dalla nostra inviata a Barcellona Marta Magni
Una partita che da sola valeva il prezzo il biglietto giornaliero, quella di Musetti contro Moutet.
Smorzate, smash, angoli, righe, rotazioni incredibili e l’immancabile servizio da sotto: una partita condita da colpi insoliti e palle corte mozzafiato, che hanno incantato Barcellona in particolar modo nel primo set.
“A volte mi sento di poter scendere a rete, ma c’è troppo vento e non si capisce dove tiri la palla” questo il pensiero di Lorenzo al coach Perlas durante il match. L’incognita del vento assieme al cambio repentino d’impugnatura del francese ha reso la partita veramente avvincente. Le giocate a rete sono incredibili, così come le angolature che i due maestri del tocco riescono a trovare, come una voleé di Musetti esattamente sotto rete, mandata a filo della rete dalla parte opposta del campo, a cui Moutet ha risposto con un lungo applauso.
Fin quando il nostro azzurro non si è registrato sulle rotazioni di Courentin e ha capito come fargli male anche da fondo campo.
Allora spazio a polemiche plateali e a dritti spettacolari. Il pubblico sugli spalti inneggia “Coco” per continuare ad assistere ad un tennis ‘fuori dagli schemi’, mentre spunta qualche bandiera tricolore.
La vince Musetti, con una gran prova di nervi, 6-3 6-4, strappando il pass per i quarti contro un altro francese, Arthur Fils.
“Sapere che il tuo avversario può giocarti un servizio da sotto ti ruba molta energia a livello nervoso, perché devi essere sempre pronto. È un colpo che per il mio modo di essere cavalleresco, diciamo, in campo, non ho nel mio bagaglio tennistico. L’unica volta recente he l’ho usato è stato più per paura che per estro, ma è un colpo lecito, quindi va bene così.” dirà il carrarese in conferenza stampa.
Tutt’altra storia invece il match tra Sonego e Rublev, costellato di errori da parte di entrambi e non troppo avvincente. Sonego si è portato avanti subito con il break, sul 2-0. Ma poi Rublev si registra e passa facile: nonostante l’evidente stanchezza del russo, più volte piegato su stesso, Lorenzo non riesce a sfruttare. 6-2, 6-3, con due match point annullati e tre point break decisivi cestinati. Oggi il russo giocherà contro Machac, fresco di bye grazie al ritiro di Alcaraz.
Sorte opposta per l’azzurro Vavassori, vincente in coppia con Herbert sui finalisti di Montecarlo Arevalo e Pavic per 6-4, 6-2. Oggi la sfida con la coppia spagnola Rincon e Roca Batalla nei quarti di finale.












