne riparleremo.
Silvio Grappasonni
Tags: Bubba Watson, golf, master, silvio grappasonni

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