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Calcio

I mani-comi, le “riserve” e la Befana dei centravanti-scopa

Da Roberto Beccantini 08/01/2026

Tra Vesuvio e Giulietta son sempre storie tese, Inter alla sesta vittoria consecutiva, di pilota automatico. La Juventus di Spalletti non si fa più rimorchiare dalla partita, il problema è tradurre il possesso in gol

In vista di Inter-Napoli, tappone di domenica sera, si pensava a un placido rullar di pedali. Placido un corno.

** Napoli-Verona 2-2 (Frese, Orban su rigore, McTominay, Di Lorenzo). Tra Vesuvio e Giulietta son sempre storie tese. Venivano, i campioni, da un poker di 2-0; l’Hellas, dallo 0-3 casalingo col Toro. Da qui, immagino, il piccolo trotto del primo tempo. Così piccolo da spalancare la porta al tacco di Frese e al rigore per mani-comio (di Buongiorno, «fallato» da Valentini: mah), trasformato da Orban.

Nel secondo, urlacci contiani e flebo di cazzimma. «Andonio» ritoccava l’assetto, Marianucci dietro, Di Lorenzo più avanti e Politano ancora di più, con Lucca ad affiancare Højlund. Zuccata di McTominay, su uscita farfallesca di Montipò, gol del Danesone annullato via tele per l’ennesimo mani-comio, pareggio di Di Lorenzo. E, agli sgoccioli degli sgoccioli, lo scavetto chilometrico di Giovani a un pelo dal rovesciare il Maradona. Non credo che gli episodi, il «riposo» di Juan Jesus e la caviglia di Neres possano spiegare, da soli, i pisoli di metà match.

** Parma-Inter 0-2 (Dimarco, Thuram). Sesta vittoria consecutiva. Di pilota automatico, dopo la traversa di Ondrejka. Una carezza del destino. Modico turnover di Chivu, di ritorno nello stadio del decollo. Rete di Dimarco al 42’, di possesso, e di Thuram, su palla lunga di Barella, in flagrante contropiede, al 98’. Barella, Thuram: a referto, due «riserve». La qualità, la qualità. Poi i blocchi bassi, gli schemi, le lavagne e i paraponzi dei salotti.

** Bologna-Atalanta 0-2 (Krstovic, Krstovic). La Befana dei centravanti-scopa, anche il 7 gennaio, come sotto: da Douvikas a Ferguson e Dovbyk, da David all’ex leccese. Non vola più Italiano: e non per caso. Ha ripreso a volare, Palladino: e neppure qui per fatalità.

**Sassuolo-Juve 0-3  (autogol Muharemovic, Miretti, David). Douvikas a Pisa (due, addirittura); Ferguson e Dovbyk a Lecce; David a Reggio Emilia: è stata la Befana dei centravanti-scopa, dei nove carbonari. Hanno vinto tutti: il Como 3-0, la Roma 2-0, la Juventus 3-0. Al Mapei, la Vecchia aveva perso le ultime due, tra le lacrime di Fagioli e i suicidi assistiti di Szczesny e Gatti.

Cuore con la q, stavolta, non l’hanno scritto né Cambiaso né «Stanlio»: l’hanno scritto Muharemovic, scuola Goeba, con un autogollonzo di crapa, su cross di Kalulu (già baciato dagli dei all’Arena Garibaldi); e Idzes, borseggiato dal canadese nell’azione dalla quale Dan Peterson – 90 anni venerdì, auguroni – avrebbe stappato il fatidico «Mamma, butta la pasta». In mezzo, il destro tranciante di Miretti, imbeccato da David. Cioè: dal rigore né cucchiaio né forchetta a un gol e un assist.

Più rabberciata degli avversari – e senza Thorstvedt, «spallato» da Koop, già dal 39’ – la squadra di Grosso, dominata e soverchiata per ogni dove, ha difeso brerianamente la sconfitta. Capace giusto agli sgoccioli, con i panchinari Pierini e Lipani, di disturbare Di Gregorio.

Bologna, Roma, un po’ meno a Pisa, Lecce, Sassuolo: la Juventus di Spalletti non si fa più rimorchiare dalla partita. Le salta in groppa e cerca di governarne gli scarti, i paradossi. Il problema è tradurre il possesso in gol. L’assalto a Falcone ne rimarrà, per mesi, l’esempio più calzante.

Il pressing di branco ha isolato ben presto Laurentié e Pinamonti. In chiave Juventus (dalle casacche orrende), Koop bodyguard di Bremer, Miretti tra le linee, il solito cannibalesco Locatelli, più Kalulu-McKennie a destra e Cambiaso-Yildiz a sinistra hanno sequestrato e orientato le operazioni. Salvato il soldato David (per quanto?), bisogna smarcarsi dagli eccessi. «Luscianone», in questo, è maestro. O, almeno, dovrà esserlo.

Classifica: Inter 42, Milan e Napoli 38. In attesa di Milan-Genoa. Il Prete, L’Indice piangente, il Cortomusista. Buon Var a tutti.
*articolo ripreso da Beck is Back, il blog di Roberto Beccantini
**foto ripresa da www.gianlucadimarzio.com
Tags: #serieA, calcio, juve, napoli

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Nota sull’autore: Roberto Beccantini

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