l boom dell’atletica azzurra, sempre più sport di squadra |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
l boom dell’atletica azzurra, sempre più sport di squadra |
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
    • Accadde Oggi
    • Atletica
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Ginnastica
    • Golf
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallacanestro
    • Pallavolo
    • Pugilato
    • Sci
    • Sport di contatto
    • Tennis
    • Vari
    • Politica Sportiva
  • TennisVintage
  • La testimonianza
  • Galleria
  • Sport per Tutti
Atletica

l boom dell’atletica azzurra, sempre più sport di squadra

Da Fausto Narducci 18/08/2026

La volata vincente nel medagliere sui padroni di casa, grazie al centimetro della Iapichino e i 3 centesimi della 4x400, conferma la transizione positiva avviata a Tokyo 2021 con la fine dei deleteri individualismi. Fra i 10 ori spiccano Tamberi e Battocletti (doppietta)

Potrei accodarmi all’analisi sociologica di alcuni illustri osservatori da cui si evince che dietro a molte medaglie, anche quando nome e cognome sono italiani, si evidenziano origini straniere o almeno un genitore nato all’estero. Oppure cadere nella trappola del paragone col calcio parendo dall’immagine simbolica di Larissa Iapichino, vincitrice nel lungo per un centimetro, sommersa dopo l’oro dall’abbraccio delle avversarie battute (la favorita e delusissima Mihambo in testa), con le dita delle mani a forma di cuore, un po’ diversa dalla rissa che l’Argentina ha scatenato contro la Spagna nei Mondiali di calcio calcio. Oppure cedere all’emozione indescrivibile che ci ha dato, a noi italiani presenti in tribuna all’Alexander Stadium, subito dopo la vittoria di Larissa sull’inglese Sawyers, la volata mozzafiato con cui Lorenzo Benati per tre soli millesimi ha chiuso l’en-plein azzurro: oro 4×400 e medagliere. Un centimetro e tre millesimi (praticamente un nonnulla, meglio di un gol all’ultimo secondo dei supplementari) sono i distacchi che suggellano il doppio primato dell’Italia agli Europei di Birmingham: 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi (per un totale di 22 medaglie), 226 punti nella placing table (quella che considera i piazzamenti nei primi otto, ancora più significativa del medagliere). Trenta azzurri sul podio considerano le gare multiple (in perfetta parità uomini e donne. 15 a 15d e 45 finali conquistate sono i numeri, insperati, che hanno permesso al d.t. di Antonio La Torre di dire che siamo andati meglio dell’edizione record di Roma (11 ori e 24 medaglie complessive) dove, considerando l’anno olimpico e il fattore campo, abbiamo trovato la strada spianata in molte gare.
RISVEGLIO TOKYO
Ma voglio cominciare da un altro fattore. Questo risultato storico, all’apice di un quinquennio d’oro che coincide con l’avvento alla presidenza di Stefano Mei, sono il frutto di una transizione, in casa azzurra, da atletica individuale ad atletica di squadra. L’Italia era la somma di tanti atleti individuali quando collezionava zero medaglie a Rio 2016 e solo una ai Mondiali di Londra 2017 e a Doha 2019. E’ diventata definitivamente sport di squadra quando si è risvegliata all’Olimpiade di Tokyo con 5 ori e ha infilato un filotto da sogno (senza addormentarsi): 11 medaglie agli Europei di Monaco 2021, 2 ai Mondiali di Eugene 2022,  (ma con l’oro di Stano), 4 ai Mondiali di Budapest 2023, 24 agli Europei di Roma 2024, 3 all’Olimpiade di Parigi 2024, 7 ai Mondiali di Tokyo 2026 e ora 22 a Birmingham. Il tutto dominando in lungo e in largo le rassegne giovanili europee ma anche Mondiali (5 medaglie a inizio mese nella rassegna under 20 di Eugene), le tappe e la finale del circuito Diamond League che raccoglie i principali meeting internazionali, le grandi competizioni titolate della strada (marcia e atletica) e anche gli eventi minori. Un azzurro  – ora diventato bianco per scelta dello sponsor milionario On, 2 milioni di euro annui – che si è sparso in tutti i continenti e non ha risparmiato Birmingham, che ha registrato il tutto esaurito solo nelle tre giornate finali, dove i padroni di casa sembravano imbattibili per il medagliere.
AUDIENCE TV RECORD
