Il Como della prima Champions League della sua storia è quarto, ha segnato 19 gol in quattro partite e ha il capocannoniere del torneo. Il Napoli è ventisettesimo, ha perso tre volte su quattro e domenica riceve la Lazio capolista dopo aver preso quattro gol dal Porto, che fino a mercoledì in Europa aveva zero punti. Il 9-1 di Lens mette una squadra di provincia tra le grandi della Champions. Il 4-1 del Dragão mette Massimiliano Allegri sotto esame prima della sosta.
IL COMO FA TENDENZA, E ADESSO FA I RECORD
Lens–Como 1-9, la vittoria esterna con lo scarto più ampio nella storia della Champions League. Al riposo è già 3-0, con due gol di Douvikas e uno di Nico Paz. Il greco completa la tripletta nella ripresa. Segnano anche il capitano Da Cunha, il centrale Kempf, Liberali, Baturina e Papaccioli, diciottenne del vivaio al debutto europeo. Sette marcatori diversi, tre entrati dalla panchina. Dopo il 4-1 al Lipsia, il 2-3 col Feyenoord e il 4-1 al Manchester United, questa è anche la prima vittoria europea del Como in trasferta.
Nel 2019, all’arrivo della proprietà della famiglia Hartono, il club era in Serie D. Nel maggio 2024 è tornato in Serie A, nel 2025-26 è arrivato quarto. In una città di circa 83 mila abitanti il Sinigaglia è diventato una vetrina internazionale, con i vip in tribuna e un campione del mondo in panchina. A Lens si è visto quanto il progetto sia cresciuto anche in campo. Perrone e Milla sono partiti in mezzo, Da Cunha ha segnato da capitano e Fàbregas ha cambiato tre uomini al 58’, sul 6-0. Due dei nuovi entrati, Liberali e Baturina, hanno segnato prima del 70’.
FÀBREGAS, DAI MANCINI AI CONTI DI CHAMPIONS
«Ho una debolezza per i mancini perché penso che siano speciali», dice Fàbregas a Sky Sport. Sul calendario europeo è altrettanto netto, «Sapevamo di dover fare punti all’inizio». Dopo il 9-1, il messaggio ripreso da Eurosport è per chi si lascia prendere la mano, «Piedi per terra e umiltà, senza fare i fenomeni». In Champions il Como è quarto con 9 punti e +13 di differenza reti. Il 24 novembre riceve l’AEK Atene, poi va dal Betis, ospita il PSG e chiude in casa del Barcellona. Le prime otto vanno direttamente agli ottavi. I prossimi due turni contano proprio per il peso delle ultime due avversarie.
In Serie A è ancora quarto, 23 punti, sette vittorie, una sola sconfitta e otto gol subiti. Ne ha vinte quattro di fila contro Fiorentina, Sassuolo, Torino e Venezia. È a cinque punti dalla Lazio e domenica affronta a San Siro l’Inter, seconda a 25. Il Como si gioca la possibilità di scavalcarla nello scontro diretto.
DOUVIKAS, IL CENTRAVANTI DA 13 MILIONI
Anastasios “Tasos” Douvikas, greco, 27 anni, è cresciuto nell’Asteras Tripolis, è passato dal Volos e si è imposto all’Utrecht. Nel 2022-23 ha vinto la classifica marcatori olandese con 19 gol, alla pari con Xavi Simons. Il Como lo ha preso dal Celta Vigo nel febbraio 2025 per 13 milioni di euro, secondo la Gazzetta dello Sport. All’arrivo era il sostituto di Belotti, sulla carta alle spalle di Cutrone. Oggi è capocannoniere della Champions con 6 gol in 4 partite, uno più di Erling Haaland e Nicolò Tresoldi. Il centravanti spiega così il calcio di Fàbregas a Sky, «Giochiamo bene, conquistiamo sempre il campo». E aggiunge, «Abbiamo tanta fame».
NAPOLI, TRE GOL DOPO IL 70’ E LA CONTESTAZIONE
Porto–Napoli 4-1. Bednarek segna di testa su corner, McTominay pareggia prima dell’intervallo. Al 71’ Gabri Veiga infila Meret, poi arrivano un altro colpo di testa su angolo, di Kiwior, e il rigore di Samu. Alla vigilia Allegri aveva individuato il problema, «Subiamo troppo, specialmente nell’ultima mezz’ora». A Sky Sport, dopo la partita, torna sull’azione del 2-1, «Abbiamo preso il 2-1 su un rinvio del nostro portiere». In conferenza, sulle marcature dei corner, aggiunge, «Nel primo tempo si sono invertiti McTominay e Vergara, nel secondo abbiamo cambiato le marcature».
Senza Di Lorenzo, Favasuli, Spinazzola e Olivera, Allegri schiera Vergara a sinistra e recupera De Bruyne dal primo minuto. In panchina ha cinque giocatori di movimento, due dei quali del 2008. «In panchina avevo solo attaccanti», dice a Sky. Francesco Farioli, nella conferenza ripresa da CalcioNapoli24, indica proprio nei cambi la svolta. Nel finale De Bruyne e Lucca discutono in campo dopo un’occasione sprecata. Dal settore ospiti parte la contestazione. Politano a Prime Video, «Dobbiamo farci tutti un esame di coscienza, chiedo scusa ai tifosi».
ALLEGRI SOTTO ESAME, PRIMA LA LAZIO POI IL CITY
Sette sconfitte in 14 partite fra campionato e Champions. Il Napoli ha perso 2-0 con la Juventus e 4-1 a Porto nel giro di tre giorni. In Serie A è ottavo con 14 punti, a nove dal Como quarto e a quattordici dalla Lazio. Già prima della trasferta, Il Mattino, ripreso da CalcioNapoli24, descriveva la fiducia di De Laurentiis come una fiducia a tempo. La capolista arriva domenica al Maradona. «Ora c’è la Lazio, è come se fosse una finale», dice Allegri a Sky.
In Champions gli azzurri sono 27º con 3 punti, 11 gol subiti e differenza reti −5. Il PSV, ventiquattresimo e ultimo nella zona playoff, è a un punto. La prossima trasferta è sul campo del Manchester City, il 24 novembre. Poi Bruges in casa, Sabah fuori e Viking al Maradona. Alla vigilia di Porto Allegri aveva già indicato quelle tre partite, «Ci giocheremo il passaggio del turno nelle ultime tre partite contro Bruges, Sabah e Viking». Il margine per rientrare nei playoff c’è ancora. Con tre sconfitte su quattro, anche la differenza reti può pesare.
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*articolo ripreso da Bloooog, il Bar Sport di Fabrizio Bocca
**foto ripresa da ilfattoquotidiano.it
