Il Magnifico, al secolo Roger Federer, ha toccato 1.1 miliardi di dollari di patrimonio netto. Secondo la rivista specializzata Forbes, ce l’ha fatta, a 44 anni, senza più giocare, grazie alla sua quota nel marchio On, quotato in Borsa. Ma il 22enne Carlos Alcaraz e il 24enne Jannik Sinner, favoriti anche agli US Open dove lo spagnolo ha esordito ieri e l’italiano lo farà oggi contro Kopriva, nello slalom parallelo della loro avvincente rivalità anche negli introiti, marciano verso cifre ugualmente astronomiche e, vista la giovane età, promettono di superarle. A dispetto di Novak Djokovic che ha il record di 24 Slam, ma non poteva competere per ritorno d’immagine con Roger e Rafa come coi due portentosi eredi. Ma se, Jannik è primo nella classifica mondiale da 64 settimane, grazie al bis agli Australian Open e allo stop che ha imposto a Carlitos a Wimbledon, l’allievo di Juan Carlos Ferrero che l’ha beffato al Roland Garros e lo minaccia sia nella conferma a New York che nel numero 1 del ranking, lo batte intanto come tennista più pagato degli ultimi 12 mesi. Anche se di “solo” 1 milione, così come uno è il Major di vantaggio: 5 a 4.
ATTENUANTI
Negli ultimi 12 mesi, l’erede di Nadal ha avuto un guadagno stimato di 48,3 milioni, di cui 35 da entrate pubblicitarie fuori dal campo (sponsorizzazioni ed esibizioni, da un milione a puntata), ed “appena” 13,3 da premi sportivi. Così bissa il primato dell’anno scorso – al lordo delle tasse e delle commissioni dell’agente -, in aumento rispetto ai 42,3 milioni del 2024. Anche se Sinner, dai 26,6 milioni del 2023, è passato a 47,3 a partire dagli US Open 2024. Nel segno dei 20,3 milioni di premi sul campo, dove è leader, malgrado i tre mesi di forzato stop decisi dalla WADA per responsabilità oggettiva doping. Con la possibilità di sommarne altri 6 di primo premio nel torneo a inviti “6 Kings Slam” di Riad (15-18 ottobre), bissando il successo dell’anno scorso.
PIU’ GIOVANI
Al terzo posto della classifica assoluta dei tennisti più pagati degli ultimi 12 mesi c’è la 21enne Coco Gauff, con 37,2 milioni di dollari (12,2 in premi e 25 fuori dal campo), più di Djokovic, quarto con 29,6. E’ la prima volta di tre under 30 al comando dal 2010 (Federer-Sharapova-Nadal). Tra i top 10, l’unico over 29 resta il 38enne Nole: l’età media è scesa a 26 anni, tre in meno rispetto al 2020. Alcaraz segna inoltre il miglior risultato fuori dalla triade Federer-Djokovic-Naomi Osaka, superando l’idolo Nadal, con 44,5 milioni nel 2014. E come gli altri colleghi “Paperoni” potrà aumentare il bottino grazie al continuo incremento dei montepremi dei tornei e all’iniziativa OneVision ATP Tour, che a fine stagione, ripartirà 18,3 milioni di dollari per le prestazioni nei Masters 1000. Categoria nella quale lo spagnolo primeggia 3-1 sull’italiano: ha vinto Montecarlo, Roma e Cincinnati, contro Shanghai per Jannik. Anche se gli ultimi due 1000 sono sull’amato cemento dell’eroe azzurro.
DJOKOVIC ALTERNO
Dopo le voci di una rinuncia al torneo, sedate con la partecipazione al doppio misto, Djokovic, 4 volte campione di New York, più che il rampante Tien soffre per le vesciche sotto il piede destro. E, dopo il 6-1 7-6 6-2 si preoccupa della condizione fisica: “Non ho infortuni, ho solo faticato molto a rimanere negli scambi lunghi e a recuperare dopo i punti“. Ripetendo che la sua priorità oggi è la famiglia: la solita pretattica?
Intanto, la Paolini supera Aiava 6-2 7-6, Nardi crolla con Machac 6-3 6-1 6-1, la Cocciaretto cede a Putintseva mentre Bellucci stronca Shang e Cobolli vince il difficile derby con Passaro. Oggi oltre a Sinner, l’atteso esordio di Musetti contro Perricard, con Arnaldi-Cerundolo e Sonego-Schoolkate.
Vincenzo Martucci (tratto dal messaggero del 26 agosto 2025)
