Le vie del calciomercato sono infinite e poi finisce che se ne faccia una sola, avanti e indietro. Non so proprio come nasca l’idea della Juventus di riprendersi Chiesa dal Liverpool dopo averglielo spedito un anno e mezzo fa addirittura con grande senso di liberazione.
Non che sia il primo calciatore che torni indietro come un pacco restituito di Amazon, per carità, ma vorrei capire quali sono i ragionamenti e i piani che stanno dietro a operazioni che smentiscono e ridicolizzano in maniera così categorica e sfacciata l’azione di un club tanto importante e tecnicamente e dirigenzialmente molto strutturato (o no?).
Dice che fu Thiago Motta a far mandar via Chiesa e che la storia del rinnovo di contratto fu esiziale, la lapide definitiva, ma mica tanto evidentemente, sull’esperienza juventina. Quattro anni, dal 2020 al 2024, di alti e bassi e soprattutto tormentati da un infortunio terribile.
Storia condizionata ab initio dai sessanta milioni che la Juventus dovette versare per prenderselo alla Fiorentina. Che della Juventus negli anni ha fatto praticamente un punto vendita (Bernardeschi, Chiesa, Vlahovic…)
Ora che Thiago Motta, sparito dalla circolazione, e Cristiano Giuntoli, se ne era parlato proprio alla Fiorentina, non ci sono più, ecco che Spalletti e Comolli possono pensare di fare l’esatto contrario di quello che fecero i loro predecessori.
Il che non fa che aumentare quell’idea di provvisorietà, approssimazione, contraddizione e miracolismo con cui in genere si affronta il calciomercato. Forse per praticarlo, davvero basta indossare un paio di occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero (…)
*articolo ripreso da Bloooog – Il Bar Sport di Fabrizio Bocca
**foto ripresa da www.topallenatori.it
