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Italia, cuore e coraggio: sotto le Alpi le Azzurre sfidano la corazzata Francia

Da Benedetta Borsani 03/04/2026

Con nove esordienti e un'identità sempre più atletica, il gruppo di Fabio Roselli si prepara alla trasferta più difficile. A Grenoble andrò in scena la prima tappa di un Sei Nazioni che promette scintille

L’aria frizzante delle Alpi francesi sta per essere squarciata dal fischio d’inizio del Guinness Women’s Six Nations 2026 che scriverà la parola fine su un’attesa che circonda il debutto dell’11 aprile dopo aver valicato i confini nazionali. E non è solo una questione di campanile. Per la stampa estera, il faccia a faccia tra Francia e Italia allo Stade des Alpes non sarò solo la prima partita del Torneo, ma il “test della verità”, l’istantanea per capire a che punto sono i progetti tecnici delle due Nazionali. A Grenoble, in una vera e propria fortezza del rugby femminile che si prepara al sold out, le Bleues cercano una redenzione immediata dopo l’amaro quarto posto mondiale, mentre le Azzurre di Fabio Roselli arrivano con l’etichetta, affibbiata dai media britannici, di squadra “più atletica e coesa” dell’ultimo biennio.
(Elisa Giordano capitano delle azzurre tra il ct della nazionale maschile Gonzalo Quesada e il ct della femminile Fabio Roselli Foto di B. Borsani)
Lo Stade des Alpes di Grenoble d’altra parte è una scelta voluta: è una vera roccaforte del rugby femminile francese. Con 20.000 posti e biglietti che vanno a ruba tra i 15 e i 50 euro, il clima sarà bollente perchè i tifosi di casa vogliono iniziare col botto, soprattutto per cancellare la delusione dell’ultimo Mondiale chiuso al quarto posto. Ma la Francia non sta solo cercando il sostegno del pubblico: il nuovo coach François Ratier ha messo subito in chiaro che non ci sono scuse, niente “anno di transizione”, si punta dritto ai risultati. Per farlo ha rinforzato lo staff con specialisti come Gérald Bastide e Florent Wieczorek, con l’obiettivo di ricostruire una mischia e una touche dominanti, capaci di rimettere paura a tutti, Inghilterra compresa. Senza trascurare la rosa allargata ad un gruppo di oltre sessanta atlete, ma per l’esordio contro l’Italia la parola d’ordine sarà intensità fisica, una barriera d’urto che dovrà rispondere al ritmo che si aspettano Roselli imprimerà alla sfida.
Dall’altra parte, l’Italia non è più la sorpresa del torneo, ma una realtà solida monitorata con estrema attenzione dagli analisti internazionali. Il Guardian e i canali ufficiali del Sei Nazioni descrivono un gruppo azzurro profondamente trasformato, capace di esprimere un rugby ambizioso e veloce. Se la Francia mette in campo “potenza e precisione”, l’Italia, in cerca di un suo stile di gioco, risponde con una visione tattica che punta sul movimento.
La stampa estera ha già cerchiato in rosso due nomi: Silvia Turani, ormai una certezza internazionale che arriva dall’esperienza con gli Harlequins, e Alyssa D’Incà, considerata il pericolo pubblico numero uno per la difesa di casa per la velocità che sa sprigionare. Ma ciò che ha sorpreso maggiormente gli osservatori esteri è il coraggio di Fabio Roselli nel convocare ben nove esordienti, un segnale di estrema fiducia nel ricambio generazionale proveniente dall’Under 21 che testimonia la salute del sistema rugbistico italiano e che lo stesso ct azzurro ha spiegato con queste parole: “Abbiamo scelto, al termine di un lungo lavoro di selezione condiviso con lo staff – che monitora, oltre alle atlete impegnate in Italia, anche venti giocatrici nei campionati francesi e quattro nella Premiership inglese – una rosa in grado di bilanciare esperienza e gioventù. Siamo pronti a riprendere i nostri standard di preparazione per le partite internazionali e proseguire nello sviluppo della nostra identità e nell’evoluzione del nostro modello di gioco.”
Sebbene i precedenti e il fattore campo vedano la Francia favorita, la percezione è che il gap si stia assottigliando. L’anno scorso a Parma le Azzurre sono rimaste in partita fino a cinque minuti dalla fine; ora, sotto le cime innevate delle Alpi, l’obiettivo è non concedere nulla. Elisa Giordano, capitano dell’Italia, una delle Azzurre più presenti nella storia dell’Italia Femminile, ha dichiarato: “Non vediamo l’ora di scendere finalmente in campo, di ascoltare l’inno e di riabbracciare i nostri tifosi. Daremo tutto per regalare emozioni e dimostrare il nostro valore.”
Vedremo se la Francia, ancora in fase di rodaggio dopo i molti cambiamenti, mostrerà qualche crepa: l’Italia è pronta a infilarsi proprio lì.
Il match, affidato alla direzione dell’esperta sudafricana Aimee Barrett-Theron, scatterà alle 13.25 di sabato 11 aprile, con una copertura televisiva garantita da Sky Italia e France TV.
(Foto tratta dal sito della Fir)
Tags: cuore e coraggio: sotto le Alpi le Azzurre sfidano la corazzata Francia, italia

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Nota sull’autore: Benedetta Borsani

Sempre in cerca di nuove avventure nasco come giornalista – professionista dal 2015 – e nel tempo mi specializzo anche come fotografa, reporter, videomaker con una passione per gli sport, specie quelli cosiddetti minori. Curiosissima, mi piace autodefinirmi una “news hunter” affamata di storie da raccontare.

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