Ho toccato per mano questa febbre per l’atletica nostrana frequentando Casa Italia, struttura Fidal che tutto il mondo ci invidia e dove si respira il clima della squadra, ma ancora di più riscontrando l’’interesse della gente che non segue l’atletica. Come ha scritto la Gazzetta nella pagina titolata “L’atletica fa boom”, gli Europei di Birmingham (e ovviamente anche la rassegna contemporanea degli sport acquatici a Parigi) hanno allietato gli italiani nell’agosto rovente quasi come i condizionatori e i ventilatori. Per quattro giorni su sette l’atletica su Rai 2 ha primeggiato negli ascolti raggiungendo vette di 1.928.000 e 15,6 per cento di share il 14 agosto (con Battocletti e Tamberi) e addirittura sfiorando i 2 milioni e mezzo (2.417.000) e il 20 per cento di share (18,4) per la serata finale (con Iapichino e la 4×400). Anche Sky ha visto raddoppiare gli ascolti nel giorno medio (+109% nel tardo pomeriggio e + 92% in prima serata) e qualcosa di simile dev’essere successo su Eurosport, terza piattaforma (visibile attraverso Dazn e Prime) che ha trasmesso l’evento in diretta  Un pieno di ascolti che dimostra come, non diversamente da Tokyo 2021, anche gli italiani più distratti hanno scoperto la bellezza di questo sport un po’ dispersivo alla visione ma primordiale nei gesti e quasi unico per lo spessore dei personaggi che lo alimentano. Molti dei 130 selezionati azzurri frequentano o hanno frequentato l’università come miglior testimonianza che la dual career auspicata dal Coni da queste parti è una realtà che si può toccare con mano. Qualcuno, sui giornali, si à meravigliato della proprietà di linguaggio di campioni di origine straniera (Derkach su tutte) e dalla profondità dei commenti in zona mista Rai dove in pochissimi casi chi ha deluso ha cercato scuse (l’altista Stronati su tutti). Fattori normali, quasi banali, invece, per chi frequenta l’atletica dove da molti anni il colore della pelle è un optional che non nota nessuno. Certo solo due medaglie sono state conquistate da atleti non militari e una minoranza risibile appartiene al bacino del sud (e quei pochi sono stati quasi sempre costretti ad emigrare, ad eccezione dei siciliani) ma colpisce di più la creazione, quasi spontanea, di distretti di allenamento dove l’emulazione e la presenza di allenatore qualificati fanno la differenza. Ho sempre pensato che la ragione principale del successo attuale dell’atletica italiana sia il know how degli allenatori.  Birmingham, a partire da Stefano Baldini, ha confermato la tendenza. Il clima di serenità, senza drammatismi, creato dal duo Mei-L Torre ha fatto il resto.
VECCHI E GIOVANI
Ecco così che una rassegna cominciata con il piede sbagliato (gli infortuni di Furlani e Jacobs) e con la tristezza nel cuore per la scomparsa del mito Livio Berruti ha presto imboccato la strada del successo con vecchi leoni come il ritrovato Gimbo Tamberi ma anche giovani alla ribalta fra cui le due marciatrici Sofia Fiorini (oro maratona) e Alexandrina Mihai (argento mezza maratona). Certo rimane l’assurdità di concentrare quattro prove di marcia (alla prossima Olimpiade ci sarà solo la mezza) in una sola mattinata come pure sono state un vero disastro le premiazioni fuori dallo stadio che, in un contesto da festa paesana, hanno svilito la sacralità dell’evento. Lo stratosferico record italiano di Andy Diaz (18,15) e quelli della 4×400 maschile (2’58”10) ed Elisa Coiro (1’57”56), entrambi in batteria, sono stati i picchi a livello di prestazioni tecniche, laddove è difficile valutare il florilegio di migliori prestazioni nella marcia. Va considerato, però, che Stano e la Fiorini sono stati gli unii ad inserirsi nelle 10 migliori prestazioni di settore che si sono guadagnati i 50.00 euro di bonus. Nadia Battocletti, autrice di una doppietta prevedibile ma non scontata nel mezzofondo, Dariya Derkach e Andy Diaz (triplo), Leonardo Fabbri (peso) Larissa Iapichino (lungo), Massimo Stano e Sofia Fiorini (maratona marcia) sono stati, insieme alla 4×400, gli artefici degli ori in una spedizione fin troppo numerosa ma con una percentuale di superamento del primo turno di molto superiore al 50 per cento e alcune chicche positive (due giavellottisti, Giovanni Frattini e Paola Padovan non si erano mai visti) che fanno ben sperare per le specialità azzurre più in disarmo.
IT’S COMING ROME
In negativo solo lo sprint puro (100 e 200), dove si è salvato solo Fausto Desalu con un bronzo (che potrebbe diventare argento per la probabile squalifica per doping del tedesco Ansah) che vale una carriera. Nonostante le premesse, bocciate le tre 4×100. “It’s coming Rome” esulta l’Italia dell’atletica pensando alla candidatura della capitale per i Mondiali 2029 (più difficile pensare al 2031) che verranno assegnati a margine degli Ultimate Championships di novembre a Budapest. Birmingham (anche per l’assenza del pubblico nelle prime giornate) ha assegnato in merito un piccolo vantaggio all’Italia su Londra ma le possibilità di Monaco e Nairobi non vanno trascurate. Comunque vada, con questa atletica ci sarà da divertirsi.
*foto ripresa da sport.sky.it
Tags: #atleticaleggera, #Birmingham, italia

Condivisione...

Articolo precedente
Fiocchi di Ghiaccio – Il ritiro di Lara Gut-Behrami, il Blink Festival e il Grand Prix di salto
Articolo successivo
Sinner in forse agli Us Open, Cobolli e Musetti hanno un’occasione a Cincinnati

Nota sull’autore: Fausto Narducci

Per 40 anni alla Gazzetta dello Sport dove è stato Caporedattore degli Sport Vari. E’ stato inviato a 9 Olimpiadi a partire da Seul ‘88 ma ha coperto in redazione anche quelle di Mosca 80 alla Sicilia di Catania e di Los Angeles ’84 in Gazzetta. Ha seguito i principali avvenimenti internazionali dell’atletica e della boxe, scrivendo su questi sport una dozzina di libri. Attualmente è direttore del Magazine Atletica della Fidal e collabora con Il Foglio oltre che con siti specializzati. Appassionato di cinema, musica e fumetti, ama approfondire i rapporti fra lo sport e il mondo dello spettacolo.

Post correlati

  • “Voglio la sicurezza di Ståhl per volare ai Mondiali Under 20”
  • Larissa Iapichino, la figlia di Fiona batterà mamma
  • Sì, adesso con Tortu e Jacobs possiamo sognare!
  • Campionati Europei, mon amour
  • L’ultima di Bolt da non perdere. Ci lascia una grande eredità, forse irripetibile
  • La prima volta da campione di Pietro Villa: “Voglio portare il giavellotto italiano oltre i 90 metri, ma prima mi piacerebbe partecipare ai Mondiali Under 20”

Ultimi articoli

  • Fiocchi di Ghiaccio – I Mondiali di sci ogni anno, il ritorno dei russi, i risultati dei Mondiali di skiroll e del Summer Cross Country
  • Fiocchi di Ghiaccio – I Mondiali di skiroll di Anna Maria Ghiddi e Maria Eugenia Boccardi
  • Alla ricerca delle origini del padel di Salvatore Sodano
  • Us Open, fuori Jodar e la Eala preferita alla Swiatek per i successi social
  • Donne nello sport, il grande furto di cognome e di personalità
  • Fiocchi di Ghiaccio – L’operazione di Federica Brignone, i Campionati Italiani di biathlon, le elezioni in FISI

Sport Senators

Le grandi firme di 47 Olimpiadi, 8 mondiali di calcio, 86 tornei del Grande Slam, 13 Tour de France, 43 giri d’Italia, 20 GP di Formula 1, 31 Mondiali di Atletica leggera, 100 campionati Mondiali ed Europei di nuoto, ginnastica, scherma, judo, e tanti altri sport.

Accounts Social

  • Facebook
  • Twitter

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Iscriviti!

Cerca

Sport Senators © 2018 - All Rights Reserved | Testata registrata al Tribunale di Milano. Registrazione n.168 del 30.05.2018. Direttore responsabile Vincenzo Martucci

  • Home
  • Chi Siamo – Le nostre firme
  • Sport
  • Accadde Oggi
  • Galleria
  • Sport per Tutti
  • TennisVintage
  • Privacy policy

Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